Gran Premio d'Ungheria 2011

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Ungheria Gran Premio d'Ungheria 2011
850º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 11 di 19 del Campionato 2011
Hungaroring.svg
Data 31 luglio 2011
Nome ufficiale XXVII Eni Magyar Nagydíj
Circuito Hungaroring
Percorso 4,381 km / 2,722 US mi
Pista permanente
Distanza 70 giri, 306,630 km/ 190,531 US mi
Clima Nuvoloso con pioggia ad intervalli regolari
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Sebastian Vettel Brasile Felipe Massa
RBR-Renault in 1'19"815 Ferrari in 1'23"415
(nel giro 61)
Podio
1. Regno Unito Jenson Button
McLaren-Mercedes
2. Germania Sebastian Vettel
RBR-Renault
3. Spagna Fernando Alonso
Ferrari

Il Gran Premio d'Ungheria 2011 si è corso domenica 31 luglio 2011 sul circuito dell'Hungaroring, undicesima prova della stagione 2011 del Campionato Mondiale di Formula 1. La gara è stata vinta da Jenson Button su McLaren-Mercedes.

Vigiliamodifica | modifica sorgente

Sviluppi oltre il 2011modifica | modifica sorgente

La Sauber conferma per il 2012 la coppia di piloti titolari di questa stagione: Kamui Kobayashi e Sergio Pérez.[1] Sempre per il 2012 viene stabilita una sessione di tre giorni di test da effettuarsi dopo le prime gare extraeuropee in calendario.[2]

Gilles Simon abbandona il ruolo del direttore powertrain ed elettronica alla FIA per diventare direttore tecnico della PURE, casa motoristica che ha intenzione di entrare nel mondiale dal 2014.[3]

Bernie Ecclestone propone una variazione del calendario del 2012 che vedrebbe la prima gara spostata dal Bahrain all'Australia, il riposizionamento della gara negli Stati Uniti a novembre e la cancellazione del Gran Premio di Turchia.[4]

Aspetti tecnicimodifica | modifica sorgente

La Pirelli, da quest'anno, e per tre stagioni, fornitore unico degli pneumatici, annuncia che, per questo gran premio, fornisce gomme super-morbido e morbido.[5]

La FIA stabilisce di collocare la zona di attivazione del DRS sul rettilineo dei box. Il rilevamento del tempo col pilota che precede verrà preso prima della curva 14.[6]

Vengono svolti alcuni miglioramenti per garantire maggiore sicurezza della pista. Le vie di fuga in ghiaia delle curve 3, 8 e 9 sono state sostituite con dell'asfalto. Nelle curve in questione sono stati montati anche dei nuovi cordoli.[7]

La Williams decide di rimontare sulle proprie vetture il KERS, che nel precedente gran premio era stato tolto.[8]

Aspetti sportivimodifica | modifica sorgente

Allan McNish è nominato commissario aggiunto dalla FIA per questo gran premio; aveva già svolto questa funzione nel corso del Gran Premio di Monaco 2011.[9]

Sébastien Buemi viene arretrato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per aver causato l'incidente a Nick Heidfeld nel gran premio precedente.[10]

Jarno Trulli, che nel Gran Premio del Nürburgring era stato sostituito alla Lotus-Renault da Karun Chandhok, ritorna pilota titolare.[11]

Anche Nico Hülkenberg ha preso il posto di Adrian Sutil alla Force India-Mercedes nella prima sessione di prove,[12] così come Bruno Senna, che nel 2010 aveva corso da titolare all'HRT, prende il posto di Nick Heidfeld alla Renault.[13]

Provemodifica | modifica sorgente

Resocontomodifica | modifica sorgente

Nella prima sessione del venerdì il primo pilota a far segnare un giro valido è Nico Hülkenberg. Si verifica un piccolo incendio sulla Ferrari di Fernando Alonso nel giro di installazione. Jenson Button ha fatto segnare il miglior tempo dopo mezz'ora, battuto poi dallo spagnolo.

Dopo tre quarti d'ora dall'inizio è stato il turno di Sebastian Vettel a far segnare il tempo più basso, il primo sotto il muro del minuto e ventiquattro. Nei minuti finali della sessione il suo compagno di scuderia Mark Webber ha compiuto un testacoda e ha fatto sbattere la monoposto contro le barriere.

