Geografia del Lazio

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1leftarrow.pngVoce principale: Lazio.

Altimetria del Lazio
Laghi costieri del Parco Nazionale del Circeo.

La Geografia del Lazio illustra le caratteristiche della regione Lazio, regione del centro Italia, che si colloca sul versante medio-tirrenico ed occupa 17.203 km² di territorio italiano, estendendosi dagli Appennini al medio mar Tirreno.

Alla regione appartengono anche le isole dell'Arcipelago Pontino, composto da sei piccole isole tutte di origine vulcanica, che si trova davanti alla costa di Gaeta.

Dati generalimodifica | modifica sorgente

Il Lazio è una regione dell'Italia centrale. Il capoluogo di regione è Roma. Le provincie sono Frosinone, Viterbo, Rieti e Latina. Confina a nord-ovest con laToscana, a nord con l'Umbria, a nord-est con le Marche, a est con l'Abruzzo ed il Molise, a sud-est con la Campania, a sud-ovest con il mar Tirreno. Al suo interno è presente la piccola enclave della Città del Vaticano.

Il Lazio è la nona regione per superficie, dopo il Veneto e prima della Calabria. Il punto più a nord della regione si trova nel comune di Acquapendente, al confine tra la provincia di Viterbo e la Toscana, mentre il punto più a est si trova in quello del comune di Viticuso, al confine tra la provincia di Frosinone e il Molise. Il punto più a sud si trova nel comune di Ventotene, in quelli di Minturno, in provincia di Latina ed al confine della Campania, se si considera il Lazio continentale. Quello più a ovest infine si trova nel comune di Montalto di Castro in provincia di Viterbo al confine con la Toscana.

Morfologiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zone altimetriche d'Italia.

Il territorio non presenta caratteristiche fisiche omogenee, anzi si caratterizza per la sua eterogeneità, con prevalenza di zone montuose e collinari; le pianure si trovano per lo più in prossimità della costa.

È regione prevalentemente collinare: il 54% del suo territorio è occupato da zone collinari, il 26,1% da zone montuose ed il restante 20% da pianure.

Rilievi montuosimodifica | modifica sorgente

Il Lazio non dà il proprio nome ad alcuna parte dell'Appennino centrale, non perché non sia attraversato dagli Appennini, quanto perché i rilievi appenninici laziali sono ricompresi in gruppi montuosi, che per estensione ricadono maggiormente nelle regioni limitrofe; segnatamente si tratta della parte meridionale dell'Appennino Umbro-Marchigiano e dell'Appennino Abruzzese.

Afferiscono interamente al territorio laziale i rilievi del subappennino laziale e dell'antiappennino laziale

Partendo dal nord ovest della regione, troviamo tre distinti gruppi montuosi di modeste dimensioni, che fanno parte del sistema antiappeninico laziale: i Monti Volsini, i Monti Cimini e i Monti Sabatini. Caratteristica comune di questi gruppi montuosi è la loro origine vulcanica, testimoniata, oltre che dagli elementi geologici, dalla presenza, in ciascuno di questi, di un lago: il Lago di Bolsena sui Volsini, il Lago di Vico sui Cimini ed il Lago di Bracciano sui Sabatini. Afferiscono sempre al sistema antiappeninico i Monti della Tolfa, più vicini alla costa Tirrenica nel tratto tra Civitavecchia e Santa Severa, ed il Monte Soratte, che si erge solitario (da cui il nome) nella media valle del Tevere, poco a nord di Roma.

Monte Terminillo.

Nella parte orientale del Lazio si trovano i rilievi più alti della regione, che raggiungono con i Monti della Laga nei 2458 m del Monte Gorzano il loro punto più alto; si tratta, questa, di una piccola porzione degli Appennini, che corre diagonalmente da nord a sud. Appartengono alla catena occidentale dell'Appennino Abruzzese i gruppi montuosi dei Monti Reatini, i Monti Cantari e i Monti della Meta a cavallo tra Abruzzo e la Provincia di Frosinone, mentre i Monti Sabini, i Monti Simbruini e i Monti Ernici fanno parte del sistema subappenninico laziale, come vi sono ricompresi anche i Monti Prenestini, con la cima del Monte Guadagnolo (1218 m), i Monti Tiburtini, i Monti Ruffi, con la cima del Monte Costasole (1253 m), ed i Monti Affilani.

Nel medio Lazio meridionale, partendo dai Colli Albani, troviamo tutta una serie di altri gruppi montuosi che corrono paralleli agli Appennini, appartenenti al gruppo antiappenninico laziale meridionale; si tratta dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci.

Gruppi collinarimodifica | modifica sorgente

Il Lazio è una regione prevalentemente collinare, con oltre il 50% del proprio territorio compreso tra i 200 ed i 600 m s.l.m. convenzionalmente considerate colline. Se poi si considera che, anche quando si parla di catene montuose, in effetti si è di fronte a rilievi che superano di poco i 600 metri, dal profilo non così impervio come vorrebbe la definizione di montagna, probabilmente la percentuale collinare potrebbe essere ancora più alta.

Circeo visto da Sabaudia.

In Provincia di Viterbo si colloca la zona collinare dell'Alta Tuscia, dal territorio di origine vulcanica, corrispondente alle zone limitrofe alla Toscana ed al Lago di Bolsena; quanto ai Monti della Tolfa, tra Civitavecchia e Santa Severa, ed ai Monti Volsini, che coronano a nord il Lago di Bolsena, siamo al limite delle definizioni di colline e montagne.

