Gianchetti

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Il novellame del pesce azzurro.

Gianchetti o bianchetti (neonata o muccu in siciliano) è il nome commerciale attribuito in lingua ligure al novellame del pesce azzurro (ma non solo), pescato nel Mar Mediterraneo (in particolare sardine e acciughe). Gli adulti della specie Aphia minuta, spesso venduti in luogo dei gianchetti, hanno il nome commerciale di rossetti.

Tale tipo di pesce viene pescato con speciali reti, chiamate nel gergo ligure sciabegottu (simili alla rete a sciabica, ma con dimensioni più piccole), nei primi mesi dell'anno.

Legislazionemodifica | modifica sorgente

In Italia la pesca commerciale è stata regolamentata da appositi decreti ministeriali[1], in particolare il D.M. del 1º dicembre 1989 e il successivo D.M. del 3 ottobre 1994, i quali hanno permesso una sola raccolta annuale dal 1º dicembre al 30 aprile per un periodo non superiore ai due mesi consecutivi. La pesca in ambito professionale è stata invece permessa, anch'essa annualmente, in un periodo tra il 15 gennaio e il 15 marzo.

La pesca alla sciabica.

Dall'entrata in vigore del Regolamento Europeo CE n. 1967/2006[2] relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo, in base all'art. 15 ( Taglie minime degli organismi marini) ne è vietata la pesca, la tenuta a bordo, lo sbarco, il trasferimento, l'immagazzinamento e la vendita.

Il citato articolo 15 prevede la possibilità di una deroga per il novellame di sardine sbarcato ai fini del consumo umano, a condizione che tale novellame sia catturato esclusivamente con sciabiche da natante o da spiaggia e che le relative attività di pesca siano regolate nell'ambito di un Piano di gestione nazionale approvato dalla UE.

L'Italia ha presentato un Piano di gestione nel 2010 che la Commissione Europea non ha approvato.

In cucinamodifica | modifica sorgente

Nella cucina ligure i gianchetti si consumano prevalentemente scottati nell'acqua salata e serviti caldi conditi con olio e limone; un'altra versione prevede il confezionamento di frittelle preparate con pastella di uova e farina o in frittate insaporite dal limone (piatto, quest'ultimo, particolarmente popolare nel ponente ligure); si possono anche semplicemente infarinare e friggere.

Altra varietà di colore rosso (detti ruscetti, rossetti), risulta più tenace e scagliosa al palato: pur somigliandogli moltissimo, a differenza dei bianchetti si tratta di pesci già adulti di Aphia minuta una specie del tutto diversa di dimensione molto piccola. Il colore rosato è molto leggero e visibile solo guardando un branco. Sono in genere più saporiti, sono sottoposti a meno limitazioni di pesca rispetto ai bianchetti e vengono utilizzati per insaporire sughi a base di pesce, ma anche per altri usi dei bianchetti (frittelle, zuppa, farinata (con farina di ceci), ecc).

Nella cucina siciliana sono molto utilizzate le polpette di neonata, delle polpette schiacciate di bianchetto, con prezzemolo, uovo e/o un pizzico di farina per amalgamare, e quindi fritte in olio d'oliva.

Nella cucina napoletana prendono il nome di cicenielli.

Nella cucina anconitana prendono il nome di paranzola.

Nella cucina salernitana prendono il nome di ciacianielli.

Nella cucina brindisina prendono il nome di Schuma ti mari ( Letteralmente schiuma di mare).

Nella cucina tarantina prendono il nome di Faloppa, e si utilizzavano con le uova a mo' di frittata.

Nella cucina crotonese prendono il nome di Bianchetto. Pestati e macerati con peperoncino e altre spezie vengono chiamati comunemente sardella.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Fonte dal sito dell'Osservatorio Ligure Pesca Ambiente
  2. ^ Fonte dal sito dell'Lega Pesca

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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