Georgi Bagration-Mukhrani (1884-1957)

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Il principe Georgi Bagration-Mukhrani (in georgiano: გიორგი ბაგრატიონ-მუხრანელი) (San Pietroburgo, 16 luglio 1884Madrid, 29 settembre 1957) era un membro della Casa Reale della Georgia, Capo della Casa dei Casato di Bagration-Mukhrani.

Figlio del principe Aleksandr Bagration-Mukhrani e della Principessa Maria Golovatchev, fu educato nel Corpo dei Paggi e sposò nel 1908 la Contessa Elena Zlotnicka-Nowina (1886-1979), la cui madre la principessa Mariam Eristavi di Ksani, era una lontana discendente del sovrano georgiano del XVIII Eraclio II di Georgia[1].

Fu maresciallo del Concilio della Nobilità di Dusheti in Georgia tra il 1916 ed il 1917. Dopo la Rivoluzione di Febbraio sostenne l'indipendenza della Georgia e combatté contro i bolscevichi durante la Guerra Civile Russa. Giorgio scelse di restare in Georgia invece che seguire moglie e figli nell'esilio dovuto alla Sovietizzazione del paese nel 1921: fu tuttavia arrestato dalle autorità sovietiche nel 1930, ma venne presto liberato per l'intercessione dello scrittore Maksim Gor'kij. Georgi lasciò l'Unione Sovietica e si riunì alla famiglia nel loro esilio, ed alla fine si trasferirono in Spagna nel 1944. Suo figlio Irakli fu energicamente coinvolto nelle attività politiche georgiane degli emigrati, sua figlia Leonida, sposò Vladimir, pretendente al trono russo e l'altra, Maria, malata di nostalgia, tornò nella Georgia sovietica, ma venne arrestata nel 1948 e passò otto anni in esilio a Magadan, per poi morire a Tbilisi nel 1992.

Il principe Georgi morì a Madrid nel 1957. I suoi resti furono traslati in Georgia da suo nipote Georgi nel 1995 e sepolti nella Cattedrale di Svetitskhoveli a Mtskheta[2].

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  1. ^ Buyers, Christopher (2008). The Bagration-Mukhrani dynasty. Royal Ark. Retrieved on 2008-05-24.
  2. ^ Mamaladze, Gaioz (2006-05-08), ბაგრატიონებმა სამშობლოში დაბრუნების სამი წლისთავი აღნიშნეს (Bagrationis celebrate the third anniversary of their return to homeland). The Georgian Times. Retrieved on 2008-05-24.
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