Gianni Meccia

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Gianni Meccia
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Periodo di attività 1959 – ?
Etichetta RCA Italiana, Pull
Album pubblicati 12
Studio 8
Raccolte 4

Gianni Meccia (Ferrara, 2 giugno 1931) è un cantautore, paroliere, compositore e produttore discografico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Gli inizimodifica | modifica sorgente

Trasferitosi a Roma per intraprendere l'attività di attore cinematografico, inizia ad esibirsi nei locali della capitale cantando alcune canzoni di sua composizione, e nel 1954 riesce anche a fare un'apparizione estemporanea nella trasmissione televisiva Primo applauso. Conosce in questo periodo Franco Migliacci, con il quale avrà in seguito occasione di collaborare, ed è proprio Migliacci che riesce a procurargli un'audizione presso la RCA Italiana; durante questo provino, in cui esegue alcune sue canzoni caratterizzate da testi umoristici e surreali (come Odio tutte le vecchie signore, Il tarlo, Anche le guardie possono perdere l'equilibrio, Diomira) viene ascoltato per caso da Mario Riva, che decide di chiamarlo come ospite al suo programma Il Musichiere.

Desta molto scalpore la sua apparizione televisiva in questa trasmissione, agli inizi del 1959, in cui, accompagnandosi solo con la chitarra, esegue Odio tutte le vecchie signore, brano ironico forse troppo in anticipo sui tempi (che il cantautore inciderà solo anni dopo); nello stesso anno l'RCA decide di proporgli un contratto, per cui inizia ad incidere i primi 45 giri per la sottoetichetta Camden: è per lui che viene coniato, per la prima volta, il termine cantautore. Nel frattempo, però, una sua canzone viene incisa da Domenico Modugno: si tratta di Non restare fra gli angeli, che il cantautore pugliese inserisce come lato B di Farfalle, e di cui Meccia scrive il testo (la musica è di Enrico Polito e dello stesso Modugno)

Il successo come cantantemodifica | modifica sorgente

Gianni Meccia con Jimmy Fontana in Io bacio... tu baci

Dopo il primo 45 giri, Jasmine, passato inosservato, il successo arriva con il secondo, Il barattolo, arrangiata da Ennio Morricone, che ha l'idea di inserire all'inizio della canzone il rumore di un vero barattolo che rotola (fatto cadere sopra uno scivolo con una superficie ricoperta di ghiaia e cemento); il successo è replicato dal singolo successivo, Pissi pissi bao bao, e, alla fine dell'anno, da Il pullover. Nello stesso periodo riscuote un grande successo come autore con S'è fatto tardi (su musica di Lilli Greco) Folle banderuola, cantata da Mina, Alzo la vela, interpretata da Jenny Luna, Primo sguardo, scritta per Nilla Pizzi, e Così, a poco a poco, cantata da Teddy Reno.

Al Festival di Sanremo debutta nel 1961 con il brano Patatina, scritto insieme a Franco Migliacci e cantato in coppia con Wilma De Angelis; dello stesso anno è il brano Io lavoro e la partecipazione al film "musicarello" Io bacio... tu baci, sempre di quell'anno, dove si trova in compagnia di Jimmy Fontana (con il quale canta Cha cha dell'impiccato, accompagnato dai Flippers), Adriano Celentano e Mina. Collabora quindi con il maestro Piero Umiliani, con il quale scrive In un mare di guai per la colonna sonora del film Mariti a congresso (regia di Luigi Filippo D'Amico) e Un milione per uno per I soliti rapinatori a Milano (regia di Giulio Petroni). Nel 1962 partecipa nuovamente come autore a Sanremo, con la canzone Cose inutili (il cui testo è stato scritto dall'attore Ugo Tognazzi), interpretata da Fausto Cigliano e Jenny Luna, che viene però eliminata; nello stesso anno pubblica un altro 45 giri per un film di genere mitologico, Arrivano i titani (regia di Duccio Tessari).

Il successo come autoremodifica | modifica sorgente

I 45 giri successivi non riscuotono molto successo, e la RCA riedita nuovamente Il pullover, abbinandolo ad un'interpretazione dello stesso Meccia di Folle banderuola, ma anche in questo caso il disco passa inosservato, e Meccia continua ad incidere 45 giri ma senza più grandi successi. Alcune sue canzoni vengono raccolte nell'unico 33 giri pubblicato in questo periodo, Le canzoni d'amore di Gianni Meccia (con copertina realizzata da Peynet, che per l'occasione crea un disegno con i suoi celebri fidanzatini), mentre come autore continua a scrivere canzoni, alcune anche con buon successo, come I ragazzi vogliono sapere per Mary Di Pietro, Era la donna mia per Robertino, Il plip per Rita Pavone o Uno dei mods per Ricky Shayne.

