Giuseppe Menardi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
sen. Giuseppe Menardi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Cuneo
Data nascita 1º luglio 1953
Partito An - Popolo della Libertà
Legislatura XIV; XV; XVI
Gruppo An - PdL - FLI
Circoscrizione Piemonte
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente dell'8ª commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)
Pagina istituzionale

Giuseppe Menardi (Cuneo, 1º luglio 1953) è un politico, ingegnere e imprenditore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Laureatosi in ingegneria al Politecnico di Torino nel 1978, svolge l’attività di ingegnere ed è presidente e amministratore della società G.E. Granda Engineering S.r.l. di Cuneo. È iscritto all’albo dei revisori legali ed è stato amministratore di varie società (fra cui IACP, Beccaria S.r.l., Sitraci S.p.A., RAC S.p.A.). Esponente prima della Democrazia Cristiana e poi di Alleanza Nazionale, è stato consigliere comunale a Cuneo dal 1985 al 2007, assessore dal 1985 al 1990 e sindaco dal 1990 al 1995.

Durante il suo mandato da primo cittadino fu editore della rivista “Quaderni a Ovest”. Dal 2004 è editore e direttore del periodico di informazione politica, economica e culturale Il Corso, diffuso in ambito regionale. Autore di editoriali e interventi su riviste specializzate in ingegneria, nel 2006 pubblica il libro La via del nucleare, curato dalla provincia di Cuneo e nel 2008 scrive La globalizzazione dell’atomo edito da Nuove Idee.

Alle elezioni del 2001 è eletto al Senato nella lista di AN in Piemonte, venendo riconfermato nel 2006. Nel 2008 è rieletto nelle file del Popolo delle Libertà. Membro della Commissione Lavori pubblici e poi della Commissione Affari esteri, attualmente è Vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni di Palazzo Madama. Per competenza professionale, si occupa di tematiche inerenti alle comunicazioni, ai trasporti e alle infrastrutture.

È tra i senatori che, dopo essersi dimessi dal gruppo del PdL, hanno aderito il 2 settembre 2010 al nuovo gruppo parlamentare di Futuro e Libertà per l'Italia, che fa capo al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini. Il 16 febbraio 2011 dichiara di lasciare il gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia per tornare nella maggioranza di Governo[1]. Il 26 febbraio 2011 annuncia la sua adesione al gruppo parlamentare a sostegno della maggioranza di governo e all'interno dell'area politica e culturale del centrodestra di Coesione Nazionale (Io Sud - Forza del Sud).[2]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Senato, gruppo Fli a rischio se ne va Giuseppe Menardi in la Repubblica, 16 febbraio 2011. URL consultato il 16 febbraio 2011.
  2. ^ ASCA.it

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License