Fuori Salone

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Una delle caratteristiche bandierine che identificano un luogo d'interesse (showroom, evento, informazioni) del fuorisalone.

L'evento Fuori Salone conosciuto come Fuorisalone è un insieme di eventi che si svolge annualmente a Milano in concomitanza con la Milano Design Week ed il Salone del Mobile.[1] Si tratta, insieme al Salone del Mobile, dell'evento più importante, a livello mondiale, riguardante il settore del disegno industriale, in particolare il settore dell'arredamento.[2][3]

Il contestomodifica | modifica sorgente

Il Fuorisalone non è un evento fieristico, non è quindi organizzato da nessun ente e non è gestito da alcun organo centrale istituzionale, è infatti nato spontaneamente nei primi anni ottanta,[4][5] da parte delle aziende che operano nel settore dell'arredamento e del design industriale, anche ai giorni nostri i singoli promotori si organizzano autonomamente fino a creare un grande evento collettivo che si concentra durante il mese di aprile, in concomitanza quindi con il Salone Internazionale del Mobile di Milano. Ciò nonostante la comunicazione e la promozione dello stesso è stata presa a carico da diverse organizzazioni e aziende che operano nel settore: tra queste la rivista Interni che oltre ad aver creato il logo del fuorisalone e aver depositato un altro logo: la dicitura "Milano capitale del design" ha anche creato nel 1991 la prima guida a tutti gli avvenimenti dell'evento, fu con questa iniziativa che il Fuorisalone ricevette una spinta determinante al suo sviluppo.[4] Ci sono però versioni discordanti circa le origini e gli ideatori di questo evento.[5] Col passare del tempo l'evento è diventato internazionale e ha iniziato ad attirare migliaia di visitatori da tutto il mondo, il progetto si è allargato a sponsor ed aziende internazionali ed è diventato una vetrina creativa per studi di progettazione e di architettura sia emergenti che affermati. Sebbene il Fuori Salone sia una serie di eventi correlati nati in relazione al Salone del Mobile, col tempo ha saputo ricavare una propria importanza andando, negli ultimi anni, perfino a condizionare quest'ultimo. Nel 2009 addirittura, una grossa azienda di arredamento, il gruppo Poltrona Frau (proprietaria dei marchi Cassina, Cappellini, Alias, Thonet e Gufram) ha preferito concentrare le proprie esposizioni unicamente al Fuori Salone, non partecipando quindi all'edizione del Salone del Mobile di quell'anno.[6]

Aree interessatemodifica | modifica sorgente

Un modello in scala 1:1 della Lexus LFA durante un evento al Fuori Salone di Milano nel 2005

Come il design italiano e in particolare quello milanese, ma anche come tutta l'arte applicata e l'industria che ha caratterizzato da sempre l'Italia, anche il Fuori Salone non ha una sede geografica precisa: il design si è diffuso nella città di Milano in modo capillare e con esso quindi anche i luoghi di interesse dell'evento. Gli eventi infatti sono ubicati prevalentemente negli showrooms delle aziende che vi partecipano, che sono sparsi in tutta la città. Tuttavia ci sono alcuni quartieri di Milano che hanno assunto un ruolo da protagonista durante la storia del Fuori Salone, diventando vere e proprie icone. Col passare del tempo sono state dedicate intere aree proprio a esposizioni temporanee durante la settimana del design, si tratta spesso di ex aree industriali dismesse che le aziende prendono in gestione per quel periodo al fine di creare grandi punti di interesse, ricchi non solo di esposizioni dei vari prodotti, ma anche di performance e opere di vario genere. Le esposiozioni quindi, e soprattutto gli avvenimenti, che comprendono anche mostre, incontri, dibattiti e interazioni con i visitatori; non vengono più organizzati solamente nelle aree più centrali della città in prossimità dei negozi e degli showroom delle aziende stesse, ma vengono dedicate vere e proprie strutture, altrimenti in disuso, anche in luoghi meno centrali della città.[7] Ai quartieri caratteristici, inoltre, si aggiungono quindi eventi eccezionali organizzati in diversi altri punti della metropoli, variabili di anno in anno, estendendo la cultura del design a tutti i quartieri milanesi. Annualmente, inoltre, vengono organizzate feste serali e notturne di chiusura della settimana del design, la più famosa è quella organizzata da Esterni, che negli anni ha variato più volte il sito dell'evento; da un monumento nazionale come l'Ippodromo del galoppo di San Siro dell'edizione 2009 alle piscine Argelati nel quartiere Porta Genova dell'edizione 2013.

