Giancarlo Perini

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Giancarlo Perini
Giancarlo PERINI.jpg
Giancarlo Perini al Tour de France 1993
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1995
Carriera
Squadre di club
1981-1983 Inoxpran Inoxpran
1984-1992 Carrera Jeans Carrera Jeans
1993-1994 ZG Mobili ZG Mobili
1995 Brescialat Brescialat
Carriera da allenatore
1996 San Marco Group
1997-1998 Brescialat Brescialat
1999-2001 Liquigas Liquigas
2002 Cage Maglierie Cage Maglierie
2004-2005 Tenax Tenax
 

Giancarlo Perini (Carpaneto Piacentino, 2 dicembre 1959) è un ex ciclista su strada italiano, professionista dal 1981 al 1995.

Carrieramodifica | modifica sorgente

Nato in località Costa Nicrosi, a Carpaneto Piacentino, comincia ad andare in bicicletta all'età di 11 anni e si iscrive presto al gruppo sportivo del comune di Cadeo. Nel 1976 si trasferisce al Pedale Arquatese di Castell'Arquato, gareggiando per cinque stagioni tra i dilettanti (due anni con la terza categoria, poi tre tra seconda e prima): in quegli anni vince alcune gare internazionali come la Coppa d'Inverno, la Coppa Fiera di Mercatale, il Gran Premio di Verteva, oltre a classificarsi quinto, e miglior giovane, al Giro d'Italia dilettanti 1980.[1]

Nell'autunno del 1980 si accorda con Davide Boifava e la sua Inoxpran per il passaggio al professionismo a partire dal 1981. Già al primo anno tra i pro partecipa come gregario alla Vuelta a España, contribuendo al successo di Giovanni Battaglin; nelle stagioni a venire è peraltro ancora importante uomo-squadra dei capitani della Inoxpran/Carrera (nuova denominazione dal 1984), lo stesso Battaglin e poi il bresciano Roberto Visentini.[1] Tuttavia un grave incidente al Giro di Svizzera 1986 rischia di interrompere la sua carriera: in un tratto di discesa Perini viene infatti investito da un'autovettura entrata sul tracciato di gara, rimediando tre fratture al ginocchio destro, trauma cranico e numerose ferite.[1]

Resta lontano dalle corse per sette mesi: rientra nei primi mesi del 1987 e ritorna in breve a lavorare proficuamente per i nuovi leader della Carrera, l'irlandese Stephen Roche e Claudio Chiappucci.[1] Tocca però l'apice della carriera nella seconda parte della stagione 1992, quando, dopo l'ottavo posto finale al Tour de France (ove Chiappucci è secondo), riesce ad ottenere piazzamenti nei dieci al Trofeo Matteotti, alla Coppa Bernocchi e al Giro del Veneto; la regolarità dei risultati induce l'allora selezionatore della Nazionale italiana, Alfredo Martini, a convocarlo per i campionati mondiali di Benidorm.[1] E durante la corsa iridata Perini è grande protagonista, prima recuperando il distacco da quattro fuggitivi, poi pilotando da solo, fino ai meno 200 metri, la vittoriosa volata di Gianni Bugno, al bis mondiale dopo il trionfo nel 1991. Da allora Perini venne soprannominato "Duca di Benidorm".[1][2]

Nel 1993 lasciò Boifava e la Carrera per passare alla ZG Mobili: nel giugno di quell'anno ottenne la prima e unica vittoria da professionista, una tappa al Giro di Puglia,[3] e in agosto venne nuovamente selezionato da Martini per correre i campionati del mondo di Oslo.[1] Nel 1995 si trasferì alla Brescialat, poi, trentacinquenne, maturò la decisione di ritirarsi: appese la bici al chiodo al termine della stagione 1995, dopo aver corso dieci Tour de France, undici Giri d'Italia, tre Vuelta a España, sei Giri di Svizzera e due mondiali.[2][1] Rimase tuttavia nel mondo del ciclismo professionistico fino al 2005, come direttore sportivo della Brescialat (poi divenuta Liquigas, Cage Maglierie, Tenax).

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

3ª tappa Giro di Puglia (Cerignola > Crispiano)

Altri successimodifica | modifica sorgente

2ª tappa Tour de France (Berlino > Berlino, cronosquadre)

Piazzamentimodifica | modifica sorgente

Grandi girimodifica | modifica sorgente

1982: ritirato
1984: 73º
1989: 56º
1990: 36º
1991: 85º
1992: 42º
1993: 76º
1994: 57º
1995: 63º
1984: 81º
1985: 105º
1987: 102º
1989: 102º
1990: 99º
1991: 120º
1992: 8º
1993: 29º
1994: 54º
1995: 87º

Classichemodifica | modifica sorgente

1992: 187º
1993: 102º
1987: 69º
1990: 74º
1992: 40º
1990: 43º
1995: 83º

Competizioni mondialimodifica | modifica sorgente

Benidorm 1992 - In linea: 16º
Oslo 1993 - In linea: 29º

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f g h Team Perini Bike - Giancarlo Perini, www.teamperini.com. URL consultato il 6 maggio 2011.
  2. ^ a b Marco Pastonesi, Melbourne -15/Perini "Io, angelo custode di Bugno" in www.gazzetta.it, 14 settembre 2010. URL consultato il 6 maggio 2011.
  3. ^ Storia - Perini Giancarlo, www.tuttobiciweb.it. URL consultato il 6 maggio 2011.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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