Giorgio Cavazzano

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Giorgio Cavazzano nel giugno 2013.

Giorgio Cavazzano (Venezia, 19 ottobre 1947) è un fumettista italiano.

Cavazzano è, con Luciano Bottaro, uno dei disegnatori di fumetti umoristici più apprezzati in Europa. La sua arte è stata prestata sia ai fumetti Disney (ha collaborato sia con la Mondadori, sia con Disney Italia, sia con Mickey Parade e Le Journal de Mickey, riviste Disney francesi), sia nella creazione di fumetti umoristici non disneyani, sia di fumetti di genere realistico. Ha inoltre all'attivo numerosi lavori nel campo dell'animazione e della pubblicità.

Gli inizimodifica | modifica sorgente

Si interessa subito all'arte del disegno: a 12 anni, infatti, inizia a frequentare lo studio del cugino Luciano Capitanio, disegnatore umoristico, aiutandolo nell'inchiostrazione. Sue sono le chine di Fiordipesco e lo studio, storia a fumetti apparsa sul mensile Voci d'Oltremare.

Due anni più tardi Cavazzano fa un incontro cruciale per la sua carriera: su un vaporetto, a causa del forte vento che gli fa volare i disegni del cugino, incontra una giovane ragazza, alla quale mente dicendole che i disegni in realtà sono i suoi. Enorme la sua emozione, e il suo imbarazzo, allo scoprire che quella è la fidanzata e futura moglie di Romano Scarpa, col quale, proprio grazie a quell'incontro, inizierà a collaborare per moltissimi anni. La prima storia di questo sodalizio è Paperino e la gloria nazionale, storia, disegnata da Romano Scarpa, del 1962 apparsa sul Topolino n.370: le chine sono proprio di Cavazzano, che inchiostrerà negli anni successivi molte delle storie del suo più grande Maestro, anche quando avrà iniziato una carriera da solista nel mondo del fumetto.

La sua prima storia Disney (Paperino e il singhiozzo a martello, su testi di Osvaldo Pavese) viene pubblicata, sempre su Topolino, nel 1967: il suo stile d'esordio è più influenzato dal tratto di Scarpa (che ne corresse le tavole), che non da quello di Barks, che può comunque essere considerato un punto di riferimento per Cavazzano. Per il mondo dei topi, invece, il riferimento principale è più il Paul Murry dei comic books, che non il Floyd Gottfredson quotidiano. Con il trascorrere degli anni, iniziò a guardare molto agli artisti che in quel periodo (fine anni sessanta, inizio dei settanta) aveva intorno: autori come Toppi, Battaglia, Pazienza in Italia, Giraud, Hermann, Uderzo per la Francia, ma anche gli artisti della statunitense MAD, e anche Milton Caniff, Alex Toth, Milt Kahl.

Tra tutti questi, però, sia per i personaggi di contorno delle storie Disney, sia per i lavori extra-Disney, il suo punto di riferimento principale divenne Albert Uderzo, l'artista di origini italiane che è diventato noto, insieme a René Goscinny, per il successo del personaggio francese Asterix.

I lavori extra-Disneymodifica | modifica sorgente

Cavazzano, però, non si limita alle sole storie Disney, ma spazia tra i prodotti più disparati, molti dei quali realizzati prima per il mercato francese, e poi approdati nella nostra penisola.

Tra le collaborazioni minori sono certamente da ricordare Oscar e Tango, creati per il Messaggero dei Ragazzi insieme all'amico sceneggiatore Giorgio Pezzin, col quale idea per Il Corriere dei Piccoli Walkie&Talkie, sempre nel 1974. Nel 1977, sempre con Pezzin, realizza per la rivista Il Mago le storie di due simpatici truffatori, Smalto e Johnny.

Nel 1989 realizza alcune storie di Eldoleo, personaggio ideato da Silver per la Eldorado. Tre anni più tardi è la volta di Jungle Bungle, su testi di Sergio Aragones, pubblicato da Comic Art e di Mentamela, creato per la pubblicità del dentifricio Mentadent.

