Genoa Cricket and Football Club
| Genoa Cricket and Football Club Calcio |
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| Grifone, Grifo, Zena, Vecchio Balordo | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | Grifone | ||
| Inno | Un cantico per il mio Grifone testo di Piero Campodonico, musica di Gian Piero Reverberi (1973) |
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| Dati societari | |||
| Città | Genova | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Serie A | ||
| Fondazione | 1893 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Luigi Ferraris (36.536 posti) |
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| Sito web | www.genoacfc.it | ||
| Palmarès | |||
| Scudetti | 9 | ||
| Titoli nazionali | 6 Campionati di Serie B | ||
| Trofei nazionali | 1 Coppe Italia |
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| Trofei internazionali | 1 Coppa Anglo-Italiana 2 Coppe delle Alpi |
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| Si invita a seguire il modello di voce | |||
Il Genoa Cricket and Football Club, noto anche come Genoa, è una società calcistica di Genova. Fra le squadre italiane, è quella in possesso del più antico documento scritto attestante la nascita (7 settembre 1893), ed è la più longeva fra quelle ancora in attività.
Nel suo palmarès figurano nove campionati italiani, tra cui il primo in assoluto risalente al 1898 (fase finale quadrangolare disputata l'8 maggio 1898 al velodromo Umberto I di Torino) e una Coppa Italia. Il Genoa detiene il record di vittorie nel campionato di Serie B, con 6 successi (1934-35, 1952-53, 1961-62, 1972-73, 1975-76 e 1988-89). Anche nella stagione 2004-05 il Genoa ha concluso il campionato cadetto al primo posto, ma è stato successivamente declassato all'ultimo posto per illecito sportivo.
Conta due partecipazioni alla Coppa UEFA/Europa League, nella stagione 1991-1992, terminata con l'eliminazione in semifinale e nella stagione 2009-2010, conclusasi invece con l'estromissione al termine della fase a gironi della competizione. Nell'anteguerra, per quattro volte il Genoa aveva disputato la Coppa dell'Europa centrale (1929, 1930, 1937, 1938) raggiungendo in un'occasione la semifinale.
Nel 2011 il Genoa è stato inserito nell'International Bureau of Cultural Capitals - una sorta di patrimonio sportivo storico dell'umanità, in linea con quello dell'Unesco - sotto richiesta del presidente Xavier Tudela.[1][2][3]
Storia modifica
| Per approfondire, vedi Storia del Genoa Cricket and Football Club, Museo della storia del Genoa e Prima squadra di calcio italiana. |
Il Genoa nacque il 7 settembre 1893. Partecipò al primo campionato italiano, durato un solo giorno, l'8 maggio 1898, che vinse. L'anno successivo partecipò nuovamente, ottenendo un nuovo successo, e così l'anno seguente. Fu proprio in quell'anno che il Genoa adottò i colori rossoblu.[4] Non riuscì però a vincere il campionato seguente, venendo sconfitto in finale dal Milan. Comunque, nei tre anni successivi, il Genoa fu nuovamente campione d'Italia. Per il settimo scudetto però si dovettero attendere 11 anni, quando vinse il campionato del 1915. L'anno seguente i campionati furono sospesi per 4 anni a causa della prima guerra mondiale. Al ritorno in campo, il Genoa si qualificò secondo nel campionato 1919-1920. 3 anni dopo vinse nuovamente il campionato, e l'annata seguente vinse il suo nono ed ultimo scudetto contro il Savoia di Torre Annunziata.
Al primo campionato di Serie A il Genoa sfiorò lo scudetto qualificandosi al secondo posto. Nella stagione 1933-1934 il Genoa retrocedette in Serie B per la prima volta, ma ritornò in A l'anno dopo. Due stagioni dopo vinse la prima Coppa Italia della sua storia (e fino ad ora anche l'unica).
