Giro automobilistico d'Italia

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Una Abarth 030 alla partenza di una tappa del Giro del 1974.

Il Giro automobilistico d'Italia è una corsa automobilistica la cui prima edizione è partita il 27 aprile 1901 da Torino, con il nome di Giro d'Italia in Automobile.

Storiamodifica | modifica sorgente

La prima edizionemodifica | modifica sorgente

La prima manifestazione di questo genere, il Giro d'Italia in Automobile, venne organizzata dall'Automobile Club di Torino in collaborazione con il Corriere della Sera; i chilometri da percorrere furono circa 1.650, pari a 1.000 miglia. Dopo Torino la carovana avrebbe toccate Genova, La Spezia, Firenze, Siena, Roma, Terni, Perugia, Fano, Rimini, Cesena, Bologna, Padova, Vicenza e Verona, per infine raggiungere il traguardo a Milano.

Suddivisi in due categorie, gli iscritti totali furono 72, dei quali 63 appartenenti alla 1ª categoria, ovvero con partenza da Torino, e 9 della 2ª categoria, ovvero con partenza da Firenze. L'inizio delle operazioni di registrazione era fissato per le ore 6,30 del 27 aprile 1901 al Parco del Valentino e, un'ora dopo, la partenza. In quel giorno, però, le condizioni atmosferiche erano pessime e la pioggia torrenziale determinò la defezione di oltre metà dei concorrenti. Tra questi Roberto Biscaretti, Cesare Goria Gatti, Giovanni Agnelli, Emanuele Bricherasio e Carlo Biscaretti.

L'impresa aveva principalmente lo scopo di propagandare l'automobile e invogliare i pochi Italiani che potevano permettersela ad acquistarla e servirsene. Vi fu anche un interressamento militare, dato che il Ministero della Guerra inviò i capitani Orsi e Onnis, trasportati sulla Peugeot Type 31 di un concorrente romano, per osservare le potenzialità del nuovo mezzo di locomozione e trasporto.

Al corteo delle vetture, la folla tributava accoglienze festanti con musiche e fiori. Vi fu un grave incidente a Ferrara, nel quale perse la vita una ragazzina di 11 anni, tale Armida Montanari, travolta dall'automobile di uno dei concorrenti che, quale risarcimento, sborsò 1.000 lire alla famiglia della ragazzina e 500 lire ai poveri della parrocchia. Anche gli altri concorrenti si tassarono per raccogliere la somma di 2.000 lire, sufficiente alla costruzione di un asilo infantile. L'episodio più gentile è segnalato a Scansano, in provincia di Grosseto, dove il sindaco dona un agnellino vivo agli automobilisti, perché lo portino in dono alla città del Duomo. Il traguardo venne raggiunto l'11 maggio. Dei 72 iscritti, ne erano partiti effettivamente 32 e ne sono arrivati 30.

La rinascita degli anni settantamodifica | modifica sorgente

La Fiat Abarth 031 di Giorgio Pianta impegnata nella prova di Imola, durante la vittoriosa edizione del 1975.

Nel 1973, un nuovo Giro automobilistico d'Italia fu organizzato dall'Automobile Club di Torino, ispirandosi alla corsa originale. Era una delle competizioni a quattro ruote più complete allora esistenti, poiché includeva prove di regolarità su strade aperte al traffico, prove di velocità su strade chiuse al traffico, prove di rally e di velocità in circuito. Ad esso hanno partecipato, nel corso delle varie edizioni, numerosi piloti di Formula 1 e degli sterrati, tra cui Gilles Villeneuve, Riccardo Patrese, Michele Alboreto, Clay Regazzoni, Jody Scheckter, Arturo Merzario, Sandro Munari, Markku Alén, Miki Biasion, Walter Röhrl e Dario Cerrato. In questa veste, il Giro verrà disputato annualmente fino al 1980.

Tentativi successivimodifica | modifica sorgente

Dopo l'epoca d'oro degli anni settanta, il Giro visse due appendici nel 1988 e 1989, conquistato in entrambe le occasioni da un'Alfa Romeo 75. Dopo una pausa ventennale, una nuova edizione della competizione venne messa in piedi nel 2011, vinta da una Porsche Cayman; a ciò non è tuttavia seguita una rinascita del Giro d'Italia in auto e, a causa di successivi problemi organizzativi e logistici,[1] la corsa del 2011 è rimasta un episodio isolato.

Albo d'oromodifica | modifica sorgente

Anno Equipaggio Automobile
1901 Felice Nazzaro Fiat 8 HP
1973 Mario Casoni - Raffaele Minganti De Tomaso Pantera
1974 Jean-Claude Andruet - "Biche" Lancia Stratos Turbo
1975 Giorgio Pianta - Bruno Scabini Fiat Abarth 031
1976 Carlo Facetti - Piero Sodano Lancia Stratos Turbo
1977 “Vittorio C.” - Piero Monticone Porsche 935
1978 Markku Alen - Giorgio Pianta - Ilkka Kivimaki Lancia Stratos
1979 Giampiero Moretti - Giorgio Schön - Emilio Radaelli Porsche 935 TT
1980 Riccardo Patrese - Markku Alén - Ilkka Kivimaki Lancia Beta Montecarlo Turbo
1988 Riccardo Patrese - Miki Biasion - Tiziano Siviero Alfa Romeo 75 Turbo IMSA
1989 Giorgio Francia - Dario Cerrato - Giuseppe Cerri Alfa Romeo 75 Turbo IMSA
2011 Maurizio Pitorri - Andrea Gagliardini - Mara Bernardini Porsche Cayman S GT4

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Giro d'Italia automobilistico: rinvio al 2013 in giroditaliaauto.com, 21 ottobre 2012.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • L'Italia del XX secolo, Rizzoli, 1977.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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