Gli arancini di Montalbano
| Gli arancini di Montalbano | |
|---|---|
| Autore | Andrea Camilleri |
| 1ª ed. originale | 1999 |
| Genere | Racconti |
| Sottogenere | Gialli |
| Lingua originale | italiano |
| Protagonisti | Salvo Montalbano |
Gli arancini di Montalbano è uno dei racconti di Andrea Camilleri che dà il titolo alla prima raccolta di racconti brevi avente come protagonista il Commissario Salvo Montalbano, pubblicata nel 1999, dalla casa editrice Mondadori.
Racconti modifica
La prova generale modifica
Attraverso il ladro Orazio Genco, Montalbano si trova catapultato nel bizzarro rituale compiuto ogni notte da due anziani coniugi, che effettuano la prova generale della loro dipartita per prepararsi al peggio.
La povira Maria Castellino modifica
A Boccadasse da Livia, Montalbano viene richiamato in servizio da Fazio e Catarella per risolvere l'omicidio di una prostituta settantenne, Maria Castellino, strangolata nel suo "catojo" per ragioni inspiegabili. La donna infatti era benvoluta da tutti, svolgeva il suo lavoro con dignità e perfino il marito approvava la sua professione. Sarà davvero il gesto di un folle ossessionato dalla morte della moglie?
Il gatto e il cardellino modifica
Un uomo in motorino si aggira per le strade di Vigata, scippando le vecchiette che si recano alla messa del mattino. Il suo modus operandi tuttavia è molto strano: l'uomo infatti spara contro le sue vittime dopo che gli hanno già consegnato la borsetta.
Sostiene Pessoa modifica
Giacomo Firetto, delinquente affiliato della mafia, viene ucciso al suo ritorno a casa dopo anni di latitanza. Ma dove è finito suo padre Antonio? È stato rapito dagli assassini di suo figlio a causa di informazioni segrete? La soluzione sarà molto più semplice.
Un caso di omonimia modifica
Montalbano, a cena in un'osteria l'antivigilia di Natale, riceve una telefonata da New York, in cui gli viene commissionato un omicidio. Recatosi sul luogo dell'appuntamento, viene arrestato dai carabinieri, che, risolto l'equivoco, lo accusano di aver fatto saltare un'importante trappola: il signor Cosentino infatti voleva far uccidere sua moglie da un killer, che però viene a sua volta ucciso quella stessa sera, travolto da un'auto. Collaborando con i carabinieri, Montalbano risolverà anche questo caso.
Catarella risolve un caso modifica
Il cadavere orrendamente sfigurato di Maria Lojacono, giovane donna con problemi di depressione, viene ritrovato da un pecoraio in una specie di bunker. La donna ha subito abusi, è stata tenuta legata per lungo tempo, ma sua sorella, che se ne occupava, riferisce che è scappata da casa sua tre mesi prima. Dove è stata allora Maria per tutto questo tempo? Sorprendentemente sarà Catarella a fornire la soluzione del caso.
Il gioco delle tre carte modifica
Inizia male la giornata di Montalbano. Piove, la macchina fa le bizze nel partire e il tergicristallo è rotto. Per di più arriva in commissariato in ritardo a causa di un funerale che intralcia la strada. Ma è proprio la morte, apparentemente accidentale, del defunto protagonista delle esequie che diventerà un caso risolto dal Commissario. Il suo assassino sarà scoperto grazie ad un'illuminazione dovuta al... gioco delle tre carte.
Pezzetti di spago assolutamente inutilizzabili modifica
Il ragionier Ettore Ferro conserva scrupolosamente in casa qualunque cosa, accuratamente riposta in scatoloni e botti. Un giorno subisce un furto singolare: sparisce da casa sua uno scatolone pieno di tappi di birra del 1997. La soluzione avrà a che fare con il traffico di droga.
Referendum popolare modifica
Una mattina per le strade di Vigata vengono affissi dei manifesti in cui si invita la gente a votare per decidere se la signora Eleonora Briguccio sia una prostituta. Il caso si complica quando il signor Briguccio, svergognato agli occhi del paese, fa una scenata in municipio e poi spara contro il suo vicino di casa Carlo Manifò, apparentemente l'amante di Eleonora. Grazie a Mimì Augello, Montalbano smaschererà il contorto piano del vero responsabile...
Montalbano si rifiuta modifica
Una sera Montalbano, di ritorno a casa dopo una dura giornata di lavoro, assiste al rapimento di una ragazza per mano di due uomini. Dopo aver seguito i rapitori, Montalbano scopre che la ragazza è stata brutalmente uccisa e mutilata e che i due uomini la stanno cucinando. Il finale si rivelerà ironico e inaspettato.
Amore e Fratellanza modifica
Enea Silvio Piccolomini, cieco e invalido, muore per esalazioni di gas. Ma la causa del decesso non è un errore dell'uomo, bensì un vero e proprio omicidio. Seguendo la pista giusta, Montalbano risolverà brillantemente un altro caso.
Sequestro di persona modifica
L'anziano contadino Consolato Damiano trova un biglietto con una richiesta d'aiuto in un bùmmolo, un recipiente di creta, acquistato al mercato. Montalbano cerca di indagare sul burbero proprietario della bancarella e scoprirà qualcosa di inaspettato.