Nel corso degli anni novanta, disegna prima un episodio umoristico di Martin Mystère, su testi di Alfredo Castelli (That's All Folks, omaggio ai fumetti Warner e a quelli Disney, edito sul mensile delle Ferrovie dello Stato), quindi molte illustrazioni per il Ken Parker di Berardi e Milazzo. Illustra inoltre alcune storie ideate da Bonvi, progettate per la collana Zona X ma poi pubblicate in volumi autonomi della collana I Grandi Comici del Fumetto, La città e Maledetta Galassia, realizzate sempre per Sergio Bonelli Editore.

Infine, nel 2003, realizza un'illustrazione di Rorschach per Ritratto di uno straordinario Gentleman, omaggio ai cinquant'anni dello sceneggiatore inglese Alan Moore.

Altai & Jonsonmodifica | modifica sorgente

L'arte di Cavazzano non si limita solo a queste poche collaborazioni esterne al mondo Disney. Il primo lavoro di grande successo è infatti una serie particolare, dalle atmosfere noir, che pur non essendo le sue preferite, Cavazzano riesce a visualizzare al meglio.

Ideata da Tiziano Sclavi, futuro padre di Dylan Dog, Altai & Jonson viene pubblicata sul Corriere dei Ragazzi e racconta di due sgangherati detective (alla Starsky and Hutch) che in un altrettanto sgangherato ufficio cercano di sbarcare il lunario.

L'abilità dei due autori non fu solo nelle storie in sé, ma nel sapersi avvicinare, tanto Cavazzano a Sclavi, quanto, soprattutto, Sclavi a Cavazzano. Lo sceneggiatore, in una prefazione alla ristampa delle avventure di Altai&Jonson, ricorda infatti che le due prime storie di A&J erano una cosa e le successive furono un'altra, perché dopo le scrivevo "sul disegno" di Giorgio.

Sempre con Sclavi crea, per la rivista tedesca Zack, il personaggio di Silas Finn, giovane avventuriero del vecchio west. Inizia così nel 1979 la sua prima collaborazione oltre i confini italiani, che lo porterà anche sulla rivista transalpina Pif gadget, per la quale realizza una nuova versione dei personaggi creati da José Cabrero Arnal. Insieme a lui un folto gruppo di italiani: Clod, Bonfatti e Sandro Zemolin, che sarà per molti anni il suo inchiostratore di fiducia.

Capitan Rogersmodifica | modifica sorgente

Dopo il suo primo incarico nella pubblicità (la campagna della Gibbs Dental Division del 1980), sempre insieme al vulcanico Pezzin crea Capitan Rogers, un cacciatore di castori dell'America del XVIII secolo. Col fucile sempre in mano, i baffoni e la mira più precisa della foresta, fa il suo esordio su Il Giornalino, dove resterà per 47 episodi, con storie divertenti e al tempo stesso avventurose, scritte anche dall'altro suo grande amico François Corteggiani (col quale aveva collaborato anche per Silas Finn).

Sempre con Corteggiani, per il settimanale Le Journal de Mickey, crea, nel 1987, il personaggio di Timoty Titan, simpatico ragazzino che vive avventure in stile steampunk in un mondo fantastico nel quale l'artista veneziano inserisce moltissimi omaggi all'arte di Jacovitti. Anche questo personaggio approda in Italia, nel 1991, sulle pagine de Il Giornalino.

Lupo Albertomodifica | modifica sorgente

Il rapporto di Cavazzano con Silver, come detto, è iniziato nel 1989 quando questi disegna il personaggio di Eldoleo, ideato proprio dal padre di Lupo Alberto.

Non è però l'unica collaborazione con il cartoonist modenese: sul finire degli anni novanta, infatti, realizza una storia che può essere considerata una sorta di riunione Disney: su testi di Francesco Artibani e Tito Faraci disegna, infatti Il tesoro dei McKenzie, compiendo un percorso che, anni dopo, avrebbe fatto, ma all'inverso, il talentuoso sceneggiatore Casty (col quale ha anche realizzato una splendida storia dal sapore gottfredsoniano).

