Gran Premio di Spagna 2003

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Spagna Gran Premio di Spagna 2003
702º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 5 di 16 del Campionato 2003
Circuit Catalunya 1995-2003.svg
Data 4 maggio 2003
Nome ufficiale Gran Premio Marlboro de Espana
Circuito Circuit de Catalunya
Percorso 4,730 km / 2,939 US mi
Circuito stradale
Distanza 65 giri, 307,324 km/ 190,962 US mi
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Brasile Rubens Barrichello
Ferrari in 1'17"762 Ferrari in 1'20"143
(nel giro 52)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Spagna Fernando Alonso
Renault
3. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari

Il Gran Premio di Spagna 2003 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 4 maggio 2003 al circuito di Catalogna di Barcellona. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti a Fernando Alonso su Renault ed al compagno di squadra Rubens Barrichello.

Vigiliamodifica | modifica sorgente

Aspetti tecnicimodifica | modifica sorgente

La Ferrari portò in pista la nuova F2003GA, dopo aver affrontato le prime quattro gare della stagione con la F2002. L'elemento più innovativo della vettura era la sospensione posteriore, nella quale il braccetto anteriore del triangolo inferiore non era più vincolato al cambio, ma al basamento del motore.[1] Questa soluzione permetteva di ridurre ulteriormente il peso della scatola del cambio.[1] La vettura era caratterizzata, inoltre, da una disposizione asimmetrica dell'impianto di raffreddamento del motore, evidenziata anche dalla presenza di aperture asimmetriche sulle fiancate per migliorare lo smaltimento del calore.[1]

In un circuito molto probante per l'efficienza aerodinamica delle vetture, diverse scuderie portarono delle novità tecniche. In particolare, la Renault montò una nuova sospensione anteriore, collaudata da McNish a Imola, sulla vettura del solo Jarno Trulli, mantenendo la monoposto di Fernando Alonso in configurazione standard.[2] La Williams introdusse un nuovo alettone posteriore, mentre la Sauber dotò le proprie vetture di un nuovo cofano motore, che garantiva un migliore smaltimento del calore, non necessitando quindi delle ciminiere adottate in precedenza.[2] La scuderia elvetica presentò anche un nuovo profilo estrattore, mentre la Toyota effettuò degli importanti lavori di evoluzione dell'aerodinamica della propria monoposto, portando inoltre in pista una versione potenziata del motore.[2]

Prove liberemodifica | modifica sorgente

Resocontomodifica | modifica sorgente

Nella sessione di test privati del venerdì mattina la Renault confermò la presenza del collaudatore Allan McNish, che aveva già girato anche nelle gare precedenti.

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I tempi migliori nelle prove libere di venerdì mattina furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'17"015
2 7 Italia Jarno Trulli Renault 1'17"138
3 8 Spagna Fernando Alonso Renault 1'17"184

I tempi migliori nelle prove libere di sabato mattina furono i seguenti:[3]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 8 Spagna Fernando Alonso Renault 1'17"670
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'18"214
3 7 Italia Jarno Trulli Renault 1'18"263

Qualifichemodifica | modifica sorgente

Resocontomodifica | modifica sorgente

La nuova Ferrari F2003GA si dimostrò subito molto competitiva, tanto che Michael Schumacher e Rubens Barrichello occuparono l'intera prima fila. Il pilota tedesco, in testa alla classifica anche nella sessione a serbatoi scarichi di venerdì, precedette il compagno di squadra di due decimi e mezzo, facendo segnare la migliore prestazione nel secondo e nel terzo settore della pista. In seconda fila si schierarono le due Renault di Alonso e Trulli, seguiti dai sorprendenti Button e Panis, qualificatisi con vetture relativamente scariche di carburante.

Il gruppo dei primi dieci fu completato da Ralf Schumacher, Coulthard, Montoya e Frentzen. Il leader della classifica iridata Räikkönen, invece, commise un errore nella parte centrale del circuito, compromettendo la propria prestazione. La McLaren scelse quindi di richiamare il pilota finlandese ai box, in modo da poter evitare il regime di parco chiuso ed effettuare modifiche sulla vettura. Räikkönen si piazzò, quindi, in ultima posizione.

