Georges Arnaud

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Georges Arnaud, pseudonimo di Henri Girard (Montpellier, 16 luglio 1917Barcellona, 5 marzo 1987), è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo francese. Georges era il suo secondo nome, Arnaud il cognome da nubile della madre: non va confuso con Georges-Jean Arnaud, nato nel 1928, autore della serie La Compagnie des glaces.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Henri Girard era un bambino discretamente indisciplinato. Sognatore d'avventure e d'esotismo, aveva nove anni quando la madre morì nel 1929. Valentine Girard venne portata via dalla tubercolosi, malattia di cui Henri stesso soffrì nella sua vita. Allievo di media bravura, era tuttavia dotato per le materie letterarie. Dopo aver ottenuto il baccalauréat, studiò diritto prima a Tolosa, poi aParigi. Laureato in legge, seguì anche i corsi dell’École libre des Sciences Politiques e comincia a scrivere.

Si sposò una prima volta nel 1938. Mobilizzato nel 1940 (arruolatosi forse volontariamente dopo essere stato riformato), venne catturato dall'esercito tedesco, ma evase e si rifugiò a Clermont-Ferrand, in zona non-occupata. Previde allora per sé una carriera come funzionario pubblico, forse incoraggiato dal padre, alto funzionario al Quai d'Orsay.

Il 25 ottobre 1941, il padre di Henri, Georges Girard, all'epoca impegnato nella collaborazione, sua zia e una domestica (e, secondo la leggenda, anche il cane) vennero assassinati a colpi di falce nella dimora familiare di Escoire, in Périgord. Henri Girard diede l'allarme il mattino seguente. Di fronte alle circostanze misteriose del dramma (nessun testimone, assenza di movente, nessuna traccia di effrazione) venne arrestato. Pur dichiarandosi innocente, passò diciannove mesi in prigione, fino alla spettacolare conclusione del suo processo, il 2 giugno 1943. Da rischiare la pena di morte, Henri Girard beneficiò dell'intervento magistrale dell'avvocato Maurice Garçon, vecchio amico del padre. Prosciolto dai giurati, dopo solo alcuni minuti dalla sua liberazione ricevette un'accoglienza trionfale da parte del pubblico del Palazzo di giustizia. Tuttavia, l'affare di Escoire non fu mai chiarito. Anni più tardi, Gérard de Villiers, autore della serie SAS, avrebbe raccontato che Arnaud gli aveva confessato di essere stato l'autore dei delitti. Ciò nonostante, niente prova al momento che queste parole siano da lui mai state veramente pronunciate.

Viste queste circostanze, il giovane si fece chiamare Georges Arnaud.

Visse a Parigi dal 1943 al 1947, dove spese rapidamente l'eredità di famiglia, disprezzando le contingenze materiali che ostentò per tutta la vita. Si legò a una giovane cantante, dalla quale ebbe due figli. Confiscati i suoi beni da parte degli ufficiali giudiziari, ivi compresa la proprietà di Escoire, s'imbarcò per l'America del Sud il 2 maggio 1947.

Su quel continente, Georges Arnaud condusse per due anni una vita da vagabondo. disse di aver fatto mille mestieri, dal cercatore d'oro al barman, passando per l'autista di taxi e di camion.

Tornato in Francia nel 1950, pubblicò il suo primo romanzo Le salaire de la Peur, ispirato dal suo periplo in sudamerica. Il libro conobbe immediatamente un successo enorme.

Divorziatosi nel 1951 (la madre dei suoi figli l'avrebbe perseguitato per non averle versato gli alimenti), lo scrittore si risposò in quello stesso anno. Comparvero in seguito nuove opere tratte dalle sue esperienze: Le Voyage du mauvais Larron e Schtibilem 1941 (sul suo soggiorno in prigione). Georges Arnaud realizzò parallelamente alcuni reportage per vari giornali.

Nel 1952 il cineasta Henri-Georges Clouzot girò l'adattamento di Le Salaire de la Peur con Yves Montand e Charles Vanel. L'anno seguente, il film venne premiato al Festival di Cannes (Grand Prix e premio di interpretazione a Charles Vanel). Arnaud mantenne il riserbo sulla fedeltà dell'adattamento, forse offeso dal fatto che il regista non avesse utilizzato la sceneggiatura che lui gli aveva proposto.

Nel 1953 Henri Girard incontrò la sua nuova compagna, Rolande, che sposò poi nel 1966. Sempre nel 1953, il suo testo teatrale Les Aveux les plus doux fu un ulteriore successo. Edouard Molinaro ne trasse nel 1970 un adattamento per lo schermo.

Nel 1957 firmò insieme all'avvocato Jacques Vergès un manifesto, pubblicato dalle Éditions de Minuit, dal titolo Pour Djamila Bouhired. Quest'ultima, combattente del FLN (Front de Libération Nationale), sospettata di essere una terrorista venne catturata dai parà francesi. Torturata, processata e condannata a morte nel luglio 1957, Djamila Bouhired venne difesa da Jacques Vergès, che ottenne che la pena fosse commutata (e sposò la sua cliente, liberata nel 1962). Pour Djamila Bouhired è, con il libro di Henri Alleg La Question, uno dei manifesti che allertarono l'opinione pubblica sui trattamenti e le torture inflitti dall'esercito agli indipendentisti algerini.