D'altra parte lo stesso Bruno Cannucciari, degno erede dell'arte di Silver, oltre che dal suo insigne maestro sembra aver preso alcuni tratti caratteristici anche dallo stile di Cavazzano.

Storie e personaggi Disneymodifica | modifica sorgente

La carriera di Cavazzano (che da buon amante della musica ha fondato, nel 1965, una band, I Randagi, in cui suonava la batteria), però, si sviluppa principalmente sui personaggi Disney. Dopo gli inizi come inchiostratore di Scarpa e l'esordio da solista nel 1967, la sua carriera si sviluppa principalmente in storie papere: dopo aver collaborato soprattutto con Chendi e Barosso, nel 1970, con Zio Paperone e la rapina del secolo inizia una lunga collaborazione con lo sceneggiatore Rodolfo Cimino, che iniziò anch'egli inchiostrando le matite di Scarpa.

Cavazzano negli anni 2000 mentre saluta un suo fan

Insieme a Cimino ideano, nel 1972, Reginella, la regina di un pacifico popolo extraterrestre che vive sotto la superficie marina: questo idilliaco mondo viene turbato dall'improvviso arrivo di Paperino, del quale, ricambiata, se ne innamora, salvo poi doverlo lasciare nuovamente al suo mondo. Sempre con Cimino fanno partire la serie de I racconti attorno al fuoco, una serie di leggende raccontate da Nonna Papera alla famiglia dei paperi riunita attorno al fuoco per rivivere al meglio l'atmosfera del racconto stesso.

Inserendo, in tutto questo, anche alcune collaborazioni con Jerry Siegel e alcune storie per il Walt Disney Program (storie realizzate per il mercato estero partendo da un soggetto dello Studio Disney), nel 1973 disegna per la prima volta Paperinik: la storia, scritta da Guido Martina, contiene anche l'esordio di Paperinika, l'alter ego di Paperina, che si avvale, in Paperinika e il filo di Arianna, dell'aiuto di Genialina Edy Son, la controparte femminile di Archimede. Ritornerà, poi, su Paperinik nel corso degli anni ottanta con una serie di storie classificate come del periodo leggero.

Quindi, insieme a Chendi, che ritrova dopo il suo esordio, crea nel 1981 l'alieno un po' bislacco Ok Quack (al quale, nel 1995, regala un cugino altrettanto bislacco, KO Uack, insieme al prolificissimo Fabio Michelini), e nel 1983 lo strampalato Umperio Bogarto, un detective combina guai che, soprattutto negli ultimi anni, ha unito la sua strada con quella di Paper Bat (l'identità segreta di Paperoga), creando una miscela esplosiva e devastante dagli esiti esilaranti per i lettori.

Le grandi storie Disneymodifica | modifica sorgente

La continua ricerca stilistica di Cavazzano, che affina via via il suo tratto avvicinandosi sempre più a quello di Uderzo, contaminandolo con l'essenzialità di Murry, fanno di Cavazzano il disegnatore ideale per affidargli storie importanti, spesso legate ad eventi particolari, come i regali abbinati a Topolino: ad esempio Zio Paperone e le carte Disney, scritta da Michelini o Topolino e il collegamento multidimensionale, scritta da Massimo Marconi.

Storie di cappa e spadamodifica | modifica sorgente

E proprio con Marconi realizza diverse storie promozionali o educative, come la sportiva Il segreto di Sport Goofy. In generale, comunque, realizza storie un po' su tutti gli sport, proprio per invogliare i giovani lettori ad intraprendere questa strada. Le storie migliori, con Marconi, però, sono le storie di un ciclo che si potrebbe definire di cappa e spada: il ciclo, di ambientazione fantasy, inizia con Topolino e la spada invincibile del 1989, inframmezzata da Topomouche - Storia di amori e spada su testi di Bruno Concina (sempre 1989), e prosegue con Topolino e la spada del tempo (1990).

Ed è proprio con Concina, poi, che inizia la serie delle storie a bivi, con Topolino e il segreto del castello (1985).