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Pos No Pilota Team Pneum. Venerdì Sabato Distacco
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'17"130 1'17"762
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'17"218 1'18"020 +0"258
3 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 1'18"100 1'18"233 +0"471
4 7 Italia Jarno Trulli Renault M 1'17"149 1'18"615 +0"853
5 17 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda B 1'17"613 1'18"704 +0"942
6 20 Francia Olivier Panis Toyota M 1'17"746 1'18"811 +1"049
7 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'18"409 1'19"006 +1"234
8 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'18"060 1'19"128 +1"366
9 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'18"607 1'19"377 +1"615
10 10 Germania Heinz Harald Frentzen Sauber - Petronas B 1'18"909 1'19"427 +1"665
11 16 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'18"461 1'19"563 +1"801
12 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 1'17"793 1'19"615 +1"853
13 21 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 1'17"443 1'19"623 +1"861
14 9 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'19"050 1'19"646 +1"884
15 12 Irlanda Ralph Firman Jordan - Cosworth B 1'19"195 1'20"215 +2"453
16 15 Brasile Antonio Pizzonia Jaguar - Cosworth M 1'18"528 1'20"308 +2"546
17 11 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Cosworth B 1'18"879 1'20"976 +3"214
18 18 Regno Unito Justin Wilson Minardi - Cosworth B 1'21"100 1'22"104 +4"342
19 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Minardi - Cosworth B 1'20"822 1'22"237 +4"475
20 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'17"862 Senza tempo /

Garamodifica | modifica sorgente

Resocontomodifica | modifica sorgente

La griglia di partenza del Gran Premio.

Al via Michael Schumacher mantenne la testa del gruppo, mentre Barrichello, girato largo alla prima curva nel tentativo di insidiare il compagno di squadra, resistette a sua volta all'attacco di Alonso, mantenendo la seconda posizione davanti allo spagnolo. A centro gruppo Pizzonia rimase fermo sullo schieramento per un problema col sistema automatico di partenza. La Jaguar del brasiliano fu centrata in pieno da Räikkönen, che aveva avuto la visuale coperta da altre vetture. I due piloti uscirono illesi dall'incidente, ma furono costretti al ritiro. Nel frattempo Coulthard, scattato bene dalla quarta fila, cercò di affiancare Trulli nell'ingresso della seconda curva, ma i due vennero a contatto e l'italiano fu costretto al ritiro, mentre il pilota della McLaren dovette rientrare ai box per effettuare riparazioni sulla propria monoposto.

La direzione gara mandò in pista la safety car per permettere ai commissari di spostare le vetture incidentate dal tracciato e Firman e Frentzen approfittarono del periodo di interruzione per rifornire. Dopo cinque tornate la vettura di sicurezza tornò ai box: alla ripartenza Michael Schumacher conduceva il gruppo davanti a Barrichello, Alonso e Ralf Schumacher. Montoya sopravanzò Button, alle spalle del quale si allinearono Villeneuve, Da Matta e Wilson, partito benissimo dal fondo dello schieramento. Non ci furono significativi rimescolamenti di posizioni fino alla prima serie di soste ai box, aperta al quattordicesimo passaggio da Button. Il pilota inglese tornò in pista in decima posizione, alle spalle di Coulthard. Tre tornate più tardi Button tentò di attaccare il pilota della McLaren, che però chiuse la traiettoria: i due vennero a contatto e lo scozzese fu costretto al ritiro. Nello stesso momento, nel corso del diciassettesimo giro, rifornì anche Alonso, seguito da Ralf Schumacher, Montoya, Michael Schumacher e Barrichello.

