Franco Bergamaschi

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Franco Bergamaschi
Franco Bergamaschi.jpg
Franco Bergamaschi con la maglia del Milan (1973)
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 65 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex Centrocampista)
Squadra Verona Verona
Carriera
Giovanili
Verona Verona
Squadre di club1
1970-1973 Verona Verona 81 (3)
1973-1974 Milan Milan 18 (1)
1974-1975 Genoa Genoa 29 (1)
1975-1976 Milan Milan 5 (0)
1976-1978 Foggia Foggia 54 (7)
1978-1980 Verona Verona 55 (2)
1980-1981 Cesena Cesena 14 (?)
1981-1982 Rimini Rimini 15 (1)
1982-1984 Treviso Treviso 65 (4)
1984-1985 Modena Modena 29 (0)
Carriera da allenatore
2013- Verona Verona Vice Primavera
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Franco Bergamaschi (Verona, 9 febbraio 1951) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Centrocampista centrale, soprannominato Lulù per le sue movenze leggere e aggraziate in campo, si è adattato a giocare anche come ala[1].

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Bergamaschi iniziò la sua parabola agonistica nella sua città natale, Verona nell'Hellas Verona. Sin dall'esordio trovò subito spazio tra gli undici titolari distinguendosi come uno dei centrocampisti più rifiniti del momento, tanto da guadagnarsi la convocazione dapprima nella Under 21 allenata da Vicini e poi nella rappresentativa Under 23 alle dipendenze di Bearzot.

Nel 1973-74 il passaggio al Milan che lo acquistò anche grazie alla sua prestazione nella vittoria per 5-3 dell'anno precedente con il quale il Verona affossò le speranze milaniste dello scudetto all'ultima giornata di campionato. A Milano però il centrocampista veneto non sempre riuscì ad esprimersi al meglio. La squadra rossonera terminò il campionato al settimo posto mentre il cammino in Coppa delle Coppe si concluse nella finale di Rotterdam con la sconfitta ad opera del Magdeburgo. Ceduto in prestito l'anno successivo al Genoa, Bergamaschi ritornò in rossonero solo dopo un anno ma per trascorrervi una stagione da riserva, con 5 presenze nel 1975-76.

Nel 1976-77 venne ceduto al Foggia e nei satanelli tornò ai livelli di rendimento che gli erano usuali contribuendo alla promozione in Serie A della squadra pugliese. Nel 1978-79 il suo ritorno a Verona coincise con la retrocessione della squadra scaligera. Giocò in Serie B con il Verona per una stagione. A seguire un campionato con il Cesena dove subì la frattura di tibia e perone che ne condizionò il finale di carriera[2] trascorso con una stagione nel Rimini, due nel Treviso ed infine una nel Modena.
Abbandonato il calcio a 35 anni, ha gestito una tabaccheria per un paio di anni e dal 1990 ha lavorato come casellante per la Società Autostrade[2].

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Conta 2 presenze nella Nazionale Under-23 e 3 in quella Under-21.


Allenatoremodifica | modifica sorgente

Nella stagione 2013-2014 ha ricoperto il ruolo di vice allenatore nella squadra primavera dell'Hellas Verona guidata da Massimo Pavanel[1].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Il cuore di Lulù «Vado in Curva e amo il Verona», L'Arena, 17 gennaio 2014. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  2. ^ a b La parabola di Bergamaschi, da re del mercato '73 a casellante sulla A4, Corriere della Sera, 6 luglio 2003. URL consultato il 22 febbraio 2014.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • L'Intrepido (anno 1973)
  • Figurine Gialloblù (Raffaele Tomelleri – Ed. Liederform – 2001)
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.









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