Franz Reichleitner

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Franz Reichleitner (Ried im Traunkreis, 2 dicembre 1906Fiume, 3 gennaio 1944) è stato un militare e ufficiale austriaco. Fu ufficiale della Kriminalpolizei, membro del NSDAP (tessera n. 6.369.213) e SS-Hauptsturmführer (capitano) delle SS (n. 357.065), partecipò al Programma T4 e fu comandante del campo di sterminio di Sobibór.

Vitamodifica | modifica sorgente

Reichleitner, austriaco, lavorò nella Kriminalpolizei, la polizia criminale del Reich[1], con il grado di Kriminalsekretärs (ispettore criminale). Qui conobbe Franz Stangl, anch'egli austriaco, futuro comandante del campo di sterminio di Sobibor e Treblinka.

Nella primavera del 1940 Reichleitner fu distaccato presso il castello di Hartheim, vicino a Linz, uno dei sei centri di morte dell'operazione di eugenetica nazista effettuata a danno di coloro che soffrivano di disabilità fisiche e psichiche, conosciuta con il nome di Programma T4. Nel novembre 1940 anche Stangl, il vecchio collega della Kriminalpolizei, lo raggiunse ad Hartheim ed i due si trovarono a dividere la stessa stanza.

Stangl fu nominato ispettore dei centri di «eutanasia»[2] da Christian Wirth e direttore del centro di Hartheim e scelse Reichleiter come suo vice. In qualità di vicecomandante Reichleiter ebbe il comando amministrativo dell'ufficio T4 di Hartheim, fu nominato direttore dell'ufficio speciale di stato civile che compilava il registro mortuario e rilasciava i certificati di morte[3] e responsabile della corrispondenza con gli altri uffici del Programma T4.

Reichleitner sposò Anna Baumgartner aus Steyr, un’amica della moglie di Stangl.

Nel maggio 1942 Stangl diventò il comandante di Sobibor, uno dei tre centri di sterminio dell'Operazione Reinhard, ed a settembre fu trasferito a Treblinka: Reichleiter gli succedette come nuovo comandante.

Fece costruire la cosiddetta strada del cielo, luogo in cui prima di morire nelle camere a gas, gli ebrei subivano ogni forma di tortura. Fu responsabile della morte di oltre 100.000 ebrei e quando Himmler visitò il campo il 12 febbraio 1943, lo promosse SS-Hauptsturmführer (capitano). Governava il campo dalla scrivania, avventurandosi raramente all'interno del campo, e in pochissime occasioni fu presente all’arrivo dei prigionieri che lo soprannominarono Trottel («idiota», dall'insulto che era egli aduso utilizzare per indicare gli ebrei) e Rosh (in lingua ebraica: ladro).[4]

Dopo la rivolta del 14 ottobre 1943[5] (mentre era in licenza) Himmler decise di chiudere il campo di Sobibor, e più in generale di terminare l'Operazione Reinhard, e cancellare tutte le tracce della sua esistenza.

Reichleitner, come la maggior parte del personale che aveva partecipato all'Operazione Reinhard, venne destinato al Nord-Italia ed impiegato nella lotta antipartigiana seguendo il supervisore dell'Operazione Odilo Globocnik, nominato il 13 settembre 1943 Höhere SS- und Polizeiführer (Comandante superiore delle SS e della Polizia) per la zona operativa del Litorale Adriatico. Insieme a Stangl, Reichleiter si distinse nella lotta contro i partigiani e gli ebrei che vivevano in Italia.

Il 3 gennaio 1944 Reichleitner fu catturato dai partigiani a Fiume e ucciso. Fu sepolto al blocco 15 nella tomba numero 1192 del cimitero tedesco di Costermano (Verona) con Christian Wirth e Gottfried Schwarz, che erano stati entrambi comandanti a Bełżec.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ La Kriminalpolizei austriaca e quella tedesca si fusero dopo l'annessione dell'Austria da parte della Germania avvenuta nel marzo 1938. Non risulta chiaro se Reichleitner servisse già nella polizia criminale austriaca prima dell'annessione.
  2. ^ Spesso il Programma T4 è accostato impropriamente al concetto di eutanasia. La differenza sostazionale risiede nel fatto che non c'era alcuna volontà da parte dei pazienti di essere uccisi per liberarsi dalla sofferenza, ma, invece, la volontà dello Stato nazionalsocialista di operare una selezione artificiale migliorativa della popolazione attraverso l'eliminazione dei geni considerati inutili o degenerati.
  3. ^ I certificati di morte erano redatti in maniera palesemente falsa perché il Programma T4, pur voluto personalmente da Hitler, non ottenne mai una sanzione legislativa. I parenti delle vittime venivano avvisati che il loro congiunto era morto di polmonite (o altre malattie) e che il corpo era stato immediatamente cremato per evitare il diffondersi di epidemie.
  4. ^ Per gli epiteti utilizzati dagli internati per indicare Reichleitner si veda: (EN) The Sobibor Personnel dal sito web Holocaust-Info. Riportato il 22 marzo 2007.
  5. ^ Gli internati, consci dell'imminente fine, organizzarono una disperata fuga riuscendo ad uccidere alcune SS e guardie ucraine. Circa 300 riuscirono a raggiungere il perimetro esterno del lager e a darsi alla fuga nei boschi ma vennero ricatturati dopo pochi giorni ed uccisi. Solo 50 erano ancora vivi al termine del conflitto.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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