Nei minuti finali Lewis Hamilton ha segnato il tempo più rapido della sessione, posizionandosi davanti a Vettel e Alonso.[12]

La seconda sessione del venerdì è stata caratterizzata da una leggera pioggia che però non ha influito sulle prestazioni delle vetture. Le scuderie però si sono maggiormente concentrate nell'effettuazione di long run al fine di testare la competitività per la gara. Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo nei primi minuti, poi battuto da Fernando Alonso.

Nella seconda parte delle prove le vetture hanno montato le coperture di tipo super-soft e lo spagnolo ha confermato il miglior tempo, prima di essere battuto da quello di Hamilton.[14]

Nella notte tra venerdì e sabato la Red Bull decide di sfruttare una delle quattro possibilità di effettuare lavori notturni sulla vettura. Da quest'anno infatti il regolamento vieta di svolgere operazioni sulle monoposto nelle ore di riposo notturno, tranne per riparare guasti improvvisi o evitare problemi d'affidabilità, concedendo per tali ragioni quattro deroghe durante la stagione.[15]

Nella sessione del sabato Sebastian Vettel fa segnare il tempo migliore da metà sessione, usando ancora gomme morbide. A dieci minuti dal termine la prima posizione è stata conquistata da Alonso, che monta però gomme super-soft. Poco dopo il tedesco è tornato in vetta, con un tempo di tre decimi migliore dell'iberico. Terzo è Jenson Button.[16]

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Nella prima sessione del venerdì[17] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 3 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'23"350 19
2 1 Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault 1'23"564 +0"214 24
3 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'23"642 +0"292 29

Nella seconda sessione del venerdì[18] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 3 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'21"018 29
2 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'21"259 +0"241 40
3 4 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 1'21"322 +0"304 32

Nella sessione del sabato mattina[19] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Gap Giri
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault 1'21"168 17
2 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'21"469 +0"301 13
3 4 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 1'21"639 +0"471 14

Qualifichemodifica | modifica sorgente

Resocontomodifica | modifica sorgente

Nella Q1 non vi sono grandi sorprese: vengono eliminate le vetture delle Lotus-Renault, HRT-Cosworth, Virgin-Cosworth e Sébastien Buemi. Il miglior tempo è di Fernando Alonso, davanti a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

Nella Q2 i piloti migliori iniziano col montare gomme morbide. Il miglior tempo è di Vettel, battuto poi dal compagno di scuderia Mark Webber e poi da Jenson Button, che monta però gomme super-soft. Al termine della fase è ancora Fernando Alonso col miglior tempo. Vengono eliminate le due Renault, le due Williams-Cosworth, Jaime Alguersuari, Kamui Kobayashi e Paul Di Resta.

Nella fase decisiva il primo pilota a far segnare un tempo è Alonso, battuto però subito da Hamilton. Vettel nel suo primo tentativo si inserisce tra i due. I piloti della Mercedes, e Sutil fanno un unico tentativo nei minuti finali, Pérez invece non fa segnare nessun tempo.

Fernando Alonso, nell'ultimo tentativo, non si migliora, mentre Sebastian Vettel strappa la prima posizione a Lewis Hamilton. Sia Button che Massa riescono invece a fare meglio dello spagnolo della Ferrari. Per il tedesco è la 23ª pole, 31ª per la Red Bull, che conquista l'undicesima prima piazza in undici gare di campionato.[20]

