Giovanni Stefano Donghi

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Giovanni Stefano Donghi
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Nato 1608, Genova
Creato cardinale 13 luglio 1643 da papa Urbano VIII
Deceduto 26 novembre 1669, Roma

Giovanni Stefano Donghi (Genova, 1608Roma, 26 novembre 1669) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Giovanni Stefano Donghi era rampollo di una nobile famiglia nobile della Repubblica di Genova. Suo padre era Bartolomeo Donghi e sua madre Giacoma Bernardi ed erano entrambi originari di Voltri e nobili di nascita, anche se si erano iscritti alla nobiltà genovese solo nel 1581.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, frequentò le Università di Bologna e Salamanca, venendo nominato protonotario apostolico partecipante a partire dal 15 giugno 1635. Entrato nella cerchia della curia romana, divenne Prefetto dell'annona e Referendario dei tribunali della Segnatura Apostolica e di Grazia e Giustizia. Nominato presidente della Camera Apostolica e della Camera Apostolica dei Chierici nel 1638, divenne commissario residente di tre legazioni per conto del cardinale Antonio Barberini, il quale non poteva fisicamente risiedervi in quanto preso da altri incarichi pastorali.

In seguito, venne creato cardinale diacono nel concistoro del 14 luglio 1643 e ricevette la diaconia di San Giorgio in Velabro il 31 agosto di quello stesso anno. Confermato quindi Prefetto dell'annona il 17 luglio di quello stesso 1643, divenne Ministro Plenipotenziario della guerra in Italia per conto di Sua Santità, riuscendo ad ottenere tra i successi in questo incarico anche la pace con i principi tedeschi confederati. Nominato legato a Ferrara (1644-1648), partecipò al conclave del 1644 che elesse papa Innocenzo X. Fu nominato Governatore della Legazione di Romagna; nel triennio 1651-1654 fu Legato pontificio nella stessa Legazione.

Eletto vescovo di Ajaccio il 27 novembre 1651, venne quindi consacrato vescovo. Partecipò quindi al conclave del 1655 che elesse pontefice Alessandro VII. Dopo questo conclave, decise di optare per la diaconia di Sant'Agata dei Goti il 14 maggio 1655. Successivamente lasciò la sede episcopale di Vigevano per quella di Imola (2 agosto 1655). Trasferito alla sede di Ferrara il 26 febbraio 1663, partecipò al conclave del 1667 ove venne eletto papa Clemente IX.

Nei suoi ultimi anni di vita fu cardinale protodiacono e morì a Roma il 26 novembre 1669, alle 23.00 circa. Fu sepolto nella Cappella della Madonna della chiesa del Santissimo Nome di Gesù di Roma.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro Successore CardinalCoA PioM.svg
Pietro Maria Borghese
dal 1626 Sede Vacante
1643-1655 Paolo Emilio Rondinini
Predecessore Vescovo di Ajaccio Successore BishopCoA PioM.svg
Giovanni Stefano Durazzo 1651-1655 Siro Strassera
Predecessore Cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti Successore CardinalCoA PioM.svg
Giulio Gabrielli 1655-1669 Federico d'Assia-Darmstadt
Predecessore Vescovo di Imola Successore BishopCoA PioM.svg
Fabio Chigi 1655-1663 Francesco Maria Ghisilieri
Predecessore Vescovo di Ferrara Successore BishopCoA PioM.svg
Carlo Pio di Savoia 1663-1669 Carlo Cerri







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