Centromodifica | modifica sorgente

Il festeggiamento dei 50 anni della FLOS, organizzato durante il Fuori Salone 2012 al Palazzo della Permanente.

Uno degli scenari più rappresentativi del fuorisalone è il centro della città di Milano; questa zona è fondamentalmente caratterizzata da eventi ubicati all'interno degli Showroom dei vari produttori di mobili e oggetti di disegno industriale, sparsi fra le vie limitrofe di San Babila fino a via Turati. Ma non sono solo gli showroom e i negozi a ospitare gli eventi del fuorisalone, anche in piazza Duomo vengono allestiti ogni anno, tensostrutture ed esposizioni temporanee nonché ambienti interattivi liberamente utilizzabili dai visitatori. Un ruolo centrale lo ricopre sempre più anche l'Università degli Studi di Milano che nella sede centrale in via Festa del Perdono organizza moltissime performance, musica ed esposizioni sul disegno industriale, ma anche sul design degli interni e sull'urbanistica.[8][9]

Zona Tortonamodifica | modifica sorgente

Zona Tortona, durante l'evento.

Nel quartiere di Porta Genova ha preso forma, alle spalle della stazione dei treni, su poche vie che portano verso l'esterno della città, una serie di eventi che hanno creato una delle zone più giovani e alternative del Fuori Salone. Oltre a Superstudio la zona comprende più di 60 ubicazioni e vi partecipano ogni anno più di 150 espositori.[10]

Ventura Lambratemodifica | modifica sorgente

Una delle zone più in fermento negli ultimi anni è il percorso di eventi che si è formato nel quartiere di Lambrate. In questa zona ha preso vita nel 2010 una serie di eventi correlati che hanno ottenuto un'impensabile affluenza di visite: 30.000 visitatori in 6 giorni distribuiti in appena 22 esposizioni. Tale successo, che è stato raggiunto durante la prima edizione dell'evento stesso, ha portato a centinaia di richieste da parte di altrettanti espositori per l'edizione dell'anno successivo. Se gli eventi nelle zone del centro della città sono caratterizzati da nomi affermati e negli spazi di zona tortona invece l'ambiente è più alternativo, negli spazi espositivi di Lambrate prevalgono i concetti di creatività e sperimentazione, accostati ad alta qualità e internazionalità degli stili.[11]

Fabbrica del vaporemodifica | modifica sorgente

Uno dei luoghi di maggiore interesse della settimana del design milanese sono gli spazi espositivi ubicati nell'area delle ex sede Enel riconvertita a cittadella creativa multidisciplinare. L'ambiente è relativamente nuovo all'interno del fuori salone, la Fabbrica del vapore infatti è attiva dal 2004 ma sin dal suo debutto ha attirato sempre più visitatori durante l'evento primaverile. In quest'ampia area situata fra il deposito di via Messina e il cimitero Monumentale il design viene affrontato con un occhio di riguardo nei confronti delle tematiche sociali, economiche, politiche ed ecologiche portando il visitatore a guardare il prodotto industriale non solo da un punto di vista estetico, pratico o concettuale ma anche analizzandone il ciclo di vita. In questo grande spazio gli eventi comprendono anche interazione, multimedialità, dibattiti e incontri. Vengono organizzati workshop ed esposizioni di elaborati sia di prodotto industriale sia di architettura.[12]

Breramodifica | modifica sorgente

Evento "The Secret Garden" durante il Fuori salone 2012 a Milano all'interno dell'orto botanico di Brera