Georges Arnaud venne arrestato per non aver denunciato i partecipanti a una conferenza stampa in favore dell'indipendenza dell'Algeria che si era svolta in un grande albergo parigino. Ricevette il sostegno di Joseph Kessel, Jean-Paul Sartre, Jacques Prévert, François Maspero, André Frossard ed altre personalità. Si denunciò il tentativo di violazione del segreto professionale, del quale Arnaud beneficiava in qualità di giornalista, e, inoltre, la pratica della tortura in Algeria, che costituiva la reale posta in gioco di questa questione. Inaugurando la strategia detta di reclusione militante, Georges Arnaud trascorse due mesi in prigione. Approfittò dello scandalo suscitato per chiedere non solo il suo rilascio, ma anche le scuse da parte dell'esercito. Il suo processo si concluse con una condanna con la condizionale a due anni di reclusione. Il verdetto fu in fine annullato dalla corte di cassazione.

Nel 1962, Georges Arnaud s'esiliò in Algeria con la famiglia. Contribuì alla creazione di una scuola di giornalismo e al lancio del giornale Révolution Africaine.

All'inizio degli anni settanta, la tubercolosi lo costrinse a vari soggiorni in Francia, a Chamonix. In seguito a una pleurite, lasciò definitivamente l'Algeria nel 1974.

Dal 1975 al 1981, realizzò dei reportage notevoli per la televisione francese, sulla setta Moon o sull'affare Peiper (ex-SS criminale di guerra, rifugiato nell'Alta Saona, la cui casa fu incendiata nel 1976: un cadavere inidentificabile fu ritrovato tra le macerie).

Nel 1984, la famiglia di Georges Arnaud si stabilì in Catalogna dove condusse i suoi ultimi giorni. Henri Girard-Georges Arnaud morì per crisi cardiaca.

Operemodifica | modifica sorgente

  • Le salaire de la peur, Julliard, 1950
  • Le voyage du mauvais larron, Julliard, 1951; Le Pré aux Clercs, 1987 (edizione riveduta e corretta)
  • Lumière de soufre, Julliard, 1952
  • Indiens des hauts plateaux, rivista «9», nº8, dicembre 1952
  • Prisons 53, Julliard 1953
  • Schtibilem 1941, Julliard, 1953
  • Les Oreilles sur le dos, Éditions du Scorpion, 1953; Julliard, 1974 (edizione riveduta e corretta)
  • Les Aveux les plus doux, Julliard, 1954
  • Les Aveux les plus doux (sceneggiatura), Éditions des Lettres françaises, 1954
  • Indiens pas morts, Delpire Editeur, 1956
  • Pour Djamila Bouhired, Éditions de Minuit, 1957
  • Maréchal P..., Éditeurs Français Réunis, 1958
  • La plus grande Pente, Julliard, 1961
  • Mon procès, Éditions de Minuit, 1961
  • Prefazione al Meurtre de Roger Ackroyd di Agatha Christie, Le Livre de Poche, 1961
  • L’affaire Peiper: plus qu’un fait divers, Atelier Marcel Jullian, 1978
  • Chroniques du crime et de l’innocence, Jean-Claude Lattès, 1982
  • Juste avant l’aube, in collaborazione con Jean Anglade, Presses de la Cité, 1990

Famigliamodifica | modifica sorgente

Due figli: Dominique (1946) e Henri (1947); due figlie: Catherine (1962) e Laurence (1964).

Il mistero del triplo delitto di Escoiremodifica | modifica sorgente

Nel suo libro Du crime d'Escoire au Salaire de la Peur, Jacques Lagrange sostiene di avere scoperto un intrigo rocambolesco nel quale figurano i ministri degli affari esteri e dell'interno, i servizi segreti e perfino il complotto di una fazione monarchica. questa versione fantasista è stata giustamente scartata dallo storico Guy Penaud (che ha avuto accesso al dossier costituito dall'avvocato Maurice Garçon), il quale ha pubblicato un'opera completa su questo affare: Le triple crime du château d'Escoire (Éditions de La Lauze, Périgueux). Egli dimostra che se Henri Girard (Georges Arnaud) ha beneficiato della clemenza dei magistrati d'assise e dei giurati, è perché il presidente d'assise Hurlaux (implicato nell'affare Stavisky) è intervenuto presso Maurice Garçon: esaminando con indulgenza questo affare alle assise sperava che la sua carriera di magistrato ne avrebbe beneficiato.

  • Guy Penaud, Le triple crime du château d'Escoire,2003, Editions de La Lauze, Périgueux (France)

I due Georges Arnaud: una spiacevole omonimiamodifica | modifica sorgente

Suo vero nome Henri Georges Charles Achille Girard, Georges Arnaud fu contemporaneo di un altro scrittore francese, del quale per colmo d'ironia Georges Arnaud era il vero patronimico. Quest'ultimo fu costretto a firmare le sue opere Georges-Jean Arnaud o Georges J. Arnaud per distinguersi. «Ho sofferto moltissimo il fatto che ci fosse un altro Georges Arnaud... Vedere un libro ottimo come Le salaire de la Peur avere un successo formidabile... poiché era un certo Georges Arnaud che aveva assunto uno pseudonimo, avevo l’impressione che mi avessero scippato il nome».

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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