Fulcieri Paulucci di Calboli

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Fulcieri Paulucci di Calboli (Forlì, 1893Saanen, 28 febbraio 1919) è stato un militare italiano.

Dopo aver seguito il padre Raniero, importante diplomatico, nel 1910 il giovane Fulcieri si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza presso l'Università di Genova, dove nel 1914 si laureò.
Inizialmente intenzionato ad intraprendere la carriera paterna ma poi, con lo scoppio della prima guerra mondiale, divenuto convinto interventista, si arruolò immediatamente come volontario e chiese di essere destinato alla prima linea.
Vi giunse con il grado di sottotenente aggregato al reggimento cavalleggeri di Saluzzo. Ritenendo la cavalleria arma non pienamente operativa, fece domanda per essere trasferito in fanteria. Fu spesso esempio per i commilitoni in battaglia, offrendosi di volta volontario per le missioni pericolose.
Durante una di queste riportò due ferite allo stesso ginocchio che gli causarono un'invalidità permanente. Ancora convalescente tornò al fronte in qualità di ufficiale osservatore di controbatteria nella 3ª armata. A Dosso Faiti, il 18 gennaio 1917, il suo osservatorio viene distrutto dal fuoco nemico. Fulci riuscì a raggiungere il reparto di linea combattendo fra i fanti. Scesa l'oscurità e necessitando di rinforzi, essendo saltati tutti i collegamenti telegrafici, si offrì di raggiungere il comando.
Per risparmiare tempo, si avventurò allo scoperto ma venne colpito alla schiena da una scheggia che penetrò la colonna vertebrale, lesionando gli arti inferiori. Per quest'azione viene poco dopo insignito della medaglia d'oro al valore militare. A seguito della disfatta di Caporetto, aderì al comitato d'azione fra mutilati, invalidi e feriti di guerra, partecipando, sulla carrozzella, all'intensa opera di propaganda svolta per esortare gli italiani alla resistenza. Nel marzo del 1918, mentre si trovava all'ospedale di Genova, contrasse l'erisipela, un'infezione acuta della pelle, a quei tempi pressoché incurabile; iniziò così il suo rapido ed inesorabile declino fisico ed il 28 febbraio 1919, a soli 29 anni, morì nel sanatorio Solsana di Saanen, presso Gstaad. Le sue spoglie furono trasferite nel cimitero monumentale di Forlì, dove riposano in una tomba del Pantheon, sormontata da un busto realizzato dallo scultore Carlo Fontana.

Bibliografia modifica

Comune di Forlì, 80° anniversario della morte di Fulcieri Paolucci di Calboli, Forlì 1999.

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