Al termine della prima sequenza di rifornimenti Michael Schumacher rimase al comando, mentre Alonso sopravanzò Barrichello, portandosi in seconda posizione. Seguivano le due Williams di Ralf Schumacher e Montoya e le due Toyota, con Da Matta sesto e Panis settimo dopo aver compiuto diversi sorpassi, rimontando le posizioni perse nel corso del primo giro. In testa alla gara Michael Schumacher accumulò gradualmente vantaggio su Alonso, che a sua volta guadagnò un discreto margine su Barrichello. Le due Williams, passate ad una strategia sulle due soste contro le tre degli avversari, accusarono distacchi ancora più pesanti. Al 35º passaggio Michael Schumacher andò ai box per effettuare il secondo pit stop, rientrando in pista alle spalle del fratello Ralf, decisamente più lento. Il ferrarista superò il rivale nel corso della 37ª tornata. In seguito rifornirono anche Barrichello ed Alonso. Anche lo spagnolo si trovò bloccato dietro a Ralf Schumacher, mentre il ferrarista rientrò in pista al quinto posto, alle spalle di Montoya. Nel corso della quarantesima tornata Ralf Schumacher, tallonato ormai da Alonso, mancò una staccata, finendo nella via di fuga. Poco dopo il pilota tedesco rientrò ai box per la seconda ed ultima volta, imitato un giro più tardi dal compagno di squadra, che nel frattempo era stato superato da Barrichello.

La situazione nelle prime posizioni si stabilizzò, con Schumacher che mantenne un vantaggio di circa sei secondi su Alonso, che a sua volta conservava un buon margine su Barrichello. Più staccato si trovava Montoya, mentre Ralf Schumacher, perso il quarto posto a favore del colombiano, dovette guardarsi dagli attacchi di Da Matta. La terza serie di rifornimenti non mutò la situazione e Michael Schumacher andò a vincere davanti ad Alonso, Barrichello, Montoya, Ralf Schumacher, Da Matta, Webber e Firman, che conquistò il primo punto in carriera al termine di una gara regolare.

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Pos No Pilota Team Pneumatici Giri Tempo
Ritiro
Partenza Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 65 1h33'46"933 1 10
2 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 65 +5"716 3 8
3 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 65 +18"001 2 6
4 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 65 +1'02"022 9 5
5 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 64 +1 giro 7 4
6 21 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 64 +1 giro 13 3
7 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 64 +1 giro 12 2
8 12 Irlanda Ralph Firman Jordan - Cosworth B 63 +2 giri 15 1
9 17 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda B 63 +2 giri 5
10 9 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 63 +2 giri 14
11 18 Regno Unito Justin Wilson Minardi - Cosworth B 63 +2 giri 18
12 19 Paesi Bassi Jos Verstappen Minardi - Cosworth B 62 +3 giri 19
Ritirato 11 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Cosworth B 43 Motore (11°) 17
Ritirato 20 Francia Olivier Panis Toyota M 41 Cambio (7°) 6
Ritirato 10 Germania Heinz-Harald Frentzen Sauber - Petronas B 38 Sospensione (12°) 10
Ritirato 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 17 Collisione con J.Button (9°) 8
Ritirato 16 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 12 Elettronica (17°) 12
Ritirato 7 Italia Jarno Trulli Renault M 0 Collisione con D.Coulthard 4
Ritirato 15 Brasile Antonio Pizzonia Jaguar - Cosworth M 0 Sistema automatico di partenza 16
Ritirato 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 0 Collisione con A.Pizzonia 20

Classifiche dopo il GPmodifica | modifica sorgente

Costruttorimodifica | modifica sorgente

Pos. Team Punti
1 McLaren - Mercedes 51
2 Ferrari 48
3 Renault 34
4 Williams - BMW 32
5 Jordan - Cosworth 11
6 Sauber - Petronas 8
7 BAR - Honda 8
8 Toyota 3
9 Jaguar - Cosworth 2

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c Giorgio Piola, Alberto Antonini, «Missili rossi». Autosprint n.18, 6-12 maggio 2003, pagg.12-15
  2. ^ a b c Giorgio Piola, «Più CV per la Toyota». Autosprint n.18, 6-12 maggio 2003, pagg.32-33
  3. ^ a b «I tempi delle prove». Autosprint n.18/2003, 6-12 maggio 2003, pag.31

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1. URL consultato il 1º aprile 2008.

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2003
Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg
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Edizione precedente:
2002
Gran Premio di Spagna
Edizione successiva:
2004
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