Gaetano Sacchi

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sen. Gaetano Sacchi
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Gaetano Sacchi
Luogo nascita Pavia
Data nascita 6 dicembre 1824
Luogo morte Roma
Data morte 25 febbraio 1886
Legislatura XIII

Gaetano Sacchi (Pavia, 6 dicembre 1824Roma, 25 febbraio 1886) è stato un militare e patriota italiano. Fu senatore del regno d'Italia nella XIII legislatura.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nel 1842, a causa di problemi economici nei quali versava la sua famiglia, interruppe gli studi e si arruolò nella marina mercantile sabauda. Nel 1843, a Montevideo, aderì alla Legione Italiana di Francesco Anzani e Giuseppe Garibaldi combattendo nelle numerose battaglie per la libertà dei popoli del Rio Grande e della Repubblica Orientale dell’Uruguay. Raggiunse il grado di capitano e fu ferito nel combattimento di Sant'Antonio del Salto l'8 febbraio 1846.

Con lo scoppio della prima guerra di indipendenza del 1848, Sacchi rientrò in Italia al seguito di Garibaldi. Combatté con valore alla difesa della Repubblica Romana con il grado di colonnello.

Nella guerra del 1859 si arruolò nei Cacciatori delle Alpi con il grado di maggiore. Passato nell'esercito regolare piemontese come comandante del 46º reggimento di linea, non poté seguire Garibaldi con i Mille nella spedizione in Sicilia, ma guidò la quarta spedizione di 2.000 volontari (tra i quali 200 bresciani) a sostegno delle truppe garibaldine. Comandante della "Brigata Sacchi", prese parte ai combattimenti di Caiazzo, alla battaglia del Volturno e all'assedio di Capua.

Nominato generale comandante della divisione militare di Catanzaro si adoperò nella lotta contro il brigantaggio in Calabria fino al 1870. Il conflitto interiore tra il suo spirito libertario e l'esigenza di ristabilire l'ordine è stata narrata in forma romanzesca da Mino Milani.[1]


Il 16 novembre 1876 fu nominato senatore del Regno d'Italia.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 12 giugno 1861[2]
Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
— 8 giugno 1859[2]
Medaglia d'Oro ai benemeriti della difesa di Roma - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro ai benemeriti della difesa di Roma
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (4 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (4 barrette)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia

Scrittimodifica | modifica sorgente

Gaetano Sacchi ritratto nello studio fotografico di Cesare Bernieri a Torino
  • Relazione sui fatti d'arme della Brigata Sacchi nella Campagna del 1860 dal 19 luglio 1860 al 12 febbraio 1861, pubblicato in Bollettino della Società pavese di Storia Patria, Volume XIII, Mattei & C. Editori, Pavia, 1913.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ * Mino Milani Romanzo militare Mursia Editore ISBN 9788842548416
  2. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Archivio Storico del Comune di Pavia, Fondo Risorgimentale, Carte Gaetano Sacchi; Mino Milani, Inventario delle carte di Gaetano Sacchi, Pavia, Tipografia del libro, 1963.
  • Gian Luigi Bruzzone, In margine alla biografia di Gaetano Sacchi (1824-86): un carteggio relativo ai viaggi in America (1841-45).
  • Mino Milani, tesi di laurea, poi edita con il titolo: La repressione dell’ultimo brigantaggio nelle Calabrie 1868-1869).

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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