Stiamo parlando di miliardi modifica
Il commendator Pagnozzi muore in un incidente stradale con sua moglie Stefania. Gli sportelli della macchina appaiono manomessi e Montalbano si avvale della sua amica Ingrid per provare che la morte dei Pagnozzi non è stata un banale incidente, ma un omicidio architettato da una mente avida.
Come fece Alice modifica
La signora Giulia Tarantino afferma di non vedere suo marito Giovanni, truffatore incallito, da quando si è dato latitante, ma la polizia non crede alle parole della donna, giovane e bellissima. Solo Montalbano smaschererà l'astuta signora Tarantino, cercando la soluzione dietro uno specchio.
La revisione modifica
Montalbano si sveglia presto, quasi prima dell'alba. Ancora non è la bella stagione. Dalla veranda di Marinella vede un'anziana figura maschile, vestita di nero, che passeggia sull'arenile. Pare che il misterioso signore stia "taliando" verso di lui, come fosse venuto per incontrarlo, ma non ne avesse il coraggio. Passeggerà per molte mattine, fino a quando Montalbano, dopo molte titubanze, romperà il ghiaccio e da lì sarà coinvolto nella drammatica storia di una tardiva crisi di coscienza di un integerrimo vecchio giudice.
Una brava fimmina di casa modifica
A casa della signora Clementina Vasile-Cozzo, Montalbano conosce la bella Simona Minescu, che gli chiede di aiutarla a trovare l'assassino di suo padre, anziano bigotto morto in un viaggio parrocchiale a Roma.
"Salvo amato..." "Livia mia..." modifica
In uno scambio di lettere, Montalbano risolverà a distanza l'omicidio di una riservatissima amica di Livia.
La traduzione manzoniana modifica
Questo matrimonio non s'ha da fare! È il messaggio che sembra voler dare qualcuno che a più riprese se la prende con la bacheca delle pubblicazioni matrimoniali del Comune. Tra il serio e il grottesco, Montalbano scoprirà che una storia d'amore è nata in un contesto pericoloso. Con il suo intervento ci sarà il lieto fine.
Una mosca acchiappata al volo modifica
Il Preside in pensione Burgio, amico di lunga data del Commissario, lo invita ad una cena un po' particolare: c'è un commensale che nasconde una storia personale drammatica. A dispetto della reticenza di quest'ultimo, e forse stimolato proprio da questa, Montalbano indaga e scopre i veri colpevoli di un omicidio di venticinque anni prima, ma non potrà assicurarli alla Giustizia.
Gli arancini di Montalbano modifica
Il titolo è dovuto appunto all'ultimo racconto, in cui Montalbano, la notte di Capodanno, dopo essersi rifiutato di partire con la fidanzata Livia per la Francia e di passarlo a casa dei colleghi, rimane a Vigàta in compagnia della cammarera Adelina, pronto a gustarsi i suoi deliziosi arancini. I suoi figli sono entrambi pregiudicati, e la combinazione che entrambi siano fuori di prigione per quest'occasione, sembra quasi più rara di un evento celeste o del passaggio di una cometa. Montalbano è proprio felice di poter cenare a casa di Adelina, quando viene a sapere che proprio uno dei due suoi figli, Pasquale, è sospettato di furto in un supermercato di Montelusa. Gli inquirenti, infatti, sembrano aver trovato il suo portafoglio sul luogo del furto. Montalbano è amareggiato più per il fatto che non potrà gustare gli arancini, che per la cattura di Pasquale. Contattato il delinquente, Montalbano riesce a gettare luce, con i suoi soliti trucchi da commissario astuto, sulla vicenda. Il furto è stato compiuto in realtà da un'altra banda di malviventi, ed il povero Pasquale stavolta non c'entra davvero nulla. Una telefonata anonima agli inquirenti, risolverà la faccenda. E salverà la cena di Capodanno di Montalbano.
Curiosità modifica
- Nel racconto "Catarella risolve un caso", l'agente Catarella chiede una sigaretta a Montalbano, mentre nella raccolta "la paura di Montalbano" sempre di Camilleri, nel racconto "il quarto segreto" Montalbano offre una sigaretta a Catarella, Catarella inizia a tossire, facendo capire che lui non fuma ma ha accettato la sigaretta solo per rispetto.
- Nel racconto "Montalbano si rifiuta" il commissario parla al telefono con Camilleri.
- Il racconto '"Salvo amato..." "Livia mia..."' è una rivisitazione romanzata e non esplicita dell'assassinio di Simonetta Ferrero (1971) passato alle cronache come il "Delitto della Cattolica".
- Nel racconto "Amore e fratellanza" Camilleri commette un piccolo errore. Il protagonista muore "intossicato" a causa del gas GPL delle bombole, che invece è infiammabile ma non tossico. La verità "scientifica" verrà ristabilita a seguito di una segnalazione [1] dei vigili del fuoco, e corretta in "Il senso del tatto", uno degli Episodi de Il Commissario Montalbano.
Edizioni modifica
- Andrea Camilleri, Gli arancini di Montalbano, Mondadori, 1999, pp. 339. ISBN 8804469722
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