Giovanni Todone

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Giovanni Todone
vescovo della Chiesa cattolica
VescovoTodone.PNG
Incarichi ricoperti Vescovo di Asti
Nato 26 ottobre 1662
Ordinato presbitero 6 giugno 1705
Consacrato vescovo 6 luglio 1727 da papa Benedetto XIII
Deceduto 5 marzo 1739

Giovanni Todone (Nizza, 26 ottobre 1662Asti, 5 marzo 1739) è stato un vescovo cattolico italiano. È stato vescovo di Asti tra il 1727 ed il 1739.

Biografiamodifica | modifica sorgente

I conflitti di Vittorio Amedeo II di Savoia con papa Innocenzo XIII per la nomina dei vescovi del regno sabaudo, portò i due stati ad un clima di tensione, al punto che, quando nel 1720 il Re venne in possesso della Sardegna in uno scambio con la Sicilia nel trattato dell'Aia (20 febbraio 1720), il Papa si rifiutò di riconoscerlo come re e non approvò i religiosi proposti da Vittorio Amedeo II alle diocesi sarde.

Nel 1726 in seguito all'elezione di papa Benedetto XIII, il Re di Sardegna cercò di ricucire lo strappo con la Santa Sede inviando il marchese di Ormea per appianare i conflitti.

Il Concordato venne firmato il 29 maggio 1727 e l'11 giugno, dopo tredici anni di sede vacante, Asti, nella figura di Giovanni Todone, aveva un nuovo vescovo.

Giovanni Todone, nato a Nizza nel 1662, laureato in giurisprudenza, era stato inquisitore in Sicilia.

Nelle sue "faccende" astigiane si fece aiutare dal canonico Bernardino Icardi che aveva retto la diocesi con il titolo di vicario capitolare durante il periodo di "sede vacante"[1].

Uomo di lettere, fondò la biblioteca del Seminario di Asti e ne promosse lo sviluppo, lasciando anche un fondo in denaro per mantenere un bibliotecario[2].

Morì il 5 marzo 1739 alle ore 19.00. Il corpo venne esposto presso la Cattedrale per tre giorni e alle esequie fu presente anche l'arcivescovo di Sassari.

Venne sepolto sotto l'altare maggiore della cattedrale in cornu Epistolae.

Dopo la morte del vescovo Todone, in seguito a nuovi disaccordi tra i Savoia ed il papato, la sede vescovile di Asti rimase vacante per due anni. Il Capitolo ne affidò la gestione all'abate Carlo Giuseppe Capra di Azzano che venne poi nominato vescovo di Acqui nel 1755[3].

Sinodi Diocesanimodifica | modifica sorgente

Genealogia episcopalemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006, p. 252
  2. ^ Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807
  3. ^ Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807, p. 140

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • G. Assandria, Il libro verde della Chiesa di Asti
  • Pietro Giovanni Boatteri,Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807
  • Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894
  • Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX), Pinerolo 1904
  • Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934
  • Ughelli, in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719
  • Carlo Vassallo, Gli Astigiani sotto la denominazione straniera, Firenze 1879
  • Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Successionemodifica | modifica sorgente

Predecessore Vescovo di Asti Successore Capitolo di Asti.PNG
Innocenzo Milliavacca 1727-1739 Giuseppe Felissano







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