La collaborazione con Marconi, però, produce anche due storie particolari: nel 1986 la Rai, in collaborazione con la Disney, fece partire un nuovo grande contenitore pomeridiano che trasmetteva i film e i cartoni animati prodotti dall'azienda statunitense, intervallati da una serie di giochi in cui due famiglie si sfidavano per la vittoria finale. Il programma, Pista!, era presentato dal regista, attore ed esperto di fumetti e animazione Maurizio Nichetti. Il lancio e il susseguente successo della trasmissione era un'occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire, e così la redazione di Topolino mise in cantiere, quello stesso anno, una prima storia con i personaggi Disney che si sfidano in TV: affidata proprio a Marconi e Cavazzano, sul Topolino n.1595 del 22 giugno veniva pubblicata l'esilarante Topolino in... Pista!, dove Nichetti viene per la prima volta trasformato in un personaggio a fumetti, visualizzato da Cavazzano con la capigliatura disordinata, un paio di folti baffoni e, soprattutto, una statura pari a quella dello stesso Topolino.

Storia con alcune reminiscenze gottfredsoniane, viene fatta seguire, nel 1987, da Pista! a Topolinia (quasi una telenovela) (Topolino n.1637), dove Paperone e famiglia sfidano la Banda Bassotti al gran completo nelle stesse prove, rivedute e corrette in funzione della particolarità dei personaggi, cui ogni week-end si sottopongono le famiglie italiane. È questa l'ultima apparizione del Nichetti a fumetti, che poi comparirà di nuovo, ma come personaggio animato, nel film Volere, volare del 1991: i disegni di Guido Manuli sembrano richiamare proprio alla versione fumettistica data da Cavazzano in queste due avventure.

Sempre nel 1991 la coppia Cavazzano-Marconi realizza Topolino presenta: La Strada, una storia con la quale vuole omaggiare il regista Federico Fellini.

Telefono Azzurro e problemi ambientalimodifica | modifica sorgente

Topolino, come rivista, è sempre stato molto attento alle tematiche ambientali, e così i suoi sceneggiatori. Spesso, però, vengono realizzate delle storie particolari, che non nascono solo dall'idea di uno sceneggiatore, ma anche dall'occasione di eventi promozionali che associazioni ambientaliste come il WWF o la LIPU realizzano.

In quest'ottica si inseriscono molte storie disegnate proprio da Giorgio Cavazzano, come ad esempio Zio Paperone e l'operazione foglia, su testi di Michelini, o Bambi e l'adozione da sogno, ancora con Marconi, o Zio Paperone e la fabbrica dell'aria, su testi di Alessandro Sisti, con cui fa il suo esordio la papera ecologista Pandy Pap.

L'accoppiata Sisti-Cavazzano ha prodotto, oltre a varie altre storie ecologiche (come, ad esempio, Topolino e il caso Traffic), anche un gruppo di storie dedicate alla promozione del lavoro del Telefono Azzurro, l'associazione che si è sempre battuta contro gli abusi e le violenze sui minori: nascono così le splendide Topolino e il segreto di un bambino e Tip e Tap e la solitudine di Jack.

Il Cavazzano francesemodifica | modifica sorgente

A differenza del suo maestro Romano Scarpa, che ha iniziato collaborazioni estere soprattutto nella parte finale della sua carriera, Cavazzano ha spesso realizzato storie Disney anche per il mercato estero, in particolare quello francese. Innanzitutto le copertine per Super Picsou Geant, Mickey Parade (su tutte la serie di 18 copertine per il 2000 nel quale ritrasse, 18 diversi personaggi Disney, iniziando da Topolino e passando per Paperino, Paperina, Indiana Pipps, Paperinik, Gancio il Dritto), Le Journal de Mickey e Picsou Magazine, realizza anche alcune divertentissime storie (la prima, SuperPippo salvatore dell'Apollo, del 1982, prima edizione italiana nel 2000 su I Maestri Disney n.20), quindi alcune divertenti serie che non allontanarono troppo Cavazzano dalle atmosfere investigative: Gli anni muggenti di Clarabella, ambientata nella Topolinia degli anni venti e iniziata nel 1988 su testi di Philippe Gasc e Jacques Lelievre (storie edite in Italia sul mensile Minni&Company; nel 1986 realizza, su testi di Corteggiani, la riduzione a fumetti del lungometraggio animato Basil l'investigatopo, cui fa seguito, sempre con Corteggiani, una serie di quattro brevi avventure.

