Gabriele Cimadoro

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Gabriele Cimadoro

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Industria e del Commercio
Durata mandato 22 dicembre 1999 –
25 aprile 2000
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Umberto Carpi
Successore Cesare De Piccoli
on. Gabriele Cimadoro
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Palazzago
Data nascita 24 giugno 1951
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Partito Centro Cristiano Democratico, I Democratici, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Italia dei Valori
Legislatura XIII, XVI,
Gruppo CCD-CDU, Unione Democratica per la Repubblica, I Democratici, Italia dei Valori
Coalizione Polo per le Libertà - Centro-sinistra
Circoscrizione III - Lombardia 1
Collegio Milano 10

Gabriele Cimadoro (Palazzago, 24 giugno 1951) è un politico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Di professione agente immobiliare, è cognato di Antonio Di Pietro.

Esponente del Centro Cristiano Democratico, nel 1994 ne diventa segretario regionale in Lombardia[1]. Nel 1998 segue Clemente Mastella e aderisce all'Unione Democratica per la Repubblica. Successivamente, nel 1999, passa a I Democratici e diventa sottosegretario di Stato per l'Industria e Commercio durante il governo D'Alema II.

Nel 2000, insieme ad Antonio Di Pietro e ad Elio Veltri, è espulso dal partito dopo aver negato la fiducia al governo Amato II[2]; in seguito Cimadoro aderisce all'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.

Nel 2006 si candida alle elezioni comunali di Palazzago, ma è sconfitto fermandosi al 37,7% dei voti[3].

Nel 2007 passa all'Italia dei Valori[4], per il quale è rieletto alla Camera nel 2008. Nel 2009 si candida a presidente della provincia di Bergamo, piazzandosi al quarto posto con il 5,8% dei voti.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Il cognato "contro" Di Pietro, Corriere della Sera, 7 agosto 1994. URL consultato il 6-4-2012.
  2. ^ Democratici, Di Pietro espulso per il no ad Amato, Corriere della Sera, 7 maggio 2000. URL consultato il 6-4-2012.
  3. ^ Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 28 maggio 2006, Ministero dell'Interno. URL consultato il 6-4-2012.
  4. ^ Cesare Zapperi, Cimadoro dà l'addio all' Udc e torna dal cognato Di Pietro, Corriere della Sera, 17 ottobre 2007. URL consultato il 6-4-2012.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Industria e del Commercio Successore
Umberto Carpi 22 dicembre 1994 - 25 aprile 2000 Cesare De Piccoli







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