Gabriele Vanorio

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Gabriele Vanorio
Gabriele Vanorio nel 1957
Gabriele Vanorio nel 1957
Nazionalità Italia Italia
Genere
Periodo di attività 1943 – 1969
Strumento voce

Gabriele Vanorio (Napoli, 2 agosto 1922Bagnoli, 16 dicembre 1969) è stato un cantante italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

È stato uno dei migliori esponenti della canzone napoletana, attivo soprattutto negli anni quaranta, cinquanta e sessanta, ed è considerato da molti, insieme a Franco Ricci, uno dei più importanti cantanti napoletani di quell'epoca.

Si fa notare giovanissimo per le sue qualità canore, tanto che nel 1944, a soli 22 anni, canta come tenore al San Carlo di Napoli assieme a molti altri giovani artisti.

Il Festival di Napolimodifica | modifica sorgente

Nel 1953 partecipa vocalmente ai film Tarantella napoletana di Camillo Mastrocinque ed ...e Napoli canta! di Armando Grottini; nel 1957 partecipa al Festival di Napoli con Che resta chhiù e Stellamarina, non andando però in finale.

La sua discografia è piuttosto vasta e la sua opera più completa è il cofanetto Gabriele Vanorio - Storia della Canzone Napoletana, pubblicato nel 2004 e comprendente tutte le più belle canzoni napoletane scritte tra il XIX ed il XX secolo, come A tazza 'e cafè, Tu ca nun chiagne, Guapparia, E spingule francese e Funiculì funicolà

Tra i suoi altri grandi successi, si ricordano: A vucchella, La fiera di Mast'Andrea, A surrentina, Canzone marenaresca, Fenesta che lucive, N'accordo in fa, Maggio sì tu!, Rusella 'e maggio, Quanno tramonta 'o sole, Campagnò, Napule canta, Addio a Napoli, Pusilleco addiruso, O mare e Margellina, Torna a Surriento, A zingara, Mmiez'o grano, Core 'ngrato, Maria Marì, Santa Lucia, Lariulà, Michelemmà e Tiempe belle.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Il Radiocorriere, annate varie
  • Sorrisi e canzoni, annate varie







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