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Nella sessione di qualifica[21] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia
1 1 Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault 1'21"740 1'21"095 1'19"815 1
2 3 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 1'21"636 1'21"105 1'19"978 2
3 4 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 1'22"038 1'20"578 1'20"024 3
4 6 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 1'22"130 1'21"099 1'20"350 4
5 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 1'21"578 1'20"262 1'20"365 5
6 2 Australia Mark Webber Austria RBR-Renault 1'22"208 1'20"890 1'20"474 6
7 8 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes GP 1'22"996 1'21"243 1'21"098 7
8 14 Germania Adrian Sutil India Force India-Mercedes 1'22"237 1'22"000 1'21"445 8
9 7 Germania Michael Schumacher Germania Mercedes GP 1'22"876 1'21"852 1'21"907 9
10 17 Messico Sergio Pérez Svizzera Sauber-Ferrari 1'23"067 1'22"157 senza tempo 10
11 15 Regno Unito Paul di Resta India Force India-Mercedes 1'22"976 1'22"256 11
12 10 Russia Vitalij Petrov Regno Unito Renault 1'23"070 1'22"284 12
13 16 Giappone Kamui Kobayashi Svizzera Sauber-Ferrari 1'23"278 1'22"435 13
14 9 Germania Nick Heidfeld Regno Unito Renault 1'23"024 1'22"470 14
15 11 Brasile Rubens Barrichello Regno Unito Williams-Cosworth 1'23"075 1'22"684 15
16 19 Spagna Jaime Alguersuari Italia STR-Ferrari 1'23"285 1'22"979 16
17 12 Venezuela Pastor Maldonado Regno Unito Williams-Cosworth 1'23"847 senza tempo 17
18 18 Svizzera Sébastien Buemi Italia STR-Ferrari 1'24"070 23[10]
19 20 Finlandia Heikki Kovalainen Malesia Lotus-Renault 1'24"362 18
20 21 Italia Jarno Trulli Malesia Lotus-Renault 1'24"534 19
21 24 Germania Timo Glock Russia Virgin-Cosworth 1'26"294 20
22 23 Italia Vitantonio Liuzzi Spagna HRT-Cosworth 1'26"323 21
23 22 Australia Daniel Ricciardo Spagna HRT-Cosworth 1'26"479 22
24 25 Belgio Jérôme d'Ambrosio Russia Virgin-Cosworth 1'26"510 24
Tempo limite 107%: 1'27"288

Con i tempi in grassetto sono visualizzate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Garamodifica | modifica sorgente

Resocontomodifica | modifica sorgente

La gara inizia con pista bagnata e una leggera pioggia. Tutte le vetture partono con gomme intermedie. Parte bene dalla pole Sebastian Vettel che prende la testa della gara, dietro si trovano le due McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button. Partono male le due Ferrari di Fernando Alonso e Felipe Massa che vengono infilate alla prima curva dalle due Mercedes GP di Michael Schumacher e Nico Rosberg. Ancora più indietro Mark Webber, sull'altra Red Bull. Al termine del primo giro Alonso passa Schumacher, e si pone al quinto posto. Le condizioni della pista portano i piloti a un controllo precario della vettura.

Nel secondo giro Alonso passa anche Rosberg, ma, avvicinandosi a Button, esce lungo alla curva 2 e viene ripassato da Rosberg. Davanti Hamilton mette pressione a Vettel, che ha difficoltà a tenere in pista la sua monoposto. L'inglese passa a condurre al quinto giro, dopo che il tedesco è andato lungo alla curva 2.

Il giro seguente Fernando Alonso ha una nuova escursione di pista, tanto che viene passato da Felipe Massa. Poche curve dopo lo spagnolo riprende la sua posizione. Al giro 7 è Massa autore di un'uscita alla solita curva 2. Il brasiliano riesce a ripartire ma danneggia l'alettone posteriore. Fernando Alonso riprende il quarto posto un giro dopo, passando nuovamnete Nico Rosberg. La classifica vede in testa Hamilton, davanti a Vettel, Button, Alonso, Rosberg, Massa, Webber e Schumacher.

Al decimo giro il primo dei piloti di testa, Mark Webber, va al pit stop e monta gomme da asciutto. Il giro dopo è il turno di Button, mentre al tredicesimo giro tocca a Hamilton, Vettel e Alonso. Button passa Vettel subito dopo il cambio gomme, sempre alla curva 2. Dopo la girandola dei cambi gomme Webber ha scalato diverse posizioni e si trova davanti ad Alonso, al quarto posto.

Al 24º giro Nick Heidfeld della Renault cambia le gomme: all'uscita dalla corsia dei box un dado resta infilato sotto la sua monoposto. Ciò provoca un attrito che induce un incendio. Il pilota parcheggia la vettura in fiamme poco fuori dai box e salta fuori dall'abitacolo per evitare conseguenze fisiche. La vettura verrà riportata verso i vicini box dagli steward, provocando anche dei rischi, per le vetture in transito nella corsia di rientro.

