Goran Kuzminac

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Goran Kuzminac
Goran Kuzminac nel 2010
Goran Kuzminac nel 2010
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1976 – ? in attività
Etichetta Una sors coniunxit, Dischi Ricordi, Heinz Music, Hobo, MP, DV More Records, Storie di note
Album pubblicati 14
Studio 13
Live 0
Raccolte 1

Goran Kuzminac (Zemun, 16 giugno 1953) è un cantautore, chitarrista e medico italiano di origine serba.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nativo di Zemun, municipalità autonoma di Belgrado nell’allora federazione jugoslava, la sua famiglia si trasferì in Italia, nel Trentino, quando questi aveva 6 anni. In Austria, dove frequentò le scuole medie e il primo anno di liceo, Kuzminac iniziò a suonare la batteria nel gruppo musicale scolastico, per poi passare alla chitarra[1]. Con quest’ultimo strumento sviluppò una raffinata tecnica di finger-picking (vale a dire, pizzicando la corda con la punta delle dita o usando le unghie al posto del plettro), appresa da un militare americano conosciuto durante un viaggio in treno che gli aveva chiesto di poter suonare la chitarra che portava seco[1].

Allo studio (si iscrisse all’università di Padova, dove si laureò in Medicina) iniziò ad affiancare l’attività strumentistica in sala di incisione a Milano e a Roma a supporto di vari artisti. Notato da Francesco De Gregori, che intravide in lui anche qualità compositive oltre che tecniche, fu da questi segnalato a Vincenzo Micocci, già direttore artistico della RCA Italiana e fondatore delle case discografiche Parade, IT e Una sors coniunxit. Micocci mise Kuzminac sotto contratto nel 1976 e lo affidò al direttore artistico Gaio Chiocchio. L’esordio discografico del cantautore avvenne in quello stesso anno con un 45 giri triplo, opera collettiva prodotta dallo stesso Chiocchio per lanciare i giovani artisti a contratto presso la Una sors coniunxit: il brano di Kuzminac si chiamava Io, e la particolarità fu che anche i disegni delle tre copertine furono opera degli artisti presenti nel disco. Di tutti gli artisti coinvolti in quell’esperienza, fu proprio Kuzminac l’unico artista ad assurgere a un certo grado di notorietà, e nei tre anni successivi lavorò al seguito delle tournée di Angelo Branduardi, Lucio Dalla e Antonello Venditti, aprendone i rispettivi concerti.

Il successo arrivò nel 1978, con il singolo Stasera l’aria è fresca, motivo nel quale Kuzminac ebbe modo di mostrare la sua tecnica musicale oltre alle sue doti artistiche: il brano vinse il Festival di Castrocaro e ottenne il secondo posto (Gondola d’Argento) alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

Sulla scia di quel successo, nel 1980 Kuzminac pubblicò il suo primo album, Ehi ci stai, da cui fu tratto il singolo (con testo di Gianfranco Baldazzi) con lo stesso nome, che si classificò secondo al Festivalbar di quell’anno; nel disco reincise anche Stasera l'aria è fresca con un nuovo arrangiamento.

Nel frattempo la RCA Italiana, distributrice dei dischi con etichetta Una sors coniunxit, iniziò la produzione di Q Disc, 33 giri economici con quattro canzoni, di uno o più artisti. Kuzminac fu tra i primi ad apparire in tali produzioni, nel Q concert, realizzato con Ron e Ivan Graziani, contenente tre loro canzoni e l'inedito scritto insieme Canzone senza inganni; al disco fece seguito una tournée dei tre artisti.

Il secondo album di Kuzminac, Prove di volo, venne pubblicato nel 1981, e contiene la canzone Stella del nord, pubblicata anche su 45 giri e partecipante a Un disco per l'estate di Saint Vincent e ad Azzurro '82; nella ristampa su CD del 1998 di questo LP verrà inserita come bonus track la canzone Io che egli aveva già inciso su 45 giri nel 1976[2].

Nel 1982, ripeté l'esperienza del Q disc, con Q concert, realizzato insieme a Mario Castelnuovo e Marco Ferradini, con un brano inciso insieme, Oltre il giardino, e tre inediti; il brano di Kuzminac è Bugiarda, che non fu poi inserito in alcun album in studio successivo.

Il seguito della sua carriera artistica, sebbene non sempre sotto i riflettori, avvenne fuori dall’orbita della Una sors coniunxit: quando infatti la dirigenza della RCA cambiò, Goran Kuzminac decise di rescindere il contratto che legava la distribuzione dei suoi dischi alla casa discografica: nel 1984 partecipò alla produzione di un brano di Patty Pravo per Sanremo, Per una bambola, poi nel 1987 uscì per la Top Records Contrabbandieri di musica.

Nel 1988 ha suonato la chitarra nell'album del cantautore Rodolfo Santandrea Aiutatemi, amo i delfini.

Diversificando le proprie attività, iniziò a occuparsi anche di ricerca musicale, grafica professionale 3D, post produzione video e finanche produzione di videoclip; attivo anche nella produzione di colonne sonore per produzioni fuori dall’Italia e nella tecnica di sonorizzazione di vasti ambienti, non ha mai abbandonato la produzione discografica regolare. Ad ottobre 2008 è uscito Dio suona la chitarra, album di 13 brani nuovi, basati sulla chitarra e con la collaborazione di Alex Britti, Antonio Onorato, Charley De Anesi, Lincoln Veronese, Mauro De Federicis e Andrea Valeri. Dal 2009 svolge anche attività di musicoterapeuta presso l'ospedale psichiatrico:"Villa dei Fiori" di Roma.

Nel 2011 esce "Solo ma non solo" CD/DVD. Primo Live dell'artista. Registrato in teatro ad Andria (Bari), Chitarra e voce.

Nell'ottobre 2012, esce "Fiato", un album di inediti contenente 13 brani, distribuito dalla Egea Music.

Gennaio 2014, Esce Goran Kuzminac & Stefano Raffaelli Jazz Quartet. Dieci brani arrangiati da Stefano Raffaelli (Pianoforte) con Walter Civettini (Trumpet / Fluegelhorn), Flavio Zanon (Doublebass), e Carlo A. Canevali (Drums). Il primo lavoro dove Goran si avvale della sola voce, senza la chitarra.

Discografiamodifica | modifica sorgente

33 giri e CDmodifica | modifica sorgente

45 girimodifica | modifica sorgente

CD singolimodifica | modifica sorgente

  • 1999 - Una notte ideale per contare le stelle, promozionale (MP)
  • 2000 - Primo di Sequals[3](MP)

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b C. Calabrese. «Intervista a Goran Kuzminac».
  2. ^ Prove di volo, dal sito GoranKuzminac.it.
  3. ^ ... Il pezzo dedicato a Carnera, nato da un suggerimento dello scrittore Emilio Del Bel Belluz e già presentato in singolo a Sequals con la figlia del gigante buono.- Corriere del Veneto, Norman Zoia, 15 giugno 2004, pag. 14.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Gianluca Testani (a cura di), Enciclopedia Rock Italiano, Arcana Editrice, 2006.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente


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