Giancarlo D'Astoli

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Giancarlo D'Astoli
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1988
Carriera
Squadre di club1
1970-1978 Reggina Reggina 162 (7)
1979-1982 Cosenza Cosenza 93 (3)
1982-1984 Potenza Potenza 63 (3)
1984-1985 Martina Martina 27 (1)
1985-1988 Centese Centese 63 (1)
Carriera da allenatore
1989-1990 Centese Centese Vice
1990-1992 Centese Centese
1992-1993 Virescit Bergamo Virescit Bergamo
1993-1994 Brescello Brescello
1994-1996 Fiorenzuola Fiorenzuola
1996-1999 Brescello Brescello
1999-2000 SPAL SPAL
2000-2004 Lumezzane Lumezzane
2004 Treviso Treviso
2005-2006 Pro Sesto Pro Sesto
2006-2007 Lumezzane Lumezzane
2008-2009 Feralpi Lonato Feralpi Lonato
2009-2010 Carpi Carpi
2010-2011 Trento Trento
2011-2013 600px Verde e Giallo.svg Lentigione
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giancarlo D'Astoli (Cosenza, 5 gennaio 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

D'Astoli era un difensore, impiegato prevalentemente nel ruolo di terzino fluidificante[1]. All'occorrenza è stato anche schierato come finta ala, con compiti tattici di copertura e marcatura sugli attaccanti avversari[2].

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Ha impostato le sue squadre con il gioco a zona, fin dagli esordi con la Virescit[3], ispirandosi dichiaratamente ad Arrigo Sacchi[4]. Ha alternato il 4-4-2 (con un il centrocampo a rombo[1] e lo sfruttamento continuo delle fasce[5]), e il 4-3-3[4][6].

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Cresce nella Reggina, con cui esordisce nel campionato di Serie B 1970-1971. Nella formazione calabrese gioca per otto anni, di cui i primi quattro tra i cadetti, guadagnandosi il posto da titolare a partire dall'annata 1974-1975. Nella stagione 1976-1977 mette a segno 6 reti, suo record personale.

Nelle annate successive milita in varie squadre meridionali di Serie C1 e Serie C2. Milita nel Cosenza, con cui ottiene due promozioni in Serie C1, nel 1980 (sotto la guida di Nedo Sonetti) e nel 1982[7]. Non riconfermato dai silani, passa al Potenza, con il quale è protagonista di un episodio che decide il derby con il Matera: viene colpito da una monetina lanciata dagli spalti, e per questo motivo viene assegnata la vittoria a tavolino alla sua squadra[8].

Dopo una stagione nel Martina, chiude la carriera nella Centese[1], tra il 1985 e il 1988; con gli emiliani vince un campionato di Serie C2[9], e nei due anni successivi disputa altrettanti campionati di Serie C1, e la Coppa Italia riservata alle squadre di Serie A e B[10].

Ha disputato 72 partite in Serie B, tutte con la maglia della Reggina.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Inizia ad allenare poco dopo il ritiro, sempre nella Centese, dove è inizialmente il vice di Luigi Cagni[11]. Nel 1990, dopo il passaggio di Cagni al Piacenza, ne prende il posto alla guida della squadra[9], ottenendo un piazzamento di centroclassifica nel primo anno, e subendo l'esonero nel secondo.

In seguito allena nel Campionato Interregionale la Virescit Bergamo[1], e quindi il Brescello, con cui vince il campionato di quarta serie conducendo gli emiliani per la prima volta in Serie C2[1][12]. Nel 1994 viene ingaggiato dal Fiorenzuola[12], dove sostituisce Giorgio Veneri: nel campionato di Serie C1 1994-1995 arriva alla finale dei play-off, persa contro la Pistoiese solamente ai calci di rigore[13]. Nell'annata successiva, alla guida dei valdardesi, elimina dalla Coppa Italia Brescia e Torino, cedendo poi all'Inter di Roy Hodgson[1]; in campionato, tuttavia, viene esonerato a favore di Ugo Tomeazzi[12][14].

Nel 1996 torna al Brescello, che conduce al secondo posto nel campionato di Serie C1; l'anno successivo, in Coppa Italia, elimina la Lucchese (squadra di Serie B)[15] e blocca sul pareggio la Juventus[6]. Rimane al Brescello fino al 1999, e in seguito guida la SPAL prima di trasferirsi per quattro stagioni al Lumezzane, sempre in Serie C1. Con i bresciani arriva alla sua seconda finale play-off nel 2004, rimediando una nuova sconfitta nella sfida contro il Cesena conclusa con una maxi-rissa che coinvolge diversi giocatori e l'allenatore cesenate Fabrizio Castori[16].

Nel 2004 approda per la prima volta in Serie B, alla guida del Treviso[4]. L'esperienza non è fortunata, e viene esonerato dopo nove giornate a favore di Giuseppe Pillon[17][18].

