Giovanni Bonazza

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Giovanni Bonazza (Venezia, 1654Padova, 30 gennaio 1736) è stato uno scultore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Giovanni Bonazza fu il capostipite di una famiglia di scultori che operarono a cavallo del XVII e del XVIII secolo soprattutto in ambito padovano. Fu allievo di Giusto Le Court (a cui resterà sempre legato nello stile) e di Filippo Parodi e fu attivo a Venezia, Treviso, nel Polesine e soprattutto a Padova, dove si trasferì nel 1696 o nel 1697. Ebbe numerosi figli, tra i quali Francesco, Tommaso e Antonio, anche loro valenti artisti.

Le sue qualità fondamentali sono il movimento, dovuto all'enfasi della linea e della luce, che dà una corposità agitata, ma sostanzialmente tenera, una più lieve interpretazione del chiaroscuro e una vibrazione meno nervosa di quella appresa dal Parodi.

I suoi primi lavori riguardarono i monumenti funebri a Falier a San Giovanni e Paolo e a Girolamo Garzoni (1689 ca.) ai Frari.

Al periodo giovanile appartiene il gruppo scultoreo della Madonna della Cintura tra i santi Monica e Agostino, conservato nella parrocchiale di Gardigiano, e il Monumento ad Alessandro VII, realizzato per il duomo di Treviso. Ricollegabile alla Madonna della Cintura è la Vergine del Carmelo, nella chiesa di Sant'Agnese a Treviso: una scultura corposa, ma pervarsa da una vivacità epidermica, che già porta l'espressione su un piano più mobile e commosso, introducendo nella maniera un significato intimo e profondo.

A Padova, da ricordare lʾaltare dell'Addolorata nella chiesa dei Servi, l'altare di S. Antonio del duomo di Montagnana e i Santi della collegiata di Candiana. Lavorò anche alla Basilica del Santo.
La sua opera si rivolse anche ai privati e, seguendo la moda del tempo, realizzò, tra le altre, le statue del Giardino d'estate a San Pietroburgo, gli Indios di Villa Breda di Ponte di Brenta e le statue mitologiche per villa Pisani a Stra.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Jane Turner (a cura di), The Dictionary of Art. 4, p. 311. New York, Grove, 1996. ISBN 1884446000

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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