Giovanni Flecchia

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sen. Giovanni Flecchia
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Piverone
Data nascita 6 novembre 1811
Luogo morte Piverone
Data morte 3 luglio 1892
Professione professore universitario
Legislatura XVII Legislatura
Senatore a vita
Investitura 20 novembre 1891
Data 20 novembre 1891

Giovanni Flecchia (Piverone, 6 novembre 1811Piverone, 3 luglio 1892) è stato un glottologo, indologo e orientalista italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Suo padre Carlo, originario di Magnano, era il medico condotto del paese. Sua madre, Teresa Mosca, era di Palazzo Canavese. Giovanni studiò prima col padre e poi ad Ivrea. A 19 anni insegnò nelle scuole elementari di Piverone. Presto si trasferì a Torino presso la famiglia dei conti Balbo, lavorando come segretario e insegnante presso le famiglie più facoltose della città. Nel frattempo frequentava l'università come uditore, non potendosi iscrivere regolarmente per mancanza di titoli legali di studio.

Comprese l'utilità delle lingue moderne e le studiò trasferendosi a Londra e a Parigi, dove stette per circa un anno. Poco a poco, sempre per proprio conto, imparò la lingua e la letteratura indiana e ne ebbe tale padronanza tanto da scriverne la grammatica (Torino 1856) per incarico avuto dal ministro Luigi Cibrario. Pubblicò anche versioni dei tratti più salienti di quella letteratura. La sua perizia nelle lingue orientali antiche e moderne indusse il ministro Terenzio Mamiani (che aveva conosciuto a Parigi) ad affidargli l'insegnamento della grammatica comparata delle lingue indo-europee e del sanscrito.

Fu tra i più valenti collaboratori dell'Enciclopedia Pomba e si adoperò per l'istituzione nell'ateneo torinese di una cattedra per le lingue orientali; insegnò per ben trentanove anni queste materie alternandole con la storia comparata delle letterature neo-latine e della dialettologia italiana. Tenne la presidenza della Facoltà di lettere e filologia, fu direttore della scuola di Magistero, ricoprì la carica di bibliotecario e archivista del Senato (8 maggio 1848), e si occupò ecletticamente di altri studi affini (1891).

Nel 1873 ha fondato con Graziadio Isaia Ascoli l'Archivio glottologico italiano.

Il governo italiano, riconoscendogli grande valore di scienziato, lo nominò Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia il 21 novembre 1890. La Facoltà di Lettere di Torino gli conferì il titolo di professore emerito il 9 dicembre 1890. La Società Reale di Napoli lo elesse socio onorario e l'Accademia delle Scienze di Torino si onorò di farlo Direttore di classe e vicepresidente. Il 20 novembre 1891 il Ministro della Pubblica Istruzione lo nominò senatore a vita. Morì a Piverone, dov'era nato, il 3 luglio 1892. La sua città natìa l'ha onorato il 16 settembre 1894 con un monumento, opera dello scultore Lusardi, e ha dato il suo nome ad una via, dove hanno sede il Municipio e l'ufficio postale, come pure ha fatto Torino.

Flecchia ebbe tra gli studenti del suo corso libero di sanscrito, negli anni 1889-1890 e 1890-1891, Piero Martinetti, che si laureò in filosofia nel 1893 con una tesi su Il Sistema Sankhya. Studio sulla filosofia indiana, pubblicata a Torino da Lattes nel 1896.

Operemodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 197239692

  • Morte di Vaco , episodio del Mahabharata recato di sanscrito in italiano (Torino,1848);
  • Grammatica sanscrita (Torino,1856);
  • Storia delle Inde Orientali (1862);
  • Recensione del libro di Caix;
  • Intorno ad una peculiarita di flessione verbale in alcuni dialetti lombardi (Roma, 1876);
  • "Confessione latino-volgare" (1000-2000) (Archivio glottologico italiano,VII,1880-3)
  • "Lessico Piveronese e àtone finali, determinate dalla tonica nel dialetto Piveronese" (Archivio,XIV, III-120, 1889).

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 21 novembre 1890

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • D. Pezzi, "La vita scientifica di Giovanni Flechia", Mem. Acc. Torino, 1892, s.2, II, XLIII, p. 135-54.
  • Carlo Rolfo, Giovanni Flecchia, Piveronese e Canavesano illustre.
  • Carlo Rolfo, Professore senatore Giovanni Flecchia.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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