Dopo l'interruzione dei campionati per via della seconda guerra mondiale, il Genoa tornò a giocare in A, ma senza lo smalto di un tempo: i rossoblu passarono circa 20 anni raggiungendo sempre posti bassi della classifica in A, venendo anche retrocessi in due casi, ottenendo comunque anche due promozioni. Nella stagione 1962-1963 il Genoa vinse la Coppa dell'Amicizia e raggiunse il quindicesimo posto in Serie A. Nel campionato seguente si piazzò all'ottavo posto e vinse la Coppa delle Alpi. Meno fortunata fu l'annata seguente, conclusasi con la retrocessione in Serie B. Dopo quattro anni in cadetteria, il Genoa retrocesse addirittura in Serie C. Tuttavia, tornò immediatamente in cadetteria e due anni dopo in massima serie. Passò poi alcuni anni scendendo e risalendo di categoria.
Nella stagione 1981-1982 il Genoa, grazie al pareggio con il Napoli per 2-2 all'ultima giornata, si salvò dalla retrocessione ai danni del Milan: questo sancì il gemellaggio con i partenopei. Dopo una retrocessione in seconda serie nel 1984, il Genoa passò i cinque anni seguenti in cadetteria, risalendo in prima serie nel 1989. Due anni dopo, nella stagione 1990-1991 il Genoa raggiunse un ottimo quarto posto: poté così partecipare alla Coppa UEFA, da cui però fu eliminata, l'anno seguente, in semifinale. Questo fu l'inizio di una fase calante culminata nel 1995 con l'ennesima retrocessione in Serie B. Se si esclude la vittoria del Torneo Anglo-Italiano, i dieci anni seguenti furono terribili per i rossoblu, con alcune retrocessione sventate, una su tutte quella del 2003, anno in cui il Genoa fu ripescato per un illecito sportivo del Catania. Nella stagione 2004-2005 il Genoa raggiunse il primo posto della Serie B, ma la promozione in massima serie fu annullata a causa di un presunto tentativo di corruzione ai danni del Venezia ed i liguri furono così retrocessi in terza serie.
L'anno dopo, comunque, i rossoblu tornarono in B classificandosi secondi, alle spalle dello Spezia, e, nel campionato seguente, reso particolare per la presenza della Juventus, retrocessa per via di calciopoli, tornò in A insieme a Juventus e Napoli. Nella stagione 2008-2009 i rossoblu si classificarono al quinto posto, che garantiva l'accesso all'Europa League, tornando nelle competizioni continentali dopo diciassette anni. La stagione seguente il Genoa non supera la fase a gironi della seconda competizione europea ma per la prima volta nella storia, la formazione primavera del Grifone vince il Campionato Primavera.
Nella stagione 2011-2012, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Roma del 26 ottobre 2011, il Genoa supera quota 1.000 punti nelle partite casalinghe di Serie A con la formula del girone unico.[5]
Il 22 dicembre 2011 Il presidente Enrico Preziosi esonera l'allenatore in carica Alberto Malesani, il giorno dopo la pesante sconfitta subita dal Napoli per 6 a 1. A lui subentra Pasquale Marino, con un contratto che lo lega alla squadra fino al 2013. Il 2 aprile 2012, dopo la sconfitta per 5-4 in casa dell'Inter, Marino viene esonerato e al suo posto viene richiamato Malesani. Malesani, dopo la sconfitta con il Siena per 4-1, viene esonerato e sostituito da Luigi De Canio che riuscirà a portare il Genoa alla salvezza. Lo stesso De Canio verrà sollevato dall'incarico il 22 ottobre dello stesso anno dopo la partita Genoa-Roma persa dal Genoa 2 a 4, dopo che la Roma ha segnato 4 gol a partire dal ventisettesimo minuto.[6] Al suo posto è stato chiamato Luigi Delneri che dopo aver allenato la Sampdoria allenerà anche l'altra squadra di Genova[7]. Dopo la sconfitta casalinga con il Catania per 0-2 il 20 gennaio 2013, Luigi Delneri è stato esonerato dal presidente Preziosi e sostituito da Davide Ballardini, già allenatore del Grifone nel 2010/11[8].
Cronistoria modifica
| Cronistoria del Genoa Cricket and Football Club | ||||
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Colori e simboli modifica
| Maglia storica |
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La maglia del Genoa è composta dai colori rosso e blu a quarti. La disposizione dei colori sulla maglia di gioco è (rispetto a chi la indossa): rosso a destra e blu a sinistra, schienale invertito e manica con facciata di colore opposto, calzoncini blu e calzettoni rosso-blu a strisce orizzontali. |
La seconda maglia, utilizzata già nei primi del Novecento e usata prevalentemente nelle partite in trasferta, è bianca con bande orizzontali rosse e blu (al centro veniva posto lo scudo con la croce di San Giorgio, attualmente viene utilizzato il simbolo della Società).
