Giorgio Benacchio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giorgio Benacchio
Nazionalità Italia Italia
Genere Beat
Periodo di attività 1960 – 1977
Album pubblicati 1

Giorgio Benacchio (Genova, 1941) è un chitarrista italiano.

Ha iniziato a suonare inizialmente negli Original Quartet, insieme a Dino Pasquadibisceglie ed a Gianni Dall'Aglio.

Ha raggiunto il successo nel 1960, quando in primavera fu creato il gruppo musicale I Ribelli, del quale divenne uno dei due chitarristi insieme a Gino Santercole. Il gruppo nacque per iniziativa di Adriano Celentano, del quale i Ribelli divennero il gruppo personale, andando poi a formare il famoso Clan Celentano.

Dal 1963, nell'ambito del gruppo, che in quell'anno cambia alcuni elementi, il suo soprannome è Pocaluce. Da quell'anno rimane l'unico chitarrista della band, fino al primo scioglimento dello stesso.

Nei dischi di quell'epoca può capitare di trovare scritto il suo cognome storpiato in Bennacchio.

Nel 1966 abbandona, insieme al gruppo, il Clan Celentano per proseguire la sua attività con la casa discografica Ricordi.

Dal 1966 al 1970 rimane nei Ribelli per lavorare alle produzioni più famose del gruppo, che attraversa il suo periodo maggiormente prolifico e sforna molti successi.

Contemporaneamente inizia l'attività di session man per la Ricordi, partecipando a molte incisioni di artisti di questa casa discografica, come Wilma Goich, Bobby Solo e Rita Pavone.

È di quegli anni la collaborazione con Lucio Battisti, di cui Giorgio Benacchio, insieme al resto della band, diventa uno dei musicisti di alcuni suoi mitici brani, come ad esempio " Emozioni".

Nel 1970, quando i Ribelli si sciolgono per contrasti interni, Benacchio continua l'attività come session man all'interno della Numero Uno; entra poi nel gruppo che accompagna Adriano Pappalardo.

Nel 1977 si unisce nuovamente al gruppo, riformatosi in occasione della produzione di un 45 giri.

Dopo questa breve parentesi, si allontanerà definitivamente dai Ribelli, ai quali peraltro rimarrà indissolubilmente legato il suo nome, di cui fu una colonna portante sin dagli inizi.


Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License