In tutto questo realizza anche storie su paperi e topi: in particolare, nel 1999, sempre con l'amico Corteggiani, realizza un sentito omaggio a Claude Marin, considerato uno dei più grandi artisti Disney a livello mondiale, nella storia Topolino in Il ritorno di Babbo Natale.

Le grandi collaborazionimodifica | modifica sorgente

Cavazzano nel maggio del 2013

Come la maggior parte degli artisti Disney, anche Cavazzano ha portato avanti alcune collaborazioni importanti. Detto del periodo con Scarpa e, soprattutto, di quello con Cimino, col quale ancora oggi, appena possono, realizzano nuove storie, nel corso della sua carriera l'artista veneziano ha collaborato anche a progetti particolari, come lo sfortunato Topolino Più, con la storia di Rudy Salvagnini Zio Paperone in un caso davvero imprevedibile, che ha anche avuto un'edizione in latino, alla realizzazione di un omaggio a Carl Barks con la storia del 1992 Zio Paperone e l'Uomo dei Paperi, sempre su testi di Salvagnini.

Ma molte sono, soprattutto, le collaborazioni importanti con sceneggiatori con i quali l'intesa è pressoché perfetta. Fra gli sceneggiatori con cui ha collaborato si segnalano: Rodolfo Cimino, Giorgio Pezzin, Tito Faraci, Casty, Rudy Salvagnini e Roberto Gagnor.

Giorgio Pezzinmodifica | modifica sorgente

Dopo i capolavori della coppia Chendi-Bottaro, che per umorismo e dinamicità delle storie ha realizzato alcune delle migliori pagine nella storia del fumetto Disney in Italia, una nuova coppia, legata anche da una amicizia profonda, si forma nel 1973 per realizzare, in Disney e fuori (come detto in precedenza) una serie di esilaranti avventure: infatti è di quell'anno Paperino e la visita distruttiva, la prima della coppia Giorgio Pezzin-Giorgio Cavazzano.

La coppia dei due Giorgi, oltre ad aver creato divertenti serie umoristiche extra-Disney, ha soprattutto il merito di aver interpretato in maniera creativa e molto fedele al modello di Dick Kinney un personaggio particolare e generalmente difficile da interpretare: Paperoga.

Poco utilizzato nel mercato statunitense, ha trovato terreno fertile in Brasile ed in Europa, in particolare in Italia, sia con alcune (rare) incursioni di Chendi e Bottaro, che ne riprende fedelmente il model-sheet di Hubbard, sia, soprattutto, con Pezzin e Cavazzano.

La loro prima incursione con il personaggio è la mitica Paperino e il croccante al diamante che, insieme a Paperoga e l'isola a motore, avrà l'onore di approdare oltreoceano e riportare per un breve periodo l'assurdo cugino di Paperino sulle riviste Disney originali. Divertente susseguirsi di gag e situazioni difficili, spesso risolte dalle assurde ed incredibili trovate di Paperoga, sono probabilmente il gruppo di storie in cui l'arte del dinamico duo raggiunge l'apice della qualità. Da non dimenticarsi anche storie come Topolino e gli incontri falsificati (dal solito tipo) o Topolino e il mistero del Paseidon.

Silvano Mezzavillamodifica | modifica sorgente

Da sempre amante del cinema e della musica, Cavazzano ha spesso avuto incursioni nel mondo della celluloide, reinterpretando grandi capolavori con il suo tipico stile evocativo. Dopo aver adattato magicamente Casablanca con Topolino, Minni in Casablanca, ha avuto l'onore di ritrarre Federico Fellini mentre in Topolino presenta: La Strada (1991) immagina il suo film, La strada, interpretato dai personaggi ideati da Walt Disney, disegnati da Cavazzano, per l'occasione, con stile fedelmente gottfredsoniano.

