Giorni e nuvole

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Giorni e nuvole
Giorni e nuvole (2006).png
Michele ed Elsa
Titolo originale Giorni e nuvole
Paese di produzione Italia, Svizzera
Anno 2007
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Silvio Soldini
Soggetto Silvio Soldini
Sceneggiatura Doriana Leondeff, Francesco Piccolo
Casa di produzione Lumière & Co., Amka Films e RTSI
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Ramiro Civita
Montaggio Carlotta Cristiani
Effetti speciali Paolo Verrucci
Musiche Giovanni Venosta
Scenografia Paola Bizzarri
Interpreti e personaggi

Giorni e nuvole è un film del 2007 diretto da Silvio Soldini, regista già affermato per Pane e tulipani. Il film è una meditazione sull'incertezza del lavoro e della stabilità familiare.

Ha esordito il 26 ottobre 2007, dopo aver già riscosso un buon successo presso la critica all'anteprima alla seconda Festa del Cinema di Roma,senza fonte dove concorreva nella sezione Première. Ha ottenuto il 21º miglior incasso italiano nella stagione 2007/2008 portandosi a casa, alla fine del suo anno di debutto, più di 3.000.000 €.

Tramamodifica | modifica sorgente

Elsa e Michele abitano a Genova, e formano una famiglia benestante. Michele lavora come imprenditore in una ditta affermata e possiede un appartamento di lusso con la moglie Elsa. Lei si è appena laureata e sta lavorando, senza stipendio e solo per passione, per riportare alla luce un antico affresco dipinto sul soffitto di una casa nella parte più antica di Genova. La figlia Alice vive col suo ragazzo, non molto amato dai genitori, ed è comproprietaria di un piccolo ristorante in cui lavora.

Un giorno, la stabilità e la vita agiata di Elsa e Michele vengono sconvolte: il marito spiega alla moglie che ha perso il lavoro ormai da tempo, essendo stato escluso dalla società dal suo vecchio amico e dal nuovo socio. Da allora, la sua situazione di disoccupazione, che pare all'inizio essere temporanea e risolvibile, non cambia; per questo, la coppia è costretta a rinunciare agli agi a cui era abituata, la barca, le cene fuori, poi anche la casa, e si trasferisce in un quartiere popolare.

Mentre Elsa, pur a malincuore, sembra reagire, trovando due lavori part-time come telefonista in un call center e come segretaria, rinunciando alla sua passione per il restauro, Michele non ne è capace. Dopo essere stato visto dalla figlia (a cui la gravità della situazione viene inizialmente nascosta) a svolgere il lavoro di Pony Express, rinuncia ai lavoretti temporanei; per un certo periodo trova la solidarietà e la collaborazione di due suoi ex dipendenti, che lo aiutano a svolgere piccoli lavori di manutenzione domestica in casa dei vicini per guadagnare qualcosa. Ma quando anche loro trovano un vero lavoro, Michele sprofonda nella depressione e nell'apatia, tanto da arrivare ad allontanarsi dalla figlia e dalla moglie.

Il film si conclude in maniera ambigua, mostrando le diverse strade che la vita ha preso per Elsa e Michele, ma anche lasciando intravedere un barlume di speranza sulla loro possibilità di risollevarsi, economicamente e soprattutto come coppia.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • Nella scena in cui Alice se ne va di casa, il padre Michele dice «Alice non abita più qui», facendo riferimento all'omonima pellicola di Martin Scorsese.
  • All'inizio del film, nella scena della festa di laurea di Elsa, la band che suona è formata da Giovanni Venosta, compositore della colonna sonora che da anni collabora col regista italiano, e Massimo Mariani, che si è occupato a fianco di Venosta della composizione delle musiche e della post-produzione audio. Inoltre i due compaiono anche in Pane e tulipani, sempre come musicisti nella scena del ballo.
  • La barca, un Panda 29 del Nordcantieri di proprieta' di Gianfranco Allori, è condotta da quest'ultimo disteso nel pozzetto.

Premi e riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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