Il giro dopo vanno al cambio gomme Fernando Alonso, Mark Webber e Felipe Massa, seguiti un giro dopo da Hamilton e al giro 28 da Vettel. Le posizioni restano invariate (con Hamilton primo, seguito da Button e Vettel) se non per Kamui Kobayashi che si ritrova sesto avendo fatto una sola sosta. Il giapponese verrà passato da Massa al giro 33.

Al 36º giro Fernando Alonso anticipa il cambiogomme per cercare di passare Webber. Lo spagnolo monta coperture super-soft. Tre giri dopo è il turno dell'australiano che però monta gomme soft, nel tentativo di non fermarsi più, fino al termine della gara. Al 40º giro va al cambio gomme Lewis Hamilton, che monta super-soft, mentre nei giri successivi sia Sebastian Vettel che Button optano per le soft. Alonso è ora quarto, davanti a Webber.

Attorno al 45º giro la pioggia fa la sua ricomparsa sul circuito; Lewis Hamilton è autore di un testacoda che consente a Button di passarlo. Al quarantasettesimo giro Alonso monta gomme soft. Si accende intanto la battaglia tra i due della McLaren: prima Button va largo alla curva 2, consentendo il sorpasso di Hamilton; il giro dopo Button passa nuovamente Hamilton alla curva 1 ma sbaglia ancora alla curva seguente e viene ripassato da Hamilton.

Al giro 52 Hamilton va ai box e monta gomme intermedie, come aveva fatto Webber, due giri prima. La pioggia però cessa e Alonso passa Hamilton, che è costretto a rimontare gomme da asciutto. Poco dopo l'inglese sarà anche penalizzato con un drive through, per la manovra effettuata nel momento del suo testacoda. Al giro 58 Hamilton passa Massa e si riporta al quinto posto. Poco dopo, sfruttando una fase di doppiaggi l'inglese passa anche Webber.

Vince così Jenson Button in quello che è il suo 200º gran premio e la 173ª vittoria della McLaren. Dietro ci sono Sebastian Vettel, Fernando Alonso e Lewis Hamilton, quattro campioni del mondo nelle prime quattro posizioni.

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I risultati del gran premio[22] sono i seguenti:

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 4 Regno Unito Jenson Button Regno Unito McLaren-Mercedes 70 1h46'42"337 3 25
2 1 Germania Sebastian Vettel Austria RBR-Renault 70 +3"588 1 18
3 5 Spagna Fernando Alonso Italia Ferrari 70 +19"819 5 15
4 3 Regno Unito Lewis Hamilton Regno Unito McLaren-Mercedes 70 +48"338 2 12
5 2 Australia Mark Webber Austria RBR-Renault 70 +49"742 6 10
6 6 Brasile Felipe Massa Italia Ferrari 70 +1'23"176 4 8
7 15 Regno Unito Paul di Resta India Force India-Mercedes 69 +1 giro 11 6
8 18 Svizzera Sébastien Buemi Italia STR-Ferrari 69 +1 giro 23 4
9 8 Germania Nico Rosberg Germania Mercedes GP 69 +1 giro 7 2
10 19 Spagna Jaime Alguersuari Italia STR-Ferrari 69 +1 giro 16 1
11 16 Giappone Kamui Kobayashi Svizzera Sauber-Ferrari 69 +1 giro 13
12 10 Russia Vitalij Petrov Regno Unito Renault 69 +1 giro 12
13 11 Brasile Rubens Barrichello Regno Unito Williams-Cosworth 68 +2 giri 15
14 14 Germania Adrian Sutil India Force India-Mercedes 68 +2 giri 8
15 17 Messico Sergio Pérez Svizzera Sauber-Ferrari 68 +2 giri 10
16 12 Venezuela Pastor Maldonado Regno Unito Williams-Cosworth 68 +2 giri 17
17 24 Germania Timo Glock Russia Virgin-Cosworth 66 +4 giri 20
18 22 Australia Daniel Ricciardo Spagna HRT-Cosworth 66 +4 giri 22
19 25 Belgio Jérôme d'Ambrosio Russia Virgin-Cosworth 65 +5 giri 24
20 23 Italia Vitantonio Liuzzi Spagna HRT-Cosworth 65 +5 giri 21
Rit 20 Finlandia Heikki Kovalainen Malesia Lotus-Renault 55 Perdita d'acqua 18
Rit 7 Germania Michael Schumacher Germania Mercedes GP 26 Cambio 9
Rit 9 Germania Nick Heidfeld Regno Unito Renault 23 Incendio 14
Rit 21 Italia Jarno Trulli Malesia Lotus-Renault 17 Perdita d'acqua 19