Nel 1987, poi, rende ancora omaggio al Maestro dell'Utah con la storia Paperino e l'insolito remake, in cui i personaggi disneyani reinterpretano per il cinema il capolavoro degli anni trenta Topolino giornalista: in questa occasione, però, vediamo la tormentata lavorazione del film, disturbata dalle continue bizze della star Paperino che cerca sempre di essere presente in primo piano.

Evidentemente questa passione non poteva non portarlo a collaborare con Silvano Mezzavilla, abile sceneggiatore nell'ideazione di storie e situazioni d'atmosfera, molto cinematografiche: i due, infatti, realizzano anche un sentito omaggio ai 100 anni del cinema con Topolino e la fabbrica dei sogni.

Con Mezzavilla, poi, Cavazzano realizza alcune delle più belle storie d'investigazione su Topolino dai tempi della scarpiana L'unghia di Kalì: Topolino e il mistero della voce spezzata, Gambadilegno e il ritorno a Legcity, Topolino e l'enigma del faro sono solo alcuni degli esempi più fulgidi dell'arte dei due cartoonist.

Tito Faracimodifica | modifica sorgente

La collaborazione con Tito Faraci, iniziata in Disney con La lunga notte del commissario Manetta, nella quale i due creano il personaggio del poliziotto texano Rock Sassi (uderziano anche nel carattere), come detto li ha portati anche sui lidi di Lupo Alberto e, soprattutto, nella realizzazione di un progetto molto particolare.

I due, poi, iniziano una bella collaborazione che li porterà a realizzare e molte storie in quel di Topolinia con Rock Sassi e Manetta per protagonisti, e la realizzazione del numero 0 dello sfortunato Mickey Mouse Mystery Magazine. I due saranno uniti anche nella realizzazione di una storia dall'atmosfera supereroica: ..., una sorta di prova generale o di premonizione per quella che, pubblicata nel gennaio 2004, sarebbe stata una vera e propria storia evento.

Già nel 1995, però, nella CARTOOMICS milanese di quell'anno, Cavazzano viene avvicinato da un uomo in calzamaglia: l'Uomo Ragno. Fino a quel momento gli unici contatti con il mondo dei supereroi erano stati con un gruppo di storie di Paperinik e soprattutto con la creazione di Paperinika, quindi quella può essere tranquillamente considerata la prima occasione in cui Cavazzano entra a contatto con questo mondo, anche se solo per una fotografia.

Come detto bisogna aspettare Faraci per vedere Cavazzano disegnare un supereroe: per la precisione quello stesso Uomo Ragno con il quale venne fotografato nel lontano 1995. La storia, un vero e proprio gioiello approvato dallo stesso Joe Quesada, editor in chief della Marvel, è ambientata nell'evocativa Venezia e consente, così, a Cavazzano di ambientare, per la prima volta, una storia nella sua città. Pubblicata in due versioni (da edicola, a colori, e da fumetteria, in bianco e nero), Il segreto del vetro è la storia di uno spietato alchimista che, a causa dell'arrivo in città di Peter Parker, si risveglia riportando il terrore tra i calli veneziani.

Osannata da pubblico e critica, non è il solo omaggio alla Marvel di Cavazzano: nello stesso anno, infatti, realizza la copertina dello speciale Devil&Hulk dedicato ai dieci anni di vita editoriale del marchio Marvel Italia.

Byron Ericksonmodifica | modifica sorgente

Le collaborazioni con i maestri stranieri per Cavazzano non sono cosa nuova. Oltre alle storie di Jerry Siegel e a quelle di Dick Kinney (o a quelle, di cui si è già discusso, per il mercato francese o per quelli italiano su testi di Corteggiani), è da ricordare anche un omaggio ai 60 anni di Paperino intitolato Buon compleanno, Paperino!, su testi di Bob Foster.

