Giuseppe Signori

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Giuseppe Signori
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2006
Carriera
Giovanili
1981-1984 Inter Inter
Squadre di club1
1984-1986 Leffe Leffe 38 (8)
1986-1987 Piacenza Piacenza 14 (1)
1987-1988 Trento Trento 31 (3)
1988-1989 Piacenza Piacenza 32 (5)
1989-1992 Foggia Foggia 100 (36)
1992-1997 Lazio Lazio 152 (107)
1997-1998 Sampdoria Sampdoria 17 (3)
1998-2004 Bologna Bologna 143 (67)[1]
2004-2005 Iraklis Iraklis 5 (0)
2005-2006 Sopron Sopron 9 (3)
Nazionale
1992-1995 Italia Italia 28 (7)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Signori – detto Beppe – (Alzano Lombardo, 17 febbraio 1968) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, vice-campione del Mondo con l'Italia ai Mondiali statunitensi del 1994.

È stato squalificato per 5 anni e radiato a causa dello scandalo di Scommessopoli del 2011.

È stato per tre volte Capocannoniere della Serie A (1992-1993, 1993-1994, 1995-1996) e per due volte Capocannoniere della Coppa Italia (1992-1993, 1997-1998). È il secondo bomber di sempre della Lazio (di cui è stato capitano) con 127 reti, davanti a lui solo Silvio Piola, a quota 149 gol totali.[2]

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Punta di piccola statura, imprevedibile, potente al tiro (prediligeva il sinistro incrociato sul secondo palo), bravo nelle situazioni di velocità e sui calci piazzati che indirizzava con grande precisione[3]. Infatti era uno dei pochi calciatori a saper tirare i calci piazzati da fermo[4], risultando essere infine uno dei giocatori con la più alta percentuale realizzativa in Serie A.

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

È l'ottavo marcatore di sempre nella storia della Serie A, avendo segnato 188 gol e vantando tre titoli di capocannoniere, vinti con la maglia della Lazio nel 1992-93, nel 1993-94 e nel 1995-96 (ex aequo con Igor Protti)[4]. Inoltre ha vinto 2 volte la classifica dei cannonieri della Coppa Italia nel 1992-1993 e nel 1997-1998. Nel 1994 fu Vice-Campione del Mondo al Mondiale Usa 94 con l'Italia.

Clubmodifica | modifica sorgente

Gli esordi: Leffe, Piacenza, Trento e ancora Piacenzamodifica | modifica sorgente

Poco più che sedicenne, comincia la sua carriera nella stagione 1984-1985 nelle file del Leffe, mettendosi in luce con 5 reti in appena 8 presenze e conquistando la promozione in C2 per la stagione 1985-1986 in cui sarà titolare (30 presenze e 3 reti). Passa poi al Piacenza in C1: il 31 agosto 1986 fa il suo esordio in Coppa Italia nella gara Campobasso-Piacenza subentrando al 61º al posto di Serioli.[5] In campionato saranno soltanto 14 le presenze (1 gol). Disputa da titolare (31 presenze) la stagione successiva nel Trento per poi tornare nel 1988-1989 al Piacenza, stavolta in Serie B e da titolare (32 presenze e 5 gol).

Foggiamodifica | modifica sorgente
Signori (al centro) con Baiano (a sinistra) e Rambaudi nel Foggia.

Nella stagione 1989-1990 Signori passa al Foggia squadra allenata da Zeman, tecnico che si rivelerà fondamentale per la sua carriera. Nella prima stagione con i "Satanelli" realizza 14 reti, diventando subito un elemento fondamentale per la formazione pugliese. Il 26 agosto 1990 sigla la sua prima rete in Coppa Italia nella gara Foggia-Lucchese 4-1.[6] Nasce in quegli anni, sotto la guida del tecnico boemo, il cosiddetto tridente delle meraviglie[7] Baiano-Rambaudi-Signori. Dopo due stagioni nella serie cadetta, Signori fa il suo esordio in Serie A il 1º settembre 1991 a San Siro in Inter-Foggia 1-1. Il 29 settembre 1991 mette a segno il suo primo gol nella massima serie al 70º della gara Foggia-Parma, terminata poi sul risultato di 1-1. Conclude la stagione con 11 gol in 34 presenze, guadagnandosi la convocazione in nazionale con cui esordisce il 31 maggio 1992 nella USA Cup contro il Portogallo.

