Giovanni Sanvitale

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Il conte Giovanni Sanvitale (Parma, 8 maggio 1872Bologna, 7 aprile 1951) è stato un ingegnere e fotografo italiano.

Stemma della famiglia dei Sanvitale

Fu l’ultimo discendente della famiglia parmense dei Sanvitale, che si estinse con la sua morte. Figlio di Alberto e della contessa Laura Malvezzi, cominciò a occuparsi di fotografia intorno ai vent’anni. Non si conosce praticamente nulla del suo apprendistato. Ottenne la sua prima onorificenza (una medaglia di bronzo), all’Esposizione Internazionale di Milano del 1894, per una serie di prove eseguite con la tecnica del viraggio ideata dall'empolese Raffaello Dringoli. Le foto premiate rappresentano riproduzioni di affreschi del Parmigianino esistenti nella Rocca di Fontanellato.

Ottenne altri riconoscimenti all’Esposizione Internazionale di Torino del 1898 (ancora una medaglia di bronzo), a quella di Firenze del 1899 (medaglia d’argento) e all’esposizione Internazionale di Torino del 1900 (diverse onorificenze). Nel 1899 fu presente, insieme ai Rastellini (unici fotografi di Parma), al secondo congresso Fotografico Italiano di Firenze. Insieme ad Alfredo Zambini chiese al ministro dell’Industria e del Commercio di poter prendere parte all’Esposizione Universale di Parigi del 1900.

Conseguì la laurea in ingegneria e il 2 febbraio 1919 sposò Amelia Pagani. Fu consigliere comunale e assessore del comune di Parma, consigliere provinciale, candidato di parte liberale contro Agostino Berenini, che sfidò nel collegio di Borgo San Donnino, e presidente degli Asili d’infanzia di Parma.

Unendo le due vocazioni di fotografo e di ingegnere, costruì nella rocca di Fontanellato, di cui fu l’ultimo proprietario, prima di cederlo al comune, una camera ottica. Con una serie di lenti prismatiche poste all’interno del castello ottenne la deviazione dei raggi solari proiettando nella stanza buia le immagini della piazza antistante il castello. Si tratta di un principio fisico antico, di cui la camera di Fontanellato rappresenta una dei pochi esempi rimasti. Helmut Gernsheim, nel suo libro Le origini della fotografia scrive in proposito: «Questo tipo di camera è ancora in uso in certi edifici pubblici, come per esempio il castello di Fontanellato presso Parma, e non bisognerebbe certo perdere l’occasione di constatarne personalmente i sorprendenti effetti».

Nel 1932 cedette il Palazzo Sanvitale di Parma alle suore Figlie della Croce, che vi trasferirono le proprie scuole e vi rimasero fino agli ultimi anni Settanta, quando il palazzo fu acquistato dalla Banca del Monte di Parma.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • R. Lasagni, Dizionario biografico dei Parmigiani, ed. PPS, Parma 1999
  • Baldassarre Molossi, Dizionario biografico dei Parmigiani grandi e piccini, Parma 1957

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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