Gastone Mojaisky Perrelli

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Gastone Mojaisky Perrelli
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Nato 6 agosto 1914
Ordinato presbitero 1º agosto 1937
Consacrato arcivescovo 1º novembre 1959
Deceduto 5 marzo 2008

Gastone Mojaisky Perrelli (Buonalbergo, 6 agosto 1914Napoli, 5 marzo 2008) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Appartenente alla nobile famiglia di un ambasciatore russo che fu al servizio dello zar, Gastone Mojaiski Perrelli era figlio di Carlo - avvocato e segretario comunale - e di Alceste Perrelli di signorile casato di Buonalbergo, il piccolo centro della provincia di Benevento ove egli nacque e dove la famiglia del padre si era rifugiata per motivi politici, stabilendo legami di parentela con i più illustri casati del circondario quali i Perrelli, i Mogavero, i Cosentini e i D'Amore, questi ultimi due rispettivamente originari di Benevento e di San Marco dei Cavoti.

A Buonalbergo Gastone Mojaisky Perrelli venne educato alla religione cristiana dalla sua famiglia, che si era avvicinata alla Chiesa dopo la morte prematura di Alceste Perrelli e l'inaspettata e fortissima vocazione di Anna Mojaisky, sorella di Gastone, la quale - proprio in memoria della madre - aveva preso i voti col nome di suor Alceste ed era poi scomparsa prematuramente, giovanissima, nel 1934.

Allevato dalla matrigna donna Emilia D'Amore e dopo aver compiuto gli studi a Napoli presso il liceo "G.B. Vico", Gastone Mojaisky scelse la vita ecclesiastica, formandosi al Pontificio Seminario di Benevento e ricevendo l'abito talare il 14 novembre 1932 dall'allora arcivescovo Adeodato Giovanni Piazza.

Nel 1937, presso la chiesa di San Nicola di Bari in Buonalbergo fu ordinato sacerdote, laureandosi successivamente in diritto canonico presso l'Università Lateranense e in lettere classiche presso il principale ateneo di Roma. Al proprio cognome aggiungerà poi quello della madre.

Alla sua preparazione scolastica e universitaria aggiunse anche la perfetta conoscenza di ben cinque lingue, che gli consentì di essere inviato in Bolivia nel 1942 quale segretario della nunziatura vaticana, mentre nel 1945 fu anche nominato incaricato d'affari ad interim.

Nel 1946, con la stessa qualifica, fu a Santiago del Cile, trasferendosi poi in Svizzera tre anni dopo come uditore della nunziatura apostolica a Berna e quindi, nel 1951, in Messico come consigliere di nunziatura.
Rettore ad interim delle nunziature apostoliche di Cuba e del Guatemala, fu inviato da papa Pio XII a Mombasa nel 1957, in veste di delegato apostolico dell'Africa Orientale e Occidentale Britannica, incarico che dal 1959 ricoprì anche a Léopoldville per il Congo e il Ruanda-Burundi.

Arcivescovo titolare di Amida dall'8 agosto 1959[1], divenne arcivescovo-vescovo di Nusco il 10 maggio 1963 e poi di Conza, Sant'Angelo dei Lombardi e Bisaccia. Si distinse per il suo carattere molto signorile, volitivo, austero e integerrimo sia con gli altri sia con sé stesso. Nel 1978, anche in seguito ad accesi contrasti col clero locale, preferì ritirarsi dall'attività pastorale e visse presso il santuario del Santissimo Salvatore di Montella quasi in eremitaggio.

Dalla metà degli anni ottanta si trasferì poi a Napoli, a riposo, presso la comunità dei padri Vincenziani in Via Vergini, ove si spense all'alba del 5 marzo 2008.

Dopo le solenni esequie concelebrate il 7 marzo a Sant'Angelo dei Lombardi anche dall'arcivescovo di Benevento Andrea Mugione, è stato tumulato nella tomba di famiglia in Buonalbergo.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Andrea Jelardi, Gastone Moiajsky Perrelli, l'arcivescovo che girò il mondo in: Den, aprile 2008

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Archbishop Gastone Mojaisky-Perrelli [Catholic-Hierarchy]







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