Gli anni d'oro alla Laziomodifica | modifica sorgente

Nelle cinque stagioni e mezza passate nelle file della Lazio, che lo acquista per 8 miliardi di lire,[8] Signori, oltre a vincere tre titoli di capocannoniere, diventa il simbolo e capitano della sua squadra.

Arrivato a Roma nell'estate del 1992 si presenta all'esordio in campionato con una doppietta a Marassi in Sampdoria-Lazio 3-3, il 6 settembre 1992.

Al termine della stagione, grazie alla realizzazione di 26 reti in 32 partite, si laurea capocannoniere diventando così il leader della squadra che conquista il quinto posto in classifica e il diritto a disputare la Coppa UEFA. Tale risultato permette alla Lazio di affacciarsi sul panorama europeo dopo 15 anni dall'ultima apparizione.

Sotto la guida dell'allora tecnico Dino Zoff bissa il titolo di capocannoniere nella stagione successiva, così da presentarsi con la ragguardevole media di 0.88 (49 gol in 56 gare) come uomo-gol ai mondiali statunitensi del 1994.

Nella stagione 1994-1995 sulla panchina della società biancoceleste approda Zeman, il tecnico che lanciò Signori nel grande calcio. Il 4-3-3 zemaniano si incentra su Signori e la Lazio raggiunge il secondo posto in classifica (miglior piazzamento dopo la stagione 1973-1974 che la vide Campione d'Italia) alle spalle della Juventus di Lippi e raggiunge per la prima volta ai quarti di finale di una competizione europea, la Coppa UEFA 1994-1995.

L'affetto che lega Signori ai tifosi della Lazio può essere riassunto nell'episodio dell'11 giugno 1995, quando l'allora Presidente Sergio Cragnotti annuncia la cessione del bomber al Parma. La notizia innesca la protesta dei tifosi laziali che si riversano in massa nelle strade della capitale con destinazione via Novaro, dove ha sede la società, per contestare la partenza del giocatore. La dirigenza laziale che non si aspettava una reazione del genere, comincia a preoccuparsi e rivede le proprie strategie di mercato: con grande disappunto, Cragnotti si vede costretto, nella sera di quello stesso giorno, a comunicare l'interruzione di ogni trattativa.[9]

Nella stagione 1995-1996 è ancora una volta protagonista: vince per la terza volta il titolo di capocannoniere con 24 reti, contribuendo in maniera sostanziale al raggiungimento del terzo posto in campionato. Non viene convocato dal CT Sacchi per gli europei del 1996.

Il 1996-1997 è l'anno che vede un cambio in corsa sulla panchina della Lazio: dalla 19º giornata (il 2 febbraio 1997) è di nuovo Zoff a prendere la guida tecnica della squadra che con Zeman non si stava più esprimendo sui livelli delle due stagioni precedenti, trovandosi al dodicesimo posto. Il tecnico friulano che conosce molto bene Signori, pur cambiando modulo (dal 4-3-3 al 4-4-2) riesce a sfruttare le sue qualità che contribuiscono, grazie alle ulteriori 8 reti, alla risalita della squadra fino al quarto posto.