Arrivando in Provincia di Roma, a circa 20 chilometri a nord-est da Roma, si trovano i Monti Cornicolani, in realtà delle alture collinari, che non superano i 415 m.s.l. del Poggio Cesi. Se tanti così detti monti laziali, in realtà non arrivano ai canonici 600 m.s.l., la storica zona dei Colli Albani, che dominano Roma, e tanta parte hanno avuto nella sua storia, raggiungono nel suo punto più alto del Maschio delle Faete i 965 m.s.l, inserendosi a buon diritto tra i gruppi montuosi del Lazio.

Più a sud, lungo la fascia costiera, si erge solitario il Circeo, che a dispetto del nome e della tradizione antichissima, con i suoi 541 metri di altezza, si deve annoverare tra i gruppi collinari della regione.

Pianure del Laziomodifica | modifica sorgente

Le pianure laziali corrono lungo la costa ed i principali fiumi della regione.

Seguendo la fascia costiera, procedendo da nord verso sud, si incontrano le zone pianeggianti della Maremma laziale, tutta la zona pianeggiante intorno a Roma, spesso indicata come Campagna romana, rispetto alla quale si deve più precisamente parlare di Agro Romano, che confluisce quasi senza soluzione di continuità nell'Agro Pontino (in effetti a seguito della bonifica operata tra il 1930 ed il 1940, che ne ha bonificato le paludi, si tratta di una differenza più storica che geografica), con il quale si indica la zona costiera compresa tra i Colli Albani fino ai Monti Lepini.

Altre principali zone pianeggianti del Lazio seguono i principali corsi d'acqua, quali il Tevere e l'Aniene, a nord e ad est di Roma, ed il Sacco ed il Liri nel sud della Regione.

Costemodifica | modifica sorgente

Il Golfo di Gaeta.

Le coste laziali sono molto regolari, basse & sabbiose; nonostante questo sono presenti delle "sporgenze", come il Capo Linaro a sud di Civitavecchia, la foce del Tevere tra i comuni di Roma e Fiumicino.

Più a sud del Tevere si trovano, in successione, il promontorio di Anzio e Nettuno, il Monte Circeo che si erge isolato tra mare e terra, ed il promontorio di Gaeta, segnalato dai 171 metri del Monte Orlando, in prossimità del confine con la Campania, questi ultimi due a delimitare l'unico golfo, quello di Gaeta, di rilievo lungo le coste laziali.

Isolemodifica | modifica sorgente

Appartengono al territorio regionale anche le sei isole che formano l'Isole Ponziane arcipelago pontino, appartenenti alla provincia di Latina, che si trovano al largo delle coste del golfo di Gaeta.

Oltre alle isole ponziane, il Lazio annovera le due isole lacustri del Lago di Bolsena, la Bisentina e la Martanae le due isole fluviali dell'Isola Sacra e della ben più famosa ed importante Isola Tiberina.

Territorimodifica | modifica sorgente

Provincia di Frosinone Provincia di Latina Provincia di Rieti Provincia di Roma Provincia di Viterbo
Ciociaria
Agro Pontino
Isole Ponziane
Cicolano
Sabina
Agro Romano
Castelli Romani
Maremma laziale
Tuscia

Montagnemodifica | modifica sorgente

Di seguito è riportato in ordine decrescente l'elenco delle vette montuose e dei rilievi, che si elevano nel territorio regionale.

Vulcanimodifica | modifica sorgente

Passi e valichimodifica | modifica sorgente

Tevere presso la foce di Fiumicino.

Corsi d'acquamodifica | modifica sorgente

Il Tevere è il maggiore fiume della regione; vi arriva dall'Umbria, prima con un andamento verso sud-est, ma che poi piega, verso sud-ovest, per attraversare tutto l'agro romano fino al mare. I principali tributari del Tevere sono il Paglia ed il Treia, dalla parte destra, ed il Nera e l'Aniene dalla parte sinistra.

Più a sud, con un andamento che ricorda quello del Tevere troviamo il Sacco e il Liri-Garigliano, mentre nella parte settentrionale della regione si trovano altri fiumi minori come la Fiora, la Marta e l'Arrone, che scendono direttamente al mare con un corso relativamente breve.

Di seguito è riportato l'elenco dei corsi d'acqua che attraversano il territorio del Lazio. L'ordine è stabilito in modo decrescente in base alla lunghezza totale di ciascun fiume, indipendentemente dall'ubicazione geografica della propria foce e dai chilometri percorsi nel territorio regionale.

Laghimodifica | modifica sorgente

Lago di Bolsena visto da Montefiascone.
Lago del Salto visto dalla diga.

Zone umidemodifica | modifica sorgente

Faunamodifica | modifica sorgente

Tra le specie ittiche alloctone è da annoverare l'alborella comune (Alburnus arborella).

Marimodifica | modifica sorgente

Isole, secche e scogli affiorantimodifica | modifica sorgente

Cala fonte a Ponza e Palmarola sullo sfondo.

Isolemodifica | modifica sorgente


Secche e scogli affiorantimodifica | modifica sorgente

Costemodifica | modifica sorgente

Spiagge e calemodifica | modifica sorgente

Capi e Promontorimodifica | modifica sorgente

Golfimodifica | modifica sorgente

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Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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