Gonzalo Rodríguez (pilota automobilistico)

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Gonzalo Rodríguez
Dati biografici
Nazionalità Uruguay Uruguay
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 3000
 

Gonzalo Rodríguez (Montevideo, 22 gennaio 1972Laguna Seca, 11 settembre 1999) è stato un pilota automobilistico uruguaiano.

Protagonista nella Formula 3000 Internazionale (nel 1999 vincitore della prova disputata a Montecarlo), disputava nel corso della stessa stagione un paio di gare nella CART col team Penske. Dopo avere conquistato subito un punto all'esordio sul difficile percorso di Detroit, venne iscritto nella gara sul celebre percorso di Laguna Seca. Durante le prove libere del venerdì, Gonzalo arrivò troppo forte all'entrata della famosa curva CorkScrew (la curva del Cavatappi) dove la macchina, nonostante una vistosa frenata, andò dritta finendo, a oltre 140 miglia orarie (225 km/h), contro un muro di protezione scarsamente protetto da una pila di gomme. La macchina, con una piroetta, ricadde nel boschetto retrostante. La scocca della macchina rimase integra ma il pilota uruguaiano morì sul colpo[1] per le conseguenze della violentissima decelerazione subita nell'urto e la conseguente immediata frattura dell'osso alla base del collo.

Le successive indagini non riuscirono a stabilire se la causa dell'incidente fosse da attribuire ad un errore del giovane pilota uruguaiano, troppo veloce all'imbocco di quella curva[2], oppure a un cedimento meccanico che impedì al pilota di evitare il muretto.

Dopo l'incidente il Team Penske ritirò la vettura di Al Unser jr. dalla competizione in segno di lutto, e il Team Astromega che lo schierava in Formula 3000 non iscrisse la sua monoposto all'ultima gara di campionato al Nurburgring.

Da quel momento, e in seguito al successivo incidente occorso a Greg Moore nel California Speedway, la CART decise di rendere obbligatorio il Sistema HANS, un dispositivo di protezione che impedisce alla testa del pilota di subire le forze d'inerzia delle violente decelerazioni connesse agli urti, in grado di produrre danni esiziali alle vertebre e dell'osso del collo.

Successivamente, le stesse misure precauzionali sono state adottate anche in Formula 1.

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  1. ^ Anche se la morte "ufficiale" viene fatta risalire alle ore 10:10.
  2. ^ Già altre due volte infatti, quella mattina, il pilota era andato "lungo" alla frenata nello stesso punto, riuscendo sempre a correggersi in tempo.

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