Giuseppe Orlando

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Giuseppe Orlando (Genova, 8 febbraio 1855Roma, 27 gennaio 1926) è stato un ingegnere italiano, appartenente alla terza generazione della famiglia Orlando. Egli è stato uno dei protagonisti del risorgimento industriale italiano, insieme al fratello Luigi Orlando (1862-1933), dirigendo i Cantiere navale Orlando dal 1898 al 1926..

Biografiamodifica | modifica sorgente

Monumento a Giuseppe Orlando a Livorno

Giuseppe Orlando, tenuto a battesimo da Francesco Crispi, si laurea a pieni voti in ingegneria a Genova nel 1877. Dopo la laurea inizia la sua attività lavorativa presso i cantieri di famiglia a Livorno. Si distingue immediatamente per scrupolo, attaccamento al lavoro, di cui ne fa una specie di culto e spirito d'iniziativa. Alla morte del padre, per volere testamentario, viene nominato unico titolare delle commesse governative del cantiere. Giuseppe era convinto della necessità di concentrare costruzioni navali, siderurgia e metallurgia per evitare che semi lavorati, piastre, corazzature, armamenti ed altro materiale di acciaio costassero troppo ed essere, perciò, meno competitivi rispetto alla cantieristica tedesca ed inglese. Di questo Giuseppe era talmente convinto che nel 1899 aveva accettato la vice presidenza della Terni, malgrado la opposizione dei fratelli Paolo, Rosolino e Luigi. I fratelli, non condividendo la visione dei cantieri vengono liquidati nel 1900.

Nel 1904, dato gli ingenti investimenti che la sua visione richiede, costituisce, insieme alla Terni, la s.a.s. Fratelli Orlando & C. di cui è socio accomandatario.

Giuseppe Orlando, diventato presidente della Terni, guida la riorganizzazione industriale e finanziaria della Società. Lo fa prima con la concentrazione della Terni-Elba-Ilva, poi con lo stabilimento di armi a La Spezia, in collaborazione con la Vickers. Sono anni di grande prestigio per la famiglia Orlando. Giuseppe è diventato un personaggio di primo piano della imprenditoria nazionale; il fratello Luigi è direttore della Società Metallurgica Italiana, è presidente della Banca Tirrena e della Società Ligure Toscana di Elettricità ed anche consigliere prima e Presidente dopo della Camera di Commercio; Rosolino assume molte cariche civiche oltre ad essere Amministratore Delegato della società Elba e della Cementerai; Salvatore è deputato dal 1904; Paolo si dedica alla Motofides e poi alla bonifica e ripristino del porto di Roma diventando Senatore del Regno.

Giuseppe Orlando nel periodo tra il 1904 e il 1926 è: Presidente della Società Anonima Fiat-San Giorgio, Presidente della Società Altiforni, Fonderie ed Acciaierie di Terni. Vicepresidente della Vickers-Terni. Consigliere dei Cantieri Navali Riuniti. Consigliere dell’ILVA. Consigliere della Società Anonima Italiana San Giorgio. Consigliere della Società Italiana Ernesto Breda. Presidente della Società Anonima Officine Galileo. Presidente della Società di Navigazione Toscana. Presidente della SICE Cavi.

Nel 1920 insieme ad Arturo Ciano (Fratello di Costanzo Ciano) rileva dall’inglese Amstrong il silurificio Whitehead.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 28 giugno 1903[1]

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  1. ^ Sito Federazione nazionale Cavalieri del lavoro: dettaglio decorato.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • L'Italico, Luigi Orlando ed i suoi fratelli - per la patria e l’industria italiana, Livorno, 1898
  • V. Marchi e M. Cariello, Cantieri F.lli Orlando - 130 anni di storia dello stabilimento e delle sue costruzioni navali, Belforte Editore Libraio, 1997
  • V. Castronovo, L'industria italiana dall’Ottocento ad oggi, Arnoldo Mondadori, Milano, 2003







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