Il simbolo universalmente riconosciuto ed ufficialmente integrato nello stemma della squadra è il Grifone, figura araldica costituita dall'incrocio tra un'aquila, un leone e un cavallo, e presente sullo stemma della città di Genova quale sostegno.
Per diversi anni il Genoa non cucì sulle maglie rossoblu nessuno stemma mentre su documenti e tessere come simbolo utilizzò quello cittadino composto da due Grifoni che reggono lo scudo con dentro la croce di San Giorgio. Il simbolo che per primo compare sulle maglie rossoblu è simile a quello tuttora usato con l'unica differenza che il Grifone guardava verso destra.
Alcune varianti compaiono nel periodo fascista quando il Grifone regge il fascio littorio e negli anni ottanta quando viene utilizzata una testa di Grifone con corpo blu (soprannominata dai tifosi "il gallinaccio"). Ancor oggi la squadra ed i sostenitori si fregiano rispettivamente degli appellativi di Grifo e Grifoni. Inoltre il Genoa viene chiamato "Vecchio Balordo" dai suoi tifosi essendo la prima squadra di calcio italiana tuttora esistente e questo soprannome viene dalla definizione che usava Gianni Brera, scrittore e giornalista, che lo chiamava "suo Vecchio Balordo"[10].
Strutture modifica
Stadio modifica
| Per approfondire, vedi Stadio Luigi Ferraris. |
Costruito grazie al socio del Genoa Musso Piantelli, che concesse il terreno vicino alla sua villa a Marassi, ed al lavoro gratuito offerto dagli altri soci della formazione rossoblu, lo stadio è stato inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Internazionale. In origine poteva ospitare 20.000 spettatori. In seguito, vennero edificate le due gradinate (Nord e Sud), ed è proprio dove sorge ora la Gradinata Nord che sorgeva il Campo della Cajenna, ovvero il campo dell'Andrea Doria.
Il 1º gennaio 1933, durante la festa per il quarantennale del Genoa, lo stadio venne intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra genovese caduto durante la Prima guerra mondiale. Il Luigi Ferraris, definito come lo stadio più moderno dell'epoca ed arrivato alla capienza di 40.000 spettatori, ospitò il 27 maggio del 1934 la partita dei mondiali tra Spagna e Brasile terminata 3 a 1.
Per il Ferraris il record di spettatori in una partita di campionato appartiene al derby Genoa-Sampdoria 1-1 del 28 novembre 1982, quando si registrarono 57.815 spettatori più circa 2.000 non paganti. Il record assoluto di spettatori si registrò invece in occasione dell'incontro Italia-Portogallo del 27 febbraio 1949, con più di 60.000 presenze.
In occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 lo stadio fu totalmente demolito e ricostruito. Per consentire al Genoa ed alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori furono eseguiti "per singoli settori" e durarono ben due anni e due mesi (dal luglio del 1987 al settembre del 1989).
Centro di allenamento modifica
Il quartier generale per gli allenamenti è dato dal complesso sportivo "Pio XII", attualmente intitolato al giocatore Gianluca Signorini, situato presso Villa Rostan, nel quartiere di Pegli.
