Gaetano Fuardo

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Gaetano Fuardo

Gaetano Fuardo (Piazza Armerina, 8 settembre 1878Roma, 29 ottobre 1962) è stato un ingegnere e inventore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Figlio di Ferdinando e di Maria Grazia Turino. Alla morte dei genitori, continuò gli studi grazie a un lascito di uno zio. Si laureò a Milano in ingegneria chimica. Sposò Gerli Clelia Anna che morì a causa di un tumore pochi anni dopo. Durante la prima guerra mondiale fu ufficiale di fanteria. Nel 1920 emigrò in Francia dove un'industria si era offerta di permettergli di continuare gli studi sulla benzina solida che aveva intrapreso negli anni precedenti.

La scoperta della benzina "F"modifica | modifica sorgente

Nel 1935, a Parigi, Fuardo comunicò ufficialmente la scoperta della benzina ininfiammabile solida ribattezzata benzina "F" con la sua iniziale. Per il normale utilizzo di questo carburante si rendeva necessario un processo di conversione allo stato liquido.

« La mia benzina renderà inutili le petroliere, il costo di trasporto diminuirà enormemente perché qualsiasi nave potrà caricare la benzina F nelle sue stive senza pericoli o danni. I mari non verranno più inquinati. Gli incendi verranno evitati e così gli scoppi e cento altre disgrazie provocate dal petrolio o dalla benzina. »
(Gaetano Fuardo in una intervista concessa diversi anni dopo[1])

Il rapimento da parte del S.I.M.modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Servizio Informazioni Militare.

Nel 1935 si trasferì a Londra, ma nel 1937 quando l’Inghilterra gli offrì un contratto per la cessione esclusiva del suo brevetto non accettò e preferì ritornare in Italia.

Fece quindi domanda per lasciare l'Inghilterra ma il permesso non gli fu accordato.[2] Pertanto il Servizio Informazioni Militare italiano avvertito dall'addetto italiano presso l'ambasciata Bruto Brivonesi organizzò il rapimento dello scienziato. Fuardo fu prelevato di sera e portato in Olanda.[3] Poi in Germania dove fu fermato dalle autorità locali. Qui dopo aver preventivamente ottenuto l'autorizzazione del Governo italiano accettò di lavorare. Uno stabilimento apposito fu costruito nella regione della Vestfalia.

La seconda guerra mondialemodifica | modifica sorgente

Dopo lunghi studi nel settembre 1944 incominciò la produzione del carburante per usi bellici con alcuni quintali di materiale, ma la fabbrica fu individuata dai servizi segreti inglesi e rasa al suolo dai bombardamenti. In seguito gli americani, servendosi dei documenti trafugati dalle loro truppe, costruirono poi due impianti che furono chiusi nel 1952.

Il dopoguerramodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Dien Bien Phu.

Il 17 giugno 1952 stipulò un accordo con il Governo francese che prevedeva la produzione di ingenti quantitativi di benzina solida. La Francia, impegnata nella Guerra d'Indocina necessitava di rifornire le proprie truppe assediate di benzina. Lo stesso giorno Fuardo fu gettato a terra da sconosciuti e derubato di parte della propria documentazione, fu inoltre ricoverato in ospedale con una frattura al femore destro.

Dopo dei test effettuati presso Parigi il primo carico di carburante fu paracadutato su Dien Bien Phu[4] nell'aprile 1954. A causa di ritardi nelle forniture, la Francia sospese il contratto.

Morì in miseria all'ospedale San Camillo di Roma il 29 ottobre 1962.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Giorgio Benzi, "In un film da 007 il segreto della benzina solida" in la Domenica del Corriere, Anno 75, n° 26, 1973, pag. 67
  2. ^ Giorgio Benzi, "In un film da 007 il segreto della benzina solida" in la Domenica del Corriere, Anno 75, n° 26, 1973, pag. 67:"L'Intelligence Service e le autorità militari non lo avrebbero fatto uscire dall'Inghilterra. Pare che lo stesso Churchill avesse dato quest'ordine."
  3. ^ Giorgio Benzi, "In un film da 007 il segreto della benzina solida" in la Domenica del Corriere, Anno 75, n° 26, 1973, pag. 67:"Entrò così in azione il nostro servizio segreto. Fuardo una sera venne "rapito" e portato in Olanda."
  4. ^ Giorgio Benzi, "In un film da 007 il segreto della benzina solida" in la Domenica del Corriere, Anno 75, n° 26, 1973, pag. 67 "Fu su questi combattenti, quasi tutti della Legione Straniera, che vennero lanciati da alcuni aerei duecento metri cubi di benzina solida, contenuti in una decina di sacchi."

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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