Frederick James Eugene Woodbridge

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Frederick James Eugene Woodbridge (New York, 1867New York, 1940) è stato un filosofo, insegnante e saggista statunitense, che ha esercitato la professione in varie università americane. Dedicò gran parte della sua carriera alla Columbia University, dove gli è stata dedicata una sala in suo onore. È stato a lungo direttore del "Journal of Philosophy".

Il pensieromodifica | modifica sorgente

Egli stesso si considerava una realista, profondamente influenzato da George Santayana.

Le sue tematiche più ricorrenti sono state i modi e gli oggetti della conoscenza, l'unità e la dualità della natura, la morale e il soprannaturale.

Per quanto riguarda l'ambito della conoscenza, Woodbridge, sostenne l'appartenenza alla natura sia dell'ingegno sia delle opere umane, ritenendo impossibile l'esistenza di realtà diverse o indipendenti dalla natura.

Occupandosi di morale, il filosofo, evidenziò il dualismo tra l'ideale e il reale, e tra il naturale e il soprannaturale, causato dalla collocazione dell'ideale nella sfera trascendente la natura.[1]

Il pensiero di Woodbridge viene spesso accostato a quello di Dewey, soprattutto in relazione alle loro considerazioni, in comune, sulla metafisica.

Opere principalimodifica | modifica sorgente

  • The Purpose of History (1916) (Lo scopo della storia)
  • The Realm of Mind (1926) (Il regno dello spirito)
  • Natura e spirito (1937)
  • Saggio sulla natura (1940)

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "La storia della filosofia", di Nicola Abbagnano, UTET, Torino, 1995 (alle pp. 288-289 - voce «Woodbridge»)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

F. Tatò, Saggio sulla natura (trad. in italiano), Milano, 1956.

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