| Periodo | Campo di gioco |
|---|---|
| 1893 - 1897 | Piazza d'Armi del Campasso |
| 1897 - 1907 | Campo sportivo di Ponte Carrega |
| 1907 - 1911 | Campo sportivo San Gottardo |
| 1911 - 1914 | Stadio Luigi Ferraris[11] |
| 1914 - 1915 | Stadium |
| dal 1915 | Stadio Luigi Ferraris[11] |
Società modifica
Sponsor modifica
| Anni | Sponsor |
|---|---|
| 1893-1981 | nessuno |
| 1981-1983 | Seiko |
| 1983-1984 | Elah |
| 1984-1985 | Carrera |
| 1985-1989 | Levante Assicurazioni |
| 1989-1992 | Mita |
| 1992-1994 | Saiwa |
| 1994-1995 | Kenwood |
| 1995-1996 | Giocheria |
| 1996-1997 | Santal |
| 1997-1998 | Costa Crociere |
| 1998-2000 | Festival Crociere |
| 2000-2001 | Nube che corre |
| aprile-maggio 2003 | Giocheria |
| 2003-2005 | Costa Crociere |
| marzo-giugno 2006 | Compex |
| 2007-2009 | Eurobet |
| 2009-2010 | Gaudí |
| 2010-oggi | iZi play |
Settore giovanile modifica
Genoa Cfc Scuola Calcio è la scuola calcio più antica d'Italia con i suoi 110 anni d'età[12].
Il Genoa Cricket and Football Club è stata infatti la prima società italiana ad aver istituito un settore giovanile (era l'ottobre del 1902) per giocatori di età inferiore ai 16 anni[12].
A partire dalla stagione 2008–2009 la scuola calcio rossoblu è stata inoltre la prima squadra in Italia ad avere uno sponsor autonomo (Barabino & Partners)[13].
A livello organizzativo la scuola calcio (nonché detta settore preagonistico) è suddivisa in 6 squadre di giovani calciatori nati dal 1 gennaio 1997 al 31 dicembre 2001 per un totale di 108 unità così suddivise:
- Esordienti A (nati nel ‘97): gareggiano nel campionato dei giovanissimi sperimentali fascia B
- Esordienti B (nati nel '98): una squadra impegnata nel campionato esordienti leva '97
- Pulcini A (nati nel '99): due squadre impegnate nei tornei Esordienti B leva '98 - 99
- Pulcini B (nati nel 2000): partecipano al torneo Pulcini '99 e Pulcini 2000
- Pulcini C (nati nel 2001): partecipano al torneo Pulcini 2000
Genoa Cfc Scuola Calcio - Barabino & Partners inoltre ha lanciato in collaborazione con la Fondazione Genoa, “Genoa Future Football” un progetto per lo sviluppo dei settori giovanili sul territorio italiano.
Il Genoa nella cultura popolare modifica
Citazione al Genoa si possono trovare in:
- Film
- InvaXön - Alieni in Liguria: gli alieni sfidano una rappresentativa Genoa-Samp guidata da Attilio Lombardo e Claudio Onofri.
- Figurine: Ambientato nella Genova del 1969, il film segue la storia di Alberto, un bambino di 10 anni che frequenta le scuole elementari e ha la passione per il Genoa e le figurine.
- Viuuulentemente mia: Diego Abatantuono cita il gagliardetto del Genoa in una barca quando invece è la bandiera di Panama: "bandiera panamense? io pensavo fosse il gagliardetto del Genoa!"
- Canzoni
- Nel 1931 il cantante dialettale genovese Mario Cappello scrisse la canzone "Semmo do Zena" (Siamo del Genoa) dedicata al Genoa[14].
- Nel 1990 Fabrizio De André e Francesco Baccini hanno scritto la canzone "Genova Blues", inclusa nell'album Il pianoforte non è il mio forte di Baccini; i due cantautori, di fede genoana, hanno dedicato al Genoa la frase "Genoa you are red and blue"[15].
- Anna Caroli, attrice nelle commedie dialettiali della compagnia di Gilberto Govi interpretò la canzone "A seuxia in rossobleu" (La suocera in rossoblù)[16].
- Luca Canfora, cantautore genovese, ha dedicato le canzoni "Genoa" e "Forza vecchio cuore rossoblu" alla squadra[17].
- Il cantautore e chitarrista francese Manu Chao, interpreta il video della canzone "La Chinita" dell'album Próxima estación: Esperanza (2001) con addosso la maglia del Genoa[18].
- Altro
- Il chitarrista inglese di origine italiana Sergio Pizzorno, tifoso genoano ha messo all'asta la sua chitarra Fender Stratocaster autografata per raccogliere fondi per gli alluvionati colpiti nel 2011[18].
- Il cantante italoamericano Frank Sinatra era un tifoso genoano e volle una cravatta rossoblù per il suo funerale[19]
- A Fabrizio De André, tifoso genoano dal 1947 è stato dedicato un Genoa Club nel 2005[20].