Anche il quartiere Brera ha raggiunto un ruolo principale all'interno del Fuori Salone; questa zona centrale della città, caratterizzata da showroom ed organizzatori operanti nel mondo dell'arte e dell'artigianato (ma anche studi di progettazione) ha preso molta vita negli ultimi anni dando vita ad una vero e proprio percorso identificativo supportato da un'operazione di marketing territoriale denominato Brera Design District. Gli eventi si estendono anche a vie vicine al Duomo di Milano e al castello sforzesco.[13]

Triennale di Milanomodifica | modifica sorgente

Prodotti di design italiano esposti alla Triennale durante la settimana del design 2012, in primo piano la poltrona Joe.

Seppur spostata rispetto ai punti nevralgici della settimana del design, la Triennale di Milano è da anni un punto fisso principale di essa. Eventi, mostre e performance vengono organizzate sia all'interno del palazzo dell'arte, sia nei giardini esterni all'edificio, con installazioni e presentazioni inerenti al design, all'arredamento ma anche ai nuovi stili di vita. Durante il Triennale Design Week è anche possibile scoprire, in anteprima, la nuova edizione annuale del Triennale Design Museum, che nel 2013 ha raggiunto la sua sesta edizione: Design. La Sindrome dell'Influenza dove viene narrata la vita del design italiano e delle influenze trasmesse e ricevute dal dopoguerra ai giorni nostri.[14] Il punto d'incontro della Triennale, tuttavia, risulta si un punto di riferimento culturale all'interno del Fuori Salone, ma si caratterizza per eventi spesso legati a musica e rivolti a un pubblico giovane, con orari serali e "party" d'apertura o chiusura della settimana, spesso legati ad un aperitivo offerto da un famoso sponsor milanese.

Porta Romanamodifica | modifica sorgente

Dal 2011 anche Porta Romana rientra nel circuito del Fuorisalone: Porta Romana Design si fa promotrice di un'operazione di marketing territoriale che ha come obiettivo primario la valorizzazione del quartiere Porta Romana; area anch'essa caratterizzata da diversi produttori ed eventi legati alla settimana milanese[15]

Porta Garibaldi e Corso Comomodifica | modifica sorgente

Dal 2012 assume una nuova dimensione nel design anche le zone di Porta Garibaldi (rinnovata dal complesso architettonico del Progetto Porta Nuova e ridisegnata dal più ampio progetto della zona Garibaldi-Repubblica), e Corso Como. La zona è ai confini con la Brera Design District e l'area della Fabbrica del vapore.[16]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ fuorisalone: informazioni e storia. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  2. ^ info e storia del fuorisalone e del salone del mobile. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  3. ^ Cristina Morozzi Milano Capitale della moda, del design e dell'editoria in GO! Milano - Mondadori - 2001. fonte cartacea consultata il 14 febbraio 2012
  4. ^ a b nascita del fuorisalone. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  5. ^ a b Cuman, A.D., 2013, Lo spazio mascherato, in Bootleg 6/10 https://www.academia.edu/5055427/Lo_spazio_mascherato_in_Bootleg_6_10
  6. ^ gruppo Poltrona Frau "nuova pelle". URL consultato il 28 gennaio 2012.
  7. ^ corriere.it fuorisalone. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  8. ^ Cosmit.it: Luci suoni e alberi di nebbia dove è nata la città. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  9. ^ Arte e scienza al fuorisalone. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  10. ^ zona tortona info e location. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  11. ^ ventura lambrate: info e location. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  12. ^ FDVLAB Fabbrica del Vapore: info e location. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  13. ^ Brera design district: info e location. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  14. ^ [www.triennale.it/it/triennale-design-week-2013 triennale design week 2013 . URL consultato il 14 aprile 2013.
  15. ^ sito ufficiale portaromanadesign.it. URL consultato il 9 aprile 2012.
  16. ^ Fuorisalone.it | 2012

Altri progettimodifica | modifica sorgente

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Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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