Giovanni Varglien

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Giovanni Varglien
Guglielmo Gabetto - Juventus anni '40.jpg
Varglien II (secondo da sinistra) con alcuni compagni della Juventus durante i primi anni quaranta
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1948 - giocatore
1966 - allenatore
Carriera
Giovanili
Fiumana Fiumana
Squadre di club1
1928-1929 Fiumana Fiumana 10 (0)
1929-1947 Juventus Juventus 381 (35)
1932-1933 Juventus Juventus B  ? (?)
1947-1948 Palermo Palermo 31 (2)
Nazionale
1936-1939 Italia Italia 3 (0)
Carriera da allenatore
1948-1949 Palermo Palermo
1949-1951 Atalanta Atalanta
1951-1953 Novara Novara
1953 Palermo Palermo
1955-1956 Vefaspor Vefaspor
1956 Turchia Turchia
1956-1958 L.R. Vicenza L.R. Vicenza
1958-1959 Salernitana Salernitana
1959-1960 Pordenone Pordenone
1960-1961 Salernitana Salernitana
1961-1962 Casale Casale
1962-1963 Biellese Biellese
1963-1964 Pordenone Pordenone
1964-1966 Jesi Jesi
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giovanni Varglien – detto Nini o Varglien II – (Fiume, 16 maggio 1911Trieste, 16 ottobre 1990[1]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista.

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Ha giocato in vari ruoli, soprattutto però come mediano, vestendo la maglia della Juventus insieme al fratello maggiore Mario dal 1929 al 1947. Giocatore dal fisico imponente, raggiungeva i 183 centimetri (molto alto per la sua epoca) e sapeva giostrarsi sia in difesa che a centrocampo.

Mosse i primi passi nella sua squadra della sua città, la Fiumana, che giocava allora i campionati nazionali italiani. In Divisione Nazionale esordì il 6 gennaio 1929 contro il Napoli, non ancora diciottenne, collezionando 10 presenze a fine campionato.

Passato alla Juventus, giocò la sua prima partita in Serie A nel primo campionato a girone unico, il 1929-30, affermandosi poi negli anni a venire come titolare nella Juventus capace di vincere 5 titoli italiani consecutivi fra il 1931 e il 1935.[2]

Giocò la prima delle sue tre partite in Nazionale il 15 novembre 1936 contro la Germania, ma non riuscì ad affermarsi in maglia azzurra.

Vinse poi anche due Coppa Italia, nel 1938 e nel 1942.

Rimase a Torino anche durante la guerra, giocando nel campionato bellico del 1944 e vestendo per ulteriori due stagioni la maglia bianconera alla ripresa dei normali campionati. Lasciò la Juventus nel 1947 dopo 381 gare e 35 reti di campionato.[2]

Come presenze in campionato per i giocatori bianconeri è secondo solo a Giampiero Boniperti nella speciale classifica a cui si aggiungono 19 partite di Coppa Italia e 12 della Coppa dell'Europa Centrale per un totale di 412 incontri ufficiali.

Giocò la sua ultima stagione nel Palermo in Serie B contribuendo alla promozione, chiudendo la carriera da giocatore nel 1948.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Ritiratosi, iniziò subito ad allenare il Palermo neopromosso in Serie A, riuscendo a raggiungere l'undicesimo posto. Passato all'Atalanta, dopo l'ottavo posto del 1950, fu esonerato alla diciassettesima giornata del 1950-1951.[3]

Raggiunse ancora l'ottavo posto col Novara ed allenò poi ancora a Palermo senza tuttavia molta fortuna.[3]

Dopo un anno di pausa si trasferì in Turchia dove allenò nel 1955-1956 la squadra del Vefa e l'anno successivo la Nazionale turca,[4] prima di subentrare in primavera alla guida del Lanerossi Vicenza che portò alla salvezza, salvo poi essere esonerato l'anno successivo.[3]

Fu questa la sua ultima esperienza in massima divisione, guidò in seguito squadre di Serie C come Salernitana, Pordenone, Casale e Biellese. Smise di allenare nel 1965 dopo aver vinto il campionato di Serie D con lo Jesi.[2][3]

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Juventus: 1930-1931, 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934, 1934-1935
Juventus: 1937-1938, 1941-1942
Palermo: 1947-1948

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano - Volume 2, Milano, Baldini&Castoldi, 2000. ISBN 88-8089-862-0.
  2. ^ a b c Igor Kramarsich, Varglien, i fratelli Juve (PDF), kramarsic.com, 7 ottobre 2002. URL consultato il 27 novembre 2010.
  3. ^ a b c d E. Corbani e P. Serina, op. cit., p.408
  4. ^ (TR) MİLLİ TAKIM TEKNİK DİREKTÖRLERİ Tff.org

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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