Francesco Pezzi

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Francesco Pezzi (Venezia, 16 settembre 1780Milano, 30 gennaio 1831) è stato un giornalista italiano.

Nacque in una famiglia di agiati mercanti trasferitasi in Laguna dalla Valsolda agli inizi del XVIII secolo. Il padre Domenico gestiva assieme ai fratelli un negozio di panni di seta, «All'insegna del Lievro», in San Basso, a due passi da Piazza San Marco[1]. La madre, Caterina Tabacchi (o Tabacco), aveva anch'essa origini mercantili.

Dopo gli studi nel collegio Sant'Agostino di Treviso, il Pezzi tornò a Venezia, ma la carriera mercantile non gli si confaceva. Trasferitosi a Milano, dopo una non fortunata esperienza come drammaturgo e poeta, nel 1810 ca.[2] Pezzi iniziò la carriera giornalistica. Fu estensore del Corriere Milanese e collaboratore de Il Poligrafo, giornale letterario settimanale (1811-1814).

Con il cambio di regime politico avvenuto nel 1814, Milano ritornò sotto gli austriaci. Il Corriere, giornale ufficiale del passato regime, fu chiuso immediatamente. Pezzi richiese alla nuova amministrazione cittadina il permesso di stampare un nuovo giornale. Il titolo richiamava il periodo settecentesco: Gazzetta di Milano. La proposta fu accettata. La «Gazzetta di Milano» fu diretta dal Pezzi dal primo numero (1º gennaio 1816) fino alla morte, avvenuta nel 1831, a soli 51 anni. Alla guida del quotidiano gli succedette il giovane figlio, Gian Jacopo Pezzi, che rimase direttore sino alla fine del 1833. Un'altra figlia di Francesco Pezzi (probabilmente illegittima) fu la mazziniana Giulietta Pezzi.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Claudio Chiancone, Francesco Pezzi veneziano. Gli esordi di un giornalista nella Milano napoleonica, Società e Storia, Franco Angeli Ed., 110/2005.
  2. ^ Nell'Epistolario di Ugo Foscolo Francesco Pezzi, qualificato come «estensore del Corriere Milanese», è destinatario di una lettera datata 20 giugno 1810.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Claudio Chiancone, Francesco Pezzi direttore della Gazzetta di Milano (1816-1831), in Società e Storia, 117 (2007), pp. 507-554.







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