Classifiche Mondialimodifica | modifica sorgente

Costruttorimodifica | modifica sorgente

Pos Team Punti
1 Austria RBR-Renault 383
2 Regno Unito McLaren-Mercedes 280
3 Italia Ferrari 215
4 Germania Mercedes GP 80
5 Regno Unito Renault 66
6 Svizzera Sauber-Ferrari 35
7 India Force India-Mercedes 26
8 Italia STR-Ferrari 22
9 Regno Unito Williams-Cosworth 4

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Sauber conferma Kobayashi e Perez anche per la prossima stagione, f1grandprix.motorionline.com, 28-7-2011. URL consultato il 28-7-2011.
  2. ^ Nel 2012 tornano i test durante la stagione, italiaracing.net, 26-7-2011. URL consultato il 27-7-2011.
  3. ^ Gilles Simon lascia la FIA, sarà direttore tecnico della PURE, f1grandprix.motorionline.com, 28-7-2011. URL consultato il 29-7-2011.
  4. ^ F1, Bernie Ecclestone propone ai team un nuovo calendario per il 2012, f1grandprix.motorionline.com, 29-7-2011. URL consultato il 29-7-2011.
  5. ^ F1, Pirelli annuncia le mescole degli pneumatici per i prossimi tre gran premi, f1grandprix.motorionline.com, 29-6-2011. URL consultato l'11-7-2011.
  6. ^ La FIA sceglie una singola zona DRS per l’Ungheria, f1grandprix.motorionline.com, 26-7-2011. URL consultato il 26-7-2011.
  7. ^ All'Hungaroring rimosse le trappole di ghiaia, gpupdate.net, 28-7-2011. URL consultato il 29-7-2011.
  8. ^ La Williams rimonta il Kers per Budapest, italiaracing.net, 25-7-2011. URL consultato il 26-7-2011.
  9. ^ McNish nel ruolo di steward in Ungheria, gpupdate.net, 28-7-2011. URL consultato il 29-7-2011.
  10. ^ a b Sébastien Buemi penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per aver causato l'incidente a Nick Heidfeld nel Gran Premio precedente. Penalità di cinque posizioni in griglia in Ungheria per Buemi, f1grandprix.motorionline.com, 24-7-2011. URL consultato il 24-7-2011.
  11. ^ Tony Fernandes: “Sarà bello rivedere Jarno in pista”, f1grandprix.motorionline.com, 27-7-2011. URL consultato il 28-7-2011.
  12. ^ a b GP Ungheria, Prove Libere 1: Hamilton davanti a Vettel e Alonso, f1grandprix.motorionline.com, 29-7-2011. URL consultato il 28-7-2011.
  13. ^ Senna nelle libere di Budapest con Renault, italiaracing.net, 24-7-2011. URL consultato il 26-7-2011.
  14. ^ GP Ungheria, Prove Libere 2: ancora Hamilton, poi Alonso, f1grandprix.motorionline.com, 29-7-2011. URL consultato il 30-7-2011.
  15. ^ La Red Bull rompe il “coprifuoco” in Ungheria per migliorare le prestazioni, f1grandprix.motorionline.com, 30-7-2011. URL consultato il 30-7-2011.
  16. ^ GP Ungheria, Prove Libere 3: Vettel davanti ad Alonso, f1grandprix.motorionline.com, 30-7-2011. URL consultato il 30-7-2011.
  17. ^ Prima sessione di prove libere del venerdì
  18. ^ Seconda sessione di prove libere del venerdì
  19. ^ Sessione di prove libere del sabato
  20. ^ GP Ungheria, Vettel in pole davanti ad Hamilton, f1grandprix.motorionline.com, 30-7-2011. URL consultato il 30-7-2011.
  21. ^ Sessione di qualifica
  22. ^ Risultati del gran premio

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Edizione precedente:
2010
Gran Premio d'Ungheria
Edizione successiva:
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