Gino Alfani

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Luigi "Gino" Alfani (Agnone, 10 maggio 186628 febbraio 1942) è stato un politico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si trasferì con i genitori a Napoli, per spostarsi poi a Torre Annunziata. Avvocato, qui diresse la Camera del lavoro e venne eletto consigliere provinciale nel 1914 e sindaco nel 1920.

La sua giunta venne però sciolta dall'affermarsi del fascismo. Nel 1923 si unì al partito comunista e fu eletto deputato al Parlamento, ma tre anni dopo fu arrestato.

Fu processato dal Tribunale Speciale assieme ad Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Mauro Scoccimarro, Giovanni Roveda ed altri ex deputati tra cui Igino Borin, Enrico Ferrari ed Ezio Riboldi, in tutto 22 dirigenti comunisti.[1][2]

Il tribunale speciale lo assolse, ma fu comunque inviato al confino a Lipari.

A Torre Annunziata gli è stata dedicata la strada in precedenza intitolata ad Italo Balbo ed una statua eretta nel terzo anniversario della morte il 28 febbraio 1945. L'encomio recita: "Ho tolto il coltello dalle mani dell'operaio per mettervi il giornale"

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Giuseppe Fiori: Vita di Antonio Gramsci Edizione Ilisso, Nuoro, 2003 [1966], p. 268
  2. ^ Il processo sul sito ANPI

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