All'inizio della stagione 2005-2006 sostituisce Gianfranco Motta sulla panchina della Pro Sesto[19], dove subisce il quarto esonero della carriera. Nella stagione 2006-2007 torna al Lumezzane, nel frattempo sceso in Serie C2: ottiene la salvezza alternandosi a Trainini, e viene esonerato all'inizio della stagione successiva sostituito da Leonardo Menichini che conquisterà la promozione[20]. Nel gennaio successivo si accasa al Feralpi Lonato, formazione bresciana di Serie D[21], rimanendovi fino all'esonero del gennaio 2009[22].

Nell'ottobre dello stesso anno sostituisce Cristiani sulla panchina del Carpi[23], conducendolo alla promozione in Lega Pro Seconda Divisione dopo i playoff e i successivi ripescaggi. Non riconfermato, nel corso del campionato 2010-2011 approda al Trento, sempre in Serie D[12], dove viene esonerato[24] e richiamato poco dopo.

A dicembre 2011 scende ulteriormente di categoria, in Promozione, sulla panchina del Lentigione[25]. Sotto la sua guida la formazione reggiana ottiene la promozione in Eccellenza, grazie al raggiungimento della finale di Coppa Emilia persa contro il Cattolica (a sua volta già promosso)[26]. Nel successivo campionato di Eccellenza viene riconfermato alla guida della formazione reggiana; nel gennaio 2013, a causa del ritardo in classifica rispetto alla capolista Lupa Piacenza, viene esonerato e sostituito da Francesco Bertolotti[27].

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Calciatoremodifica | modifica sorgente

Cosenza: 1979-1980
Centese: 1985-1986

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Brescello: 1993-1994

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f Mister Hodgson prova la zona provincia Il Corriere della Sera, 24 ottobre 1995, pag.43
  2. ^ Vani gli assalti dei toscani al bunker reggino, L'Unità, 12 giugno 1972, pag.9
  3. ^ L'avanzata della capolista Vogherese. Boario Virescit: uno scontro a zona Il Corriere della Sera, 26 settembre 1992, pag.47
  4. ^ a b c «Sono un sacchiano convinto», La Tribuna di Treviso, 1º luglio 2004, pag.41
  5. ^ Calcio D - Il Fiorenzuola s'inchina alla capolista Sportpiacenza.it
  6. ^ a b Brescello, un gol alla Juve e alla storia Il Corriere della Sera, 5 settembre 1997, pag.44
  7. ^ La Storia del Cosenza Calcio 1914 cosenzacalcio.net
  8. ^ Le partite del Potenza decise a tavolino 11leoni.com
  9. ^ a b La storia della Centese digilander.libero.it
  10. ^ C.Mazzaschi, Almanacco storico del calcio centese, pagg.218-237
  11. ^ Ciao Nicola... gigicagni.wordpress.com
  12. ^ a b c d SERIE D: L’EX VIRESCIT D’ASTOLI NUOVO MISTER DEL TRENTO (DEI COLPI DI SCENA) bgcalcionews.it
  13. ^ Stagione 1994-1995 Fiorenzuola1922.com
  14. ^ CALCIO NEWS La Repubblica, 16 marzo 1996, pag.46
  15. ^ Brescello-Lucchese 4-1 raisport.rai.it
  16. ^ Lumezzane, il sogno della Serie B finisce in rissa Il Corriere della Sera, 21 giugno 2004, pag.44
  17. ^ Notizie di sport La Repubblica, 26 ottobre 2004, pag.50
  18. ^ A novembre gli ottavi. Si gioca nel weekend Il Corriere della Sera, 28 ottobre 2004, pag.43
  19. ^ CALCIO, C1: D'ASTOLI NUOVO ALLENATORE DELLA PRO SESTO repubblica.it
  20. ^ La prossima avversaria: Lumezzane bustocco.it
  21. ^ Castellarano, slitta l’incontro con Pasino, L'Informazione, 10 gennaio 2008
  22. ^ Serie D - La Feralpi da D’Astoli a Bonvicini, Il Giornale di Brescia, 27 gennaio 2009
  23. ^ Colpo di scena: il Carpi passa a D’Astoli, L'Informazione, 7 ottobre 2009, pag.19
  24. ^ Trento, via D'Astoli in panchina torna Manfredini notiziariocalcio.com
  25. ^ D’Astoli: «Il mio Lentigione non trascurerà il campionato» La Gazzetta di Reggio, 20 dicembre 2011
  26. ^ LENTIGIONE SCONFITTO NELLA FINALE DI COPPA ITALIA Ilgiornaledireggio.it
  27. ^ D’Astoli: «Io non sono un quaquaraquà», La Gazzetta di Reggio, 16 gennaio 2013

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Almanacco illustrato del calcio, ed.Panini, annate 1974-1989

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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