Giampietro Mariga

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Giampietro Mariga (Spinea, 1946? – 4 marzo 1998) è stato un operaio italiano, ex esponente di Ordine Nuovo e volontario nella Legione straniera francese.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Impiegato della SVET, una ditta di trasporti di Mestre, Mariga aderì ad Ordine Nuovo. Il 9 ottobre 1968, con Delfo Zorzi e Martino Siciliano prese parte all'assalto della sede del PCI di Campalto a Mestre. L'obiettivo, secondo le rivelazioni dello stesso Siciliano, era l'asportazione dell'elenco degli iscritti per individuare taluni che svolgevano opera di controinformazione nei confronti di Ordine Nuovo[1]. La sede fu devastata e fu prelevata la bandiera del PCI[2]

Il 17 novembre del 1968 fu arrestato con Delfo Zorzi perché sorpreso dalla polizia in possesso di un mitra, un elmetto, una tuta mimetica e una piccola quantità di esplosivo. Gli è pure stato attribuito l'attentato al Monumento della Resistenza di Desenzano del Garda. Il 10 marzo 1970 fu ferito ad una spalla da un colpo d'arma da fuoco sparato da ignoti.

Implicato nelle indagini della strage di Piazza Fontana di Milano del 1969, per sfuggire all'interrogatorio del giudice Gerardo D'Ambrosio, nel 1976 Mariga si arruolò a Marsiglia nella Legione straniera francese. In seguito si stabilì a Orange, con la seconda moglie, assumendo le generalità di Giovanni Murphy.

È morto suicida il 4 marzo 1998.

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  1. ^ http://www.strano.net/stragi/tstragi/salvini/salvin16.htm
  2. ^ http://www.strano.net/stragi/tstragi/salvini/salvin16.htm

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • G. Bettin e M. Dianese, La strage. Piazza Fontana: verità e memoria, 1999, pp. 80, 81 e 82.
  • Anna Cento Bull, Italian Neofascism: The Strategy of Tension and the Politics of ..., 2007, pag. 32.







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