Gaspare Mutolo

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« Gaetano Badalamenti lo diceva: "chisti su consumati e vonnu consumare a tutti" e non si sbagliava. »
(dichiarazione nel processo contro Salvatore Riina)

Gaspare Mutolo (Palermo, 5 febbraio 1940) è un criminale italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Chiamato Gasparino, inizialmente fu meccanico, poi si dedicò alla malavita. Da giovane si occupava solo di furti fino a quando non fu arrestato nel 1965. In carcere conobbe Totò Riina che lo presentò a Rosario Riccobono, boss dei quartieri Partanna e Mondello di Palermo. Divenuto in breve tempo il più stretto collaboratore dei due, fu sicario e trafficante di droga. Il suo contatto per la droga era il singaporegno Koh Bak Kin.

Arrestato più volte, conobbe anche Luciano Liggio e a suo nome dipinse alcuni quadri. Salvato da Riina durante la mattanza dei Riccobono nel 1982, venne coinvolto nel maxiprocesso istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e condannato a 16 anni.

Il pentimentomodifica | modifica sorgente

Condannato al soggiorno obbligato nel comune di Montalto di Castro, vi ha vissuto con il figlio e la figlia sino al 4 dicembre 1991, quando è stato arrestato, in ottemperanza all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nr.995/91 R.G.N.R. e 1399/91 R.G.G.I.P. emessa dal Tribunale di Livorno - Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, unitamente ad altri 20 indagati, in relazione ai reati di cui all'articolo 74 D.P.R. 309/90. Il provvedimento scaturì da una complessa attività investigativa esperita dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Livorno che consentì di fare luce su un vasto traffico di sostanze stupefacenti tra le province di Livorno, Pisa, Grosseto, Napoli e Reggio Calabria. L'operazione si concluse con l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare e il sequestro di circa 70 chilogrammi di droga.

Dopo pochi mesi decise di divenire collaboratore di giustizia.

Nel 1993, grazie agli sconti di pena previsti, venne condannato dal Tribunale di Livorno a nove anni di reclusione. Tra le sue dichiarazioni, rilasciate a Borsellino e poi a Vigna, i ruoli di Lima, Andreotti, Conti, Barreca, Mollica, D'Antoni e Signorino e Contrada.

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Appare nella fiction Paolo Borsellino - I 57 giorni (2012), interpretato da Antonio Gerardi.

Fontimodifica | modifica sorgente

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