Gorreto

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Gorreto
comune
Gorreto – Stemma
Panorama di Gorreto
Panorama di Gorreto
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Sergio Gian Carlo Capelli (Lista civica "Gorreto si rinnova") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°36′21.84″N 9°17′32.76″E / 44.606067°N 9.292433°E44.606067; 9.292433 (Gorreto)Coordinate: 44°36′21.84″N 9°17′32.76″E / 44.606067°N 9.292433°E44.606067; 9.292433 (Gorreto)
Altitudine 533 m s.l.m.
Superficie 19,50 km²
Abitanti 106[1] (31-12-2011)
Densità 5,44 ab./km²
Frazioni Alpe, Borgo, Bosco, Canneto, Fontanarossa, Pissino, Varni
Comuni confinanti Carrega Ligure (AL), Fascia, Ottone (PC), Rovegno
Altre informazioni
Cod. postale 16020
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010026
Cod. catastale E109
Targa GE
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 794 GG[2]
Nome abitanti gorretesi
Patrono san Fermo
Giorno festivo prima domenica di agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Gorreto
Posizione del comune di Gorreto nella provincia di Genova
Posizione del comune di Gorreto nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Gorréto (Gorreio o Gorrejo in ligure[3] e in dialetto bobbiese) è un comune italiano di 106 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria, al confine tra il Piemonte (provincia di Alessandria) e l'Emilia-Romagna con la provincia di Piacenza.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il fiume Trebbia presso l'abitato gorretese

Il comune è ubicato alla confluenza del torrente Dorbera e del fiume Trebbia nell'alta valle omonima, a 54 km da Genova. La numerosa presenza di arbusti della famiglia dei salici, soprattutto lungo il fiume, pare abbia dato origine al toponimo "Gorre".

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle sette frazioni di Alpe, Borgo, Bosco, Canneto, Fontanarossa, Pissino, Varni[4] per un totale di 19,50 km2. Confina a nord con il comune di Ottone (PC), a sud e sud-est con Fascia e Rovegno, ad ovest con Carrega Ligure (AL) e ad est con Rovegno.

Il paesaggio della val Trebbia e del territorio comunale è coltivato fino alle altitudini in cui i boschi ricoprono fittamente le pendici dei monti. Il fiume Trebbia scorre attraverso la valle con numerosi meandri. Ad arricchire la acque del Trebbia concorre soprattutto l'affluente Aveto, lungo il suo corso, che attira ogni estate numerosi bagnanti, è possibile praticare canoa, nuoto, pesca e altri sport.

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola.

Storiamodifica | modifica sorgente

Le origini del comune[5] risalgono al XIII secolo quando il paese fu posto sotto il controllo del feudo di Ottone, appartenente fin dall'epoca longobarda all'abbazia di San Colombano di Bobbio, oggi in provincia di Piacenza.

In seguito divenne dominio della famiglia Malaspina[6] che qui vi costruì un castello e le relative fortificazioni nella zona di confluenza dei torrenti Dorbera e Terenzone.

Dal 1640 fu dal signore locale di Ottone, Moreno Malaspina, ceduto alla famiglia genovese Centurione, nella persona di Luigi Centurione, che vi edificò il loro palazzo nella piazza principale di Gorreto.

Con la nuova dominazione francese napoleonica Gorreto dal 2 dicembre 1797 rientrò nel Dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, divenne capoluogo del III cantone della Giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del IV cantone della Trebbia nella Giurisdizione dell'Entella. Nel 1804[6] alla municipalità di Gorreto furono aggregate le municipalità di Alpe e Fontanarossa, entrambe costituite nel 1797.

La chiesa di Santo Stefano all'interno del cimitero della frazione di Fontanarossa

Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814.

Il 7 febbraio del 1819 passò sotto il controllo del mandamento di Ottone nell'allora provincia di Bobbio (oggi entrambi i comuni sono in provincia di Piacenza), e dal 1859 nel circondario di Bobbio della provincia di Pavia.

Il 17 luglio del 1908[7] si verificò un violento nubifragio con una piena straordinaria del Trebbia che devastò case e campagne, ma le distruzioni più imponenti si verificarono con l'alluvione della val Trebbia del 19 settembre 1953[8]: l'onda di piena della Trebbia distrusse la strada e sommerse i piani bassi del paese, in alcuni punti l'acqua arrivò ad un'altezza di cinque metri.

Successivamente il Decreto Reale n° 1726 datato 8 luglio 1923, firmato dal re Vittorio Emanuele III di Savoia, stabilì il passaggio alla provincia di Genova[9].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Alta Val Trebbia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[10], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[11] e in vigore dal 1º maggio 2011[12].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

La chiesa di Santa Caterina da Siena presso il borgo di Gorreto

Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della diocesi di Piacenza-Bobbio[13].