La stagione 1997-1998 vede l'arrivo sulla panchina biancoceleste dello svedese Eriksson e l'ingaggio della bandiera della Sampdoria Roberto Mancini assieme ai centrocampisti Jugovic e Almeyda. L'avvio in Coppa Italia è fulminante: 6 reti in 4 partite per Signori che, pur non terminando la stagione con i biancocelesti, riesce lo stesso a laurearsi capocannoniere -in virtù di quelle 6 reti- della manifestazione. A causa del modulo prediletto da Eriksson, il 4-4-2, Signori comincia ad essere relegato sempre più spesso in panchina e ad accettare sempre meno le decisioni del tecnico. La goccia che fa traboccare il vaso è l'episodio di Vienna: Eriksson fa riscaldare a lungo il bomber senza farlo poi entrare nella gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa UEFA contro il Rapid Vienna. A seguito di quell'episodio, viene decisa la cessione Signori alla Sampdoria.[10] L'ultima rete di Signori con la maglia biancoceleste risulta così essere la terza marcatura di Lazio-Rotor Volgograd 3-0, valida per il ritorno dei sedicesimi di Coppa UEFA disputata il 4 novembre 1997.[11] L'ultima gara disputata con la Lazio dall'attaccante di Alzano Lombardo è Napoli-Lazio del 19 novembre 1997, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia 1997-98, edizione vinta proprio dalla squadra biancoceleste.

La lunga e intensa esperienza di Signori in maglia biancoceleste si conclude con 127 reti complessive (secondo posto assoluto dietro Silvio Piola) in 195 presenze. Per quanto concerne le gare di campionato si attesta al secondo posto con 107 reti dietro al leggendario Piola (143); per le gare di Coppa Italia risulta sempre secondo con 17 reti dietro a Giordano fermatosi a quota 18. Sono solo 3 le reti nelle Coppe europee.

Sampdoriamodifica | modifica sorgente

Nel dicembre del 1997, passa alla Sampdoria che lo acquistò in comproprietà per 7,5 miliardi di lire.[12] Fa il suo esordio in maglia blucerchiata il 7 dicembre 1997 nella gara Sampdoria-Inter 1-1, rilevato al 51' da Klinsmann.[13] L'esperienza nella squadra ligure si conclude dopo sei mesi con 3 reti e 17 presenze.

Bolognamodifica | modifica sorgente

Nel 1998 la Lazio lo cede al Bologna in prestito con diritto di riscatto.[14] Arriva a Bologna nel luglio 1998 con la squadra in ritiro a Sestola: la prima partita ufficiale è la gara di andata della finale dell'Intertoto contro il Ruch Chorzow l'11 agosto 1998. Nella gara di ritorno in Polonia, il 25 agosto, realizza il suo primo gol con la maglia rossoblu (il secondo per il Bologna) e vince la Coppa Intertoto. Nella prima stagione a Bologna conferma la sua vena realizzativa e si conquista l'affetto dei tifosi: saranno 23 le reti complessive in 47 presenze. A differenza di quanto accadeva con la maglia della Lazio, a Bologna Signori entra spesso nel tabellino dei marcatori anche in Europa: in 12 presenze tra Coppa UEFA 1998-1999 e Intertoto mette a segno 6 reti. Nel giugno 1999 viene ceduto definitivamente al Bologna, a parziale contropartita nell'affare Kennet Andersson,[15] firmando un contratto triennale per circa 3 miliardi a stagione.[16]

Con il Bologna Signori ha disputato complessivamente sei stagioni segnando 67 reti in serie A, 14 nelle Coppe europee e 2 in Coppa Italia.

Gli ultimi annimodifica | modifica sorgente

Dopo tredici stagioni in Serie A lascia il calcio italiano, con uno "score" di 188 gol e 344 presenze nella massima serie, per giocare con i greci dell'Iraklis (2004-2005) e nella stagione successiva con gli ungheresi del Sopron (2005-2006). Prima di queste due esperienze straniere, nel 2004 Signori ha partecipato a due amichevoli di fine stagione in Cina indossando la maglia del Milan.

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Esordisce in Nazionale a 24 anni, il 31 maggio 1992, nella partita Italia-Portogallo (0-0), valevole per il torneo della "USA Cup".