- Nello special televisivo di Lupin III Rupan Sansei - Tōhō kenbunroku - Another Page, la parte iniziale è ambientata a Genova e le guardie di Palazzo San Giorgio stanno guardando il derby, esultando per il gol di un giocatore del Genoa.[21]
Allenatori e presidenti modifica
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Genoa C.F.C., Categoria:Presidenti del Genoa C.F.C. e Categoria:Dirigenti del Genoa C.F.C.. |
Giocatori modifica
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Genoa C.F.C.. |
Numeri di maglia ritirati modifica
- 6, in memoria di Gianluca Signorini, difensore e capitano dal 1988 al 1995.
- 12, in omaggio ai tifosi, considerati il "dodicesimo uomo" in campo.
Palmarès modifica
Competizioni nazionali modifica
Coppa Italia: 1
- Palla Dapples: 13
Competizioni internazionali modifica
- 1963
Competizioni giovanili e riserve modifica
Primavera modifica
- Campionato Nazionale giovanile: 2
- 1939, 1942
De Martino modifica
- 1962 - 1964
Statistiche e record modifica
Partecipazioni ai campionati modifica
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Prima Categoria | 19 | 1898 | 1919-1920 | 73 |
| Prima Divisione | 5 | 1921-1922 | 1925-1926 | ||
| Divisione Nazionale | 3 | 1926-1927 | 1928-1929 | ||
| Serie A | 46 | 1929-1930 | 2011-2012 | ||
| 2º | Serie B | 33 | 1934-1935 | 2006-2007 | 33 |
| 3º | Serie C | 1 | 1970-1971 | 1970-1971 | 2 |
| Serie C1 | 1 | 2005-2006 | 2005-2006 |
In 108 stagioni sportive a livello nazionale dalla fondazione del campionato italiano di calcio, compresi 27 tornei di Prima Categoria Nazionale, Prima Divisione e Divisione Nazionale (A). Nella stagione 1908 il Grifone boicottò il torneo.
Statistiche di squadra modifica
Per ogni stagione in cui il Genoa CFC ha preso parte, è riportato il piazzamento complessivo su tutte le squadre italiane partecipanti ai campionati nazionali. La serie di appartenenza è indicata dal colore.
Il Genoa in Europa modifica
- 1929 (eliminato al primo turno)
- 1930 (eliminato al primo turno)
- 1937 (eliminato al secondo turno)
- 1938 (eliminato in semifinale)
- 1962 (campione)
- 1964 (campione)
- 1961 (partecipante)
- 1963 (campione)
- 1990 (finalista)
- 1996 (campione)
Record modifica
| Prima società italiana a ...[27] |
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Il Genoa CFC è stata la prima società italiana a:
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Statistiche individuali modifica
Record di reti modifica
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1º 2º 3º 4º 5º 6º 7º 8º 9º 10º |
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1º 2º 3º 4º 5º 6º |
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1º 2º 3º 4º 5º 6º |
Record di campionati vinti modifica
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1º 1º 2º 2º |
Record di presenze modifica
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1º 2º 3º 4º 5º 6º 7º |
Tifoseria modifica
Storia modifica
Nella stagione 2011-2012 la tifoseria genoana conta circa 19.000 abbonati, e nella stagione 2010-2011 una presenza media al Luigi Ferraris di 23.466 persone, dato che pone il Genoa all'ottavo posto come media di spettatori allo stadio.[29]
La parte più calda della tifoseria ha sede presso la Gradinata Nord, nella quale vi sono tre principali gruppi ultras: Via Armenia 5r (ex Ottavio Barbieri), G.A.V. 2003 (Gruppo Andrea Verrina), e Brigata Speloncia. Vi sono presenti anche altri gruppi, tra i quali Vecchia Sestri, Gruppo Bargagli, Parterre e SetteSettembre. Nel settore Distinti sono presenti i Figgi do Zena.
