Frasso Telesino

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Frasso Telesino
comune
Frasso Telesino – Stemma Frasso Telesino – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Sindaco Giuseppe Di Cerbo (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 41°09′00″N 14°32′00″E / 41.15°N 14.533333°E41.15; 14.533333 (Frasso Telesino)Coordinate: 41°09′00″N 14°32′00″E / 41.15°N 14.533333°E41.15; 14.533333 (Frasso Telesino)
Altitudine 374 m s.l.m.
Superficie 22,25 km²
Abitanti 2 448[1] (31-12-2010)
Densità 110,02 ab./km²
Frazioni Nansignano
Comuni confinanti Cautano, Dugenta, Melizzano, Sant'Agata de' Goti, Solopaca, Tocco Caudio, Vitulano
Altre informazioni
Cod. postale 82030
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062035
Cod. catastale D784
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti frassesi ("frascetani" dialetto locale)
Patrono santa Giuliana di Nicomedia
Giorno festivo 16 febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Frasso Telesino
Posizione del comune di Frasso Telesino nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Frasso Telesino nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Frasso Telesino è un comune italiano di 2.481 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Frasso Telesino è sito sul versante occidentale del Taburno Camposauro, tra le cime rocciose del monte Sant'Angelo (1189 m) e le cime di Monte Cardito e di Serra del Ceraso (1220 m) dove si apre il vallone di Prata.

Il territorio comunale è compreso fra i 65 metri ed i 1220 metri, con un'escursione altimetrica di 1155 m.

Dista dal capoluogo di provincia circa 30 km.

È sede della Comunità montana del Taburno.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il suo nome deriva da terra frassorum o castrum fracti, probabilmente originato da fraxinus, l'albero raffigurato nello stemma civico. Con l'Unità d'Italia vi fu aggiunto l'appellativo di "Telesino" per distinguerlo dagli altri centri omonimi.[2]

Secondo la tradizione popolare il paese fu fondato da coloro che si salvarono alla distruzione di Telesia del 1349. Il comune è però ricordato secoli prima, in un documento del X secolo.[3]

Ai tempi di Carlo I d'Angiò era possedimento dei conti di Caserta.

Nel 1317 passò a Diego de la Rath. Una sua discendente, Caterina de la Rath (italianizzata Della Ratta), fu spogliata del feudo alla fine del Quattrocento ma lo riconquistò nel 1509.

Nel 1496 Frasso ospitò re Federico I di Napoli che firmò alcuni decreti in Terra Frassorum.[4]

La figlia di Caterina Della Ratta ebbe in dote il feudo che passò ai Gambacorta e quindi ai Pignatelli.

Successivamente fu venduto ai de Ponte per poi tornare ai Gambacorta.

Nel 1647, durante una sommossa popolare, fu ucciso il figlio del principe Gambacorta, implicato nella rivolta di Masaniello.

Nel XVIII secolo passò ai Dentice e poi agli Spinelli che lo tennero sino all'abolizione del feudalesimo (1806).

Dal 1861 fa parte della provincia di Benevento.

Nel 1943 fu bombardata due volte dagli americani.[4]

Monumenti e luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

L'Eremo di San Michele sul monte Camposauro
  • Chiesa di Santa Giuliana, la più antica del paese.[5] Vi si venera l'omonima santa.
  • Grotta di San Michele, probabilmente aperta al culto dai longobardi.
  • Chiesa della Madonna del Campanile, o della Madonna del Soccorso. Questo luogo sacro fu costruito dalla principessa Giulia Gambacorta sulle rovine di una cappella dove nel XVII secolo era stata rinvenuta una antica scultura della Vergine.
  • Chiesa del Corpo di Cristo, del XVI secolo ma più volte rimaneggiata.
  • Palazzo Gambacorta, residenza dei feudatari di Frasso.
  • Palazzo Mosiello , del 1675, residenza della omonima famiglia nobile originaria di Verona, trapiantatasi poi nel Regno di Napoli.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[6]

Culturamodifica | modifica sorgente

Persone legate a Frasso Telesinomodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Feste religiose
  • Festa della Madonna di Campanile (8 settembre);
  • Festa della Madonna del Carmine (16 luglio);
  • Festa di santa Giuliana (16 febbraio);
  • Corpus Domini;
  • Festa dei Santi Cosma e Damiano;
  • Festa di San Michele.
Manifestazioni civili
  • Carnevale frassese;
  • Fiera d'agosto (1º agosto).

Economiamodifica | modifica sorgente

Il paese è a vocazione prevalentemente agricolo-pastorale.

Ha una superficie agricola utilizzata di 1065,39 ettari (2000).[7]

Il territorio agricolo, in gran parte collinare, è sfruttato per la produzione di olio di oliva e dei vini aglianico, piedirosso e falanghina.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il 13 febbraio 2013, muore il sindaco (in carica) Lino Massaro, per infarto miocardico.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Marrocco, op. cit., p. 64.
  3. ^ Touring, op. cit., p. 320.
  4. ^ a b Marrocco, op. cit., p. 65.
  5. ^ Marrocco, op. cit., p. 66.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: Camera di Commercio di Benevento, Dati e cifre, maggio 2007.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • AA.VV., L'Italia: Campania, Milano, Touring Club Italiano, 2005.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Campania/Muore-il-sindaco-di-Frasso-Telesino-nel-beneventano-forse-infarto_314178226165.html








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