Gioca con gli Azzurri nel periodo della gestione di Arrigo Sacchi e viene convocato per il Mondiale 1994. Nel corso della manifestazione viene impiegato come attaccante soltanto nella prima partita contro l'Eire, in coppia con Roberto Baggio, e successivamente come centrocampista. L'impiego a centrocampo limita le capacità realizzative dell'allora attaccante laziale che non va mai a segno, ma serve comunque assist importanti: la punizione per la testa di Dino Baggio nella partita vinta con la Norvegia per 1 - 0 e il passaggio per Roberto Baggio contro la Spagna per il 2 - 1 finale, giocate entrambe finalizzate in reti decisive per la vittoria finale. Conclude il Mondiale 1994 con 6 presenze per un totale di 390 minuti, risultando tra i giocatori più utilizzati da Sacchi. Il ruolo di centrocampista gli crea malumore e il conseguente conflitto scaturito dalla sua posizione in campo lo porta a rifiutare l'ingresso tra i titolari nella semifinale, decisione che in pratica lo esclude dalla finalissima col Brasile.[17]

In poco più di tre anni, dal giugno 1992 al settembre 1995 ovvero il periodo in cui è convocato, totalizza 28 presenze e 7 reti in nazionale.

Dopo il ritiromodifica | modifica sorgente

Commentatore sportivomodifica | modifica sorgente

In seguito al ritiro dall'attività agonistica ha intrapreso la carriera di commentatore sportivo sia in televisione che in radio. Durante il mondiale di Germania 2006 è stato uno degli opinionisti nei programmi della RAI. È passato a RadioUno nella stagione calcistica 2007-08 e a lui è stato affidato il commento tecnico per il programma Domenica Sport subito dopo le radiocronache del campionato di Tutto il calcio minuto per minuto. Nella stagione 2010-2011 entra a far parte della squadra di opinionisti di Mediaset Premium.

Dirigentemodifica | modifica sorgente

Dal 2008 è diventato consulente personale dell'amministratore unico della Ternana.[18] fino a gennaio del 2009.

Calcioscommessemodifica | modifica sorgente

Il 1º giugno 2011 viene arrestato dalla Polizia[19] nell'ambito di un'inchiesta legata alle scommesse nel mondo del calcio che vede coinvolti anche altri calciatori e posto agli arresti domiciliari[20]. Il 14 giugno 2011 gli vengono revocati gli arresti domiciliari e torna libero.[21]

Il 9 agosto 2011 la Commissione disciplinare della FIGC gli commina cinque anni di squalifica con radiazione da qualsiasi categoria o rango della Federazione[22]. In ambito penale Signori rimane soltanto indagato.[23].

Il 26 aprile 2012, dopo aver fatto ricorso al TNAS, gli viene confermata la squalifica a 5 anni.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • Beppe Signori, vero e proprio idolo dei tifosi della Lazio, ha duettato insieme al cantautore romano Toni Malco cantando l'inno Vola Lazio vola.[24]
  • Nel film Zemanlandia, regia di Giuseppe Sansonna (2009), Signori racconta l'aneddoto secondo cui appena arrivato a Foggia il suo nuovo allenatore Zdenek Zeman lo salutò con un "Ciao Bomber!", espressione che stupì il calciatore proveniente da una stagione poco prolifica al Piacenza (in una trentina di presenze segnò solo 5 gol di cui 3 su rigore).

Statistichemodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2010.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Italia Leffe INT 8 5 - - - - 8 5
1985-1986 C2 30 3 - - - - 30 3
Totale Leffe 38 8 38 8
1986-1987 Italia Piacenza C1 14 1 CI 3 0 - - 17 1
1987-1988 Italia Trento C1 31 3 - - - - 31 3
1988-1989 Italia Piacenza B 32 5 CI 5 0 - - 37 5
Totale Piacenza 46 6 8 0 54 6
1989-1990 Italia Foggia B 34 14 CI 0 0 - - 34 14
1990-1991 B 34 11 CI 4 1 - - 38 12
1991-1992 A 32 11 CI 2 0 - - 34 11
Totale Foggia 100 36 6 1 106 37
1992-1993 Italia Lazio A 32 26 CI 6 6 - - 38 32
1993-1994 A 24 23 CI 1 0 CU 3 0 28 23
1994-1995 A 27 17 CI 5 4 CU 7 0 39 21
1995-1996 A 31 24 CI 4 1 CU 3 1 38 26
1996-1997 A 32 15 CI 4 0 CU 3 0 39 15
1997-dic. 1997 A 6 2 CI 4 6 CU 3 2 13 10
Totale Lazio 152 107 24 17 19 3 195 127
dic. 1997-1998 Italia Sampdoria A 17 3 - - - - 17 3
1998-1999 Italia Bologna A 28+2[25] 15+1[26] CI 5 1 CU+CI 10+2 5+1 47 23
1999-2000 A 31 15 CI 2 0 CU 6 4 39 19
2000-2001 A 23 16 CI 2 1 - - 25 17
2001-2002 A 14 3 CI 1 0 - - 15 3
2002-2003 A 24 12 CI 0 0 CI 4 4 28 16
2003-2004 A 23 6 CI 1 0 - - 24 6
Totale Bologna 143+2 67+1 11 2 22 14 178 84
2004-2005 Grecia Iraklis SL 5 0 - - - - 5 0
2005-2006 Ungheria Sopron NBI 10 3 CU 2 2 - - 12 5
Totale Carriera 513 234 51 22 41 17 605 273

Cronologia presenze e reti in Nazionalemodifica | modifica sorgente

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Competizioni nazionalimodifica | modifica sorgente

Foggia: 1990-1991

Competizioni internazionalimodifica | modifica sorgente

Bologna: 1998

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Le presenze del periodo in prestito dalla Lazio (stagione 1998-1999) sono state sommate alle altre
  2. ^ Record
  3. ^ Dizionario della grande Lazio pag.188, Ed. Newton&Compton 2000
  4. ^ a b Chi è Signori, l'ex bomber con la mania di scommettere, Sky Sport, 1º giugno 2011.
  5. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '88 pag.294, Ed. Panini 1987
  6. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '92 pag 293, Ed. Panini 1991
  7. ^ Roberto Rambaudi
  8. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012, p. 10.
  9. ^ Roma si ribella, Signori non parte., La Repubblica, 13 giugno 1995.
  10. ^ Signori scaricato, destinazione Samp, Corriere della Sera, 28 novembre 1997.
  11. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '99 pag.700, Ed. Panini 1998
  12. ^ Signori alla Sampdoria. Costo dell'operazione: 7 miliardi e mezzo., www2.raisport.rai, 29 novembre 1997.
  13. ^ Almanacco Illustrato del Calcio '99 pag.178, Ed. Panini 1998
  14. ^ Signori al Bologna.Ceduto in prestito con diritto di riscatto di un minimo di due miliardi di lire,, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 2 luglio 1998.
  15. ^ Signori al Bologna definitivo., Repubblica, 11 giugno 1999.
  16. ^ Beppe Signori ha raggiunto ieri un accordo triennale con il Bologna, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 30 giugno 1999.
  17. ^ Storia e aneddoti, www.sport.it, 6 gennaio 2001.
  18. ^ Signori nuovo consulente di Stefano De Dominicis, ternanacalcio.com, 28 maggio 2008.
  19. ^ Calcio-scommesse; ai domiciliari ex rossoblu' Beppe Signori, ANSA, 1/6/2011. URL consultato il 1/6/2011.
  20. ^ Calcioscommesse, Signori: "Abbiate pietà, non posso dire nulla"
  21. ^ Scommesse, revocati i domiciliari a Signori
  22. ^ Cinque anni di squalifica a Beppe Signori
  23. ^ Scommesse, pugno duro con Signori squalifica di 5 anni e radiazione
  24. ^ Signori canta "Vola Lazio vola", avantilazio.com, 28 aprile 2002.
  25. ^ presenze nello spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000 tra le due semifinaliste di Coppa Italia
  26. ^ reti nello spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000 tra le due semifinaliste di Coppa Italia

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Franco Ordine e Giuseppe Signori, Il sogno di una A, Carlo Mancosu editore, 1991.

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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