Gabriel El-Registan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gabriel El-Registan (in russo Габриэль Аркадьевич Уреклян; Samarcanda, 15 dicembre 1899Mosca, 30 giugno 1945) è stato un poeta sovietico di origine armena.

Nato in una famiglia benestante (il padre era dirigente di una banca), durante la guerra civile russa si avvicinò ai bolscevichi e dopo la vittoria dei leninisti lavorò come scrittore e giornalista, venendo assunto anche alla Pravda: è in questo periodo che abbandonò il proprio vero nome, Gabriel Arkadyevich Ureklyan, per adottare lo pseudonimo Gabriel El-Registan.

Reporter ed inviato dell'Izvestia, autore di poesie e di programmi radiofonici, quando le truppe di Hitler invasero l'URSS nel 1941 venne impiegato come corrispondente di guerra ed i suoi articoli, frequenti e molto precisi, attrassero l'attenzione di Joseph Stalin.

Scrisse le parole dell'Inno dell'Unione Sovietica, Гимн Советского Союза - Gìmn Sovjétskovo Soyùza, nella sua prima versione del 1943, assieme a Sergej Michalkov. Il loro lavoro divenne ufficialmente l'inno nazionale sovietico a partire dal 1º gennaio 1944 ma El-Registan non poté godersi a lungo questa soddisfazione: si spense nella capitale russa a soli 46 anni non ancora compiuti a causa di un male incurabile.

Stalin ed il governo sovietico, in accordo con la consorte Valentina Galanina (un'attrice moscovita), decisero di seppellirlo nel cimitero del Convento di Novodevičij.

Controllo di autorità VIAF: 152931650








Creative Commons License