  • Chiesa parrocchiale di Santa Caterina nel capoluogo di Gorreto. Considerata dalla famiglia Centurione la loro "santa protettrice", i due principi Luigi e Carlo Centurione vollero dedicare a santa Caterina nel 1641 la nuova chiesa e parrocchia di Gorreto. Ad unica navata, conserva l'altorilievo sull'altare maggiore ritraente Santa Caterina che riceve la confessione dal beato Raimondo da Capua.
  • Chiesa parrocchiale di San Siro nella frazione di Alpe. Parrocchia eretta nel 1880.
  • Oratorio di Nostra Signora della Guardia, nella frazione di Borgo, alle dipendenze della parrocchia di Fontanarossa.
  • Oratorio di Nostra Signora dei Miracoli, nella frazione di Bosco, alle dipendenze della parrocchia di Fontanarossa.
  • Oratorio di Nostra Signora Ausiliatrice, nella frazione di Campomolino, alle dipendenze della parrocchiale di Gorreto.
  • Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Addolorata nella frazione di Fontanarossa. Risalente tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo e molto probabilmente edificata per volere degli stessi feudatari Doria.
  • Chiesa romanica di Santo Stefano al cimitero, nella frazione di Fontanarossa. Conosciuta come "la saracena" sorse, secondo alcuni studi[14], nel periodo medievale durante l'infeudamento della famiglia Malaspina.
  • Chiesa di Santa Maria di Pissino nella frazione di Pissino, risalente al XII secolo, alle dipendenze della parrocchiale di Gorreto.
  • Oratorio di Nostra Signora del Suffragio, nella frazione di Varni, alle dipendenze della parrocchia di Alpe.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[15]

Nel 2007 si è registrata nel piccolo comune la prima nascita - quella di un maschietto - a distanza di cinquantaquattro anni dalla precedente[16].

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[17] i cittadini stranieri residenti a Gorreto sono 4, pari al 3,77% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Lapide commemorativa di Susanna Fontanarossa nel borgo natio di Fontanarossa

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa patronale di san Fermo la prima domenica di agosto.
  • Festa patronale dell'Assunta in frazione Alpe il 15 agosto.
  • Festa patronale di san Rocco in frazione Fontanarossa il 16 agosto.
  • Festa della birra il 22 agosto.
  • Festa patronale del SS. Nome di Maria la seconda domenica di settembre.
  • Sagra della castagna il 1º novembre.

Persone legate a Gorretomodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

L'economia del comune si basa principalmente sull'attività agricola.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

La strada statale 45 di Val Trebbia presso Gorreto, in direzione nord.

Il centro di Gorreto è attraversato principalmente dalla strada statale 45 di Val Trebbia che gli permette il collegamento stradale con Rovegno, a sud, e il comune piacentino di Ottone a nord.

Mobilità urbanamodifica | modifica sorgente

Dal comune di Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce limitati collegamenti bus con Gorreto e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Andrea Mangini Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giorgio Montignani Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giorgio Montignani Lista civica di Centro Sindaco
1999 2004 Giorgio Montignani Lista civica "Sviluppo per Gorreto" Sindaco
2004 30 marzo 2008 Luciano Antonio Bombace Lista civica "Sviluppo per Gorreto" Sindaco [18]
30 marzo 2008 2009 Giorgio Montignani Lista civica "Sviluppo per Gorreto" Sindaco facente funzioni [19]
2009 in carica Sergio Gian Carlo Capelli Lista civica "Gorreto si rinnova" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

Resti delle antiche mura, menzionate dal cartografo Matteo Vinzoni nel Settecento.
  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Gorreto
  5. ^ Le notizie e date storiche sono state confrontate con il sito Alta val Trebbia.net
  6. ^ a b Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 5-2-2011.
  7. ^ Da "La Trebbia del 26 luglio 1908
  8. ^ Da La Trebbia del 25 settembre 1953
  9. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  10. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  11. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  12. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  13. ^ Fonte dal sito della diocesi di Piacenza-Bobbio-Unità pastorali. URL consultato il 22-02-2012.
  14. ^ Approfondimenti sulla chiesa romanica
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Fonte: Studio Aperto-Italia 1 - 1º marzo 2007 (Online)
  17. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'08-01-2014.
  18. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  19. ^ Vice sindaco, dal 30 marzo 2008 eletto sindaco facente funzioni fino alle elezioni amministrative del 2009

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Giovanni Ferrero, I Centurione Scotto, Signori del Gorreto in Val Trebbia, Storia locale n. 6, Biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia, Montebruno (GE) 1999
  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • D.Bertacchi Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Ristampa Bobbio 1991

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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