È stato realizzato nel 2006 nel settore 5 della Tribuna dello Stadio Luigi Ferraris il Genoa Club For Children, associazione nata con lo scopo di educare bambini e ragazzi tra i 7 ed i 16 anni a un tifo equilibrato. Il Club ha ottenuto riconoscimenti come l'European Football Supporters Award[30] e l'Oscar del calcio AIC come miglior tifoso dell'anno 2007.[31]
La società genoana ha ritirato la maglia numero 12, assegnandola simbolicamente alla Gradinata Nord, considerata come il "dodicesimo uomo in campo".
Gemellaggi e rivalità modifica
Della tifoseria genoana è noto il gemellaggio con i tifosi del Napoli[32][33], nato il 16 maggio 1982, e la forte amicizia con quelli del Catania[32]. Vengono intrattenuti inoltre buoni rapporti con Vigor Lamezia[32][33], Ancona[32][33], Alessandria[32][33], Gubbio[33], Reggiana[33], Pescara[34], e all'estero con Athletic Bilbao[33] e Olympique Marsiglia[33].
Con i torinisti[32] c'era un solido gemellaggio che venne rotto a causa dell'incontro Torino-Genoa, del 24 maggio 2009, vinto dai rossoblu e che contribuì in maniera determinante alla retrocessione della squadra granata in Serie B[35]. Il 16 dicembre 2012, giorno in cui i due club si riaffrontarono per la prima volta dopo il ritorno del Torino in serie A dopo 3 anni, vi è stato un riappacificamento tra le due tifoserie, e quindi, il ritorno dello storico Gemellaggio[36].
Accese rivalità si hanno con i supporter dell'altra squadra genovese, la Sampdoria[32][33], che danno vita al derby della Lanterna, considerato uno dei più sentiti al mondo[37], e con Milan[32][33], Verona[32][33], Fiorentina[32][33], Atalanta[32][33], Juventus[32][33], Lazio[32][33], Inter[32][33], Roma[32][33], Bari[32][33], Spezia[32][33] e Brescia[32][33]. La tifoseria genoana è in contrasto con quella milanista a seguito dell'assassinio di Vincenzo "Spagna" Spagnolo da parte di un ultras rossonero il 29 gennaio 1995[38], mentre con quella spezzina per fatti risalenti agli anni venti del XX secolo[39]. Altre rivalità minori ci sono con le tifoserie di Parma[32][33], Cagliari[32][33], Taranto[32][33], Modena[32][33], Padova[32][33], Ascoli[32][33], Venezia[32][33], Ternana[32][33], Bologna[32], Cesena[32][33], Mantova[32][33], Monza[32], Piacenza[32], Ravenna[32][33], Salernitana[32][33], Savona[33], e all'estero con quella del Nizza[33].
Cronistoria degli abbonamenti modifica
| Anno | Numero Abbonati |
|---|---|
| 1963-64 | 3.866 |
| 1964-65 | 3.056 |
| 1965-66 | 2.060 |
| 1966-67 | 1.520 |
| 1967-68 | 1.798 |
| 1968-69 | 2.757 |
| 1970-71 | 3.194 |
| 1971-72 | 3.954 |
| 1972-73 | 6.711 |
| 1973-74 | 8.231 |
| 1974-75 | 5.673 |
| 1975-76 | 6.783 |
| 1976-77 | 8.032 |
| 1977-78 | 9.655 |
| 1978-79 | 4.894 |
| 1979-80 | 7.580 |
| 1980-81 | 6.378 |
| 1981-82 | 8.475 |
| 1982-83 | 12.309 |
| 1983-84 | 10.958 |
| 1984-85 | 7.749 |
| 1985-86 | 9.882 |
| 1986-87 | 6.638 |
| 1987-88 | 5.219 |
| 1988-89 | 9.539 |
| 1989-90 | 17.750 |
| 1990-91 | 17.500 |
| 1991-92 | 23.125 |
| 1992-93 | 19.767 |
| 1993-94 | 18.005 |
| 1994-95 | 16.202 |
| 1995-96 | 7.140 |
| 1996-97 | 6.728 |
| 1997-98 | 7.029 |
| 1998-99 | 9.717 |
| 1999-00 | 8.339 |
| 2000-01 | 11.841 |
| 2001-02 | 11.362 |
| 2002-03 | 4.590 |
| 2003-04 | 12.802 |
| 2004-05 | 14.733 |
| 2005-06 | 15.355 |
| 2006-07 | 14.818 |