La collaborazione più lunga, però, dopo quella con Corteggiani, è con Byron Erickson, sceneggiatore svedese della Egmont con il quale realizza Zio Paperone e il segreto degli Incas e, soprattutto, la lunga avventura in dodici puntate dei Dragon Lords, splendido fantasy serializzato sulle pagine di Zio Paperone in cui Cavazzano, al solito coadiuvato dall'abile inchiostratore Sandro Zemolin, si presenta ai lettori con il suo splendido stile epico, giusto adattamento di quello di Uderzo al mondo Disney.

Castymodifica | modifica sorgente

Un'ultima, recente collaborazione di Cavazzano in casa Disney riguarda quella con il giovane e già citato sceneggiatore (ma anche autore completo) Casty. I due artisti hanno iniziato a lavorare insieme nel 2003, creando l'archeologa Eurasia Tost in una storia avventurosa di Topolino Topolino e la spedizione perduta. La collaborazione prosegue con altre storie dal filone avventuroso, alcune delle quali riprendono lo stesso personaggio di Eurasia Tost la quale, nell'ultima sua avventura pubblicata (Topolino e il colosso di Rodi, 2005), sembra essere destinata a ritrovare l'Atlantide in una saga ancora a venire. Da ricordare anche la lunga storia del 2006 Topolino e il dominatore delle nuvole, che vede un ritorno in grande stile di Macchia Nera e un Cavazzano probabilmente al suo massimo livello grafico.

Accademia Disneymodifica | modifica sorgente

L'Accademia Disney è una struttura che la Disney Italia realizzò per crescere e migliorare il talento dei giovani cartoonist che man mano scopriva prima di farli esordire sulle pagine del settimanale. Giusta evoluzione delle Scuole di fumetto europee, che in realtà erano molto più simili a delle botteghe d'artista, ha come insegnanti un po' tutti gli artisti al lavoro sui periodici della casa editrice milanese e ognuno di questi ha naturalmente realizzato un movimento artistico al suo seguito.

Naturalmente lo stesso Cavazzano ha ispirato, con il suo tratto elegante ed essenziale, un vasto numero di giovani artisti, come Alessandro Gottardo, Alberto Lavoradori, Stefano Intini, Silvia Ziche, Alessio Coppola (il più fedele al tratto del Maestro veneto), Emanuele Barison, senza dimenticare i più originali del gruppo: Roberto Vian, colonna del defunto X-Mickey, Lara Molinari, Corrado Mastantuono.

L'attività di Cavazzano con l'Accademia, poi, ha prodotto anche una particolare serie di storie, che potrebbe essere definita come Hemingway in Disney: un gruppo di giovani studenti dell'Accademia, sotto la spinta di Cavazzano, ha infatti realizzato nel corso del 2000 una serie di 8 storie tratte ciascuna da un diverso racconto di Hemingway, lo scrittore preferito da Cavazzano, che dopo una lunga e felice carriera, dopo essere riuscito a disegnare non solo i suoi personaggi preferiti, quelli Disney, ma anche eroi come Diabolik, l'Uomo Ragno, Hulk (anche se solo per una copertina), continua ancora oggi a mettersi in gioco, nell'eterna ricerca dello stile di disegno perfetto. L'accademia disney chiude ufficialmente nel 2009, la disney ne chiuse i battenti in quanto, chiudendo le assunzioni da un po' avendo formato una pletora di disegnatori, negli anni. Adesso le testate pubblicate si sono ridotte e anche autori blasonati si trovano a produrre meno.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Boschi Luca, Bruni Mauro, Irace Roberto. The art of Giorgio Cavazzano. Torino, Edizioni Lo Scarabeo, 1997. ISBN 88-86131-51-8

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

  • Una breve biografia è presente anche sul portale Tratteggi.com accompagnata da approfondimenti sulle storie e gli albi da lui pubblicati: scheda su Cavazzano .
  • Un breve resoconto sull'incontro di Cavazzano con il pubblico avuto a Fumetterni 2009 è qui

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