Il suo più grande successo da autore è però Il mondo, scritta insieme all'amico Jimmy Fontana per il testo (su musica di Carlo Pes) che la incide, e diventa un successo mondiale. Nel 1967 partecipa come autore al Festival di Sanremo, con la canzone Ma piano (per non svegliarmi), cantata da Nico Fidenco e Cher, che però non accede alla finale (ma pochi mesi dopo viene inclusa dai Nomadi nel loro primo album, Per quando noi non ci saremo); nello stesso anno partecipa anche al Festival di Napoli con il brano Dint'all'arca 'e Noé. Nel 1969 scrive la lunga suite Concerto per Patty per Patty Pravo. Si è anche dedicato al cinema, componendo colonne sonore e recitando anche in qualche pellicola. Con Bruno Zambrini ha scritto le sigle della serie televisiva degli anni settanta Qui squadra mobile.

Discograficomodifica | modifica sorgente

Negli anni settanta decide di diventare discografico e fonda, nel 1970, la Pull, insieme a Bruno Zambrini: tra gli altri, scoprirà e lancerà I Cugini di Campagna. Continua anche l'attività di autore: nel 1972 scrive insieme a Bruno Zambrini L'amore viene, l'amore va che Ada Mori presenta alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

Discografiamodifica | modifica sorgente

33 giri e CDmodifica | modifica sorgente

45 girimodifica | modifica sorgente

EPmodifica | modifica sorgente

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Attoremodifica | modifica sorgente

Parolieremodifica | modifica sorgente

Compositoremodifica | modifica sorgente

  • La Ragazza con la valigia (1961: "Folle banderuola")
  • Io bacio... tu baci (1961: "Diavolo" e "Patatina")
  • 1964: Chiodo scaccia chiodo - per Jenny Luna (ARC AN 4014) - per Rosy (RCA PML 10371)
  • 1964: Ti offro da bere - per Gianni Morandi (RCA PML 10372)
  • 1964: Di là dal mar - per Tony Del Monaco - testo di Gianni Meccia (RCA Italiana PM45-3264)
  • 1964: La cabina - per Gianni Meccia - testo di Carlo Rossi (RCA Italiana PM45-3271)
  • 1964: I giorni caldi (pseudonimo: Bazzocchio) - per Gianni Meccia - testo di Gianni Meccia (RCA Italiana PM45-3271)
  • 1965: Plip - per Rita Pavone (RCA Italiana PM45-3330)
  • Era la donna mia, interprete: Robertino, partecipa nel coro(1967)
  • Mangio la mia mela / Una figlia primitiva,interprete Isabella Biagini,partecipa nel coro (1967)
  • Decameron n° 3 - Le più belle donne del Boccaccio (1971)
  • Canterbury proibito (1972)
  • Guardami nuda (1972)
  • Sentivano uno strano, eccitante, pericoloso puzzo di dollari (1973)
  • Viva D'Artagnan, film d'animazione a cartoni animati (1977)
  • Charlotte, cartone animato, firma la sigla dell'edizione italiana: "La canzone di Charlotte", interpretata da "I papaveri blu" (1980)

Cantantemodifica | modifica sorgente

  • I ragazzi del Juke-Box (1959, "Odio tutte le vecchie signore)
  • Urlatori alla sbarra (1960, "I soldati delicati")
  • Io bacio... tu baci (1961, "Patatina" e "Cha cha cha dell'impiccato")
  • Colpo gobbo all'italiana (1962, "La nottola di notte" , "Quello che bolle in pentola" e l'inedita "Sexy twist")
  • L'Amore difficile (1962, "Sole magico di luglio")
  • Gli Italiani e le vacanze (1962, "Bugiarda")
  • Canzoni in bikini (1963, "Sole magico di luglio" e "Bugiarda" con Jimmy Fontana)
  • Diciottenni al sole (1963, "Nicole" con Jimmy Fontana)
  • Per amore ...per magia...(1967, "Botolabò", duetto con Gianni Morandi)

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Meccia, Gianni
  • Enzo Giannelli, Gianni Meccia, in Gli urlatori, tutti i figli italiani di Elvis, Roma, Armando Curcio Editore, 2012, pag. 119

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