| 2007-08 | 21.675 |
| 2008-09 | 22.856 |
| 2009-10 | 24.289 |
| 2010-11 | 19.358 |
| 2011-12 | 17.475 |
| 2012-13 | 16.100 |
Organico 2012-2013 modifica
Rosa modifica
Aggiornata al 2 febbraio 2013.[40]
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Staff tecnico modifica
Aggiornata al 24 febbraio 2013.[42]
| Allenatore: | |
| Allenatore in seconda: | |
| Collaboratore tecnico: | |
| Preparatore atletico: | |
| Preparatore portieri: | |
| Rieducatore: | |
| Responsabile sanitario: | |
| Medico sociale: | |
| Massofisioterapisti: | |
| Team Manager: |
La polisportiva Genoa modifica
Calcio femminile modifica
Nel 1999 viene fondato, per iniziativa di una decina di soci, il Genoa Calcio Femminile (Genoa C.F.) che attualmente milita nel campionato di Serie C e che utilizza come campo di casa l'impianto "Spertino" di Multedo, nel ponente genovese.[43] Attualmente la società può contare, oltre che sulla prima squadra, su tre formazioni giovanili impegnate nelle categorie Primavera, Under 14 e Under 12.
Cricket modifica
| Per approfondire, vedi Genoa Cricket 1893. |
Nel 2007, su iniziativa di alcuni tifosi genoani, la Fondazione Genoa, con l'aiuto della società del Genoa C.F.C., ha riformato l'antica sezione di cricket, composta in maggior parte da giocatori asiatici, che ha esordito nel campionato italiano di serie C di cricket nel 2007.
Pallanuoto modifica
| Per approfondire, vedi Genoa Cricket and Football Club Waterpolo. |
Dal 1911 al 1920 la sezione di pallanuoto del Genoa partecipò al campionato italiano di pallanuoto vincendo i primi quattro scudetti italiani nei campionati del 1912, 1913, 1914 e 1919.[44]
Note modifica
- ^ Il Genoa, un patrimonio storico dell'umanit? - Pianeta Genoa 1893
- ^ Il Genoa, un patrimonio storico dell'umanit?? - Genoa - TUTTO MERCATO WEB
- ^ Il Genoa inserito nel patrimonio storico-sportivo dell???umanit?? | Grifoni in Rete
- ^ Genoa Amore mio, pag.20
- ^ Il Genoa ha fatto mille
- ^ GENOA CFC - COMUNICATO STAMPA Genoacfc.it
- ^ Genoa, esonerato De Canio: arriva Delneri
- ^ Davide Ballardini è il nuovo allenatore del Genoa
- ^ 1945 - 1960: RE PER UN INVERNO (a cura di Aldo Padovano) Genoacfc.it
- ^ Le due anime del Vecchio Balordo
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Bibliografia modifica
- Aa. vv., La leggenda genoana. De Ferrari, Genova 2006-2007.
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- Alberto Isola, Più mi tradisci Più ti amo. Fratelli Frilli Editori, Genova, 2003.
- Tifosi Rossoblu, Sotto il segno del Grifone. Fratelli Frilli Editori, Genova, 2005.
- Giulio Vignolo e Renzo Parodi, Genoa. Il Secolo XIX, Genova, 1991.
- Carlo e Alberto Isola, Dizionario del Genoano - amoroso e furioso. De Ferrari, Genova, 2007.
- Manlio Fantini, FC Genoa: ieri, oggi, domani. Edi-Grafica, Firenze, 1977
- Gianni Brera e Franco Tomati, Genoa, amore mio. Ponte alle Grazie, Milano 1992
Altri progetti modifica
Collegamenti esterni modifica
- Genoa su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Genoa")
- Sito web ufficiale del Genoa C.F.C.
- Sito web ufficiale della Fondazione Genoa
- Pagina ufficiale del Genoa sul sito UEFA
- Sito ufficiale del Genoa Cricket 1893
- GenoaPoland.com
- Sito web ufficiale Genoa C.F.C. Scuola Calcio
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it











