Graziano Debellini

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Graziano Debellini

Graziano Debellini (Villamarzana, 3 ottobre 1953) è un imprenditore italiano, che opera nel settore turistico, delle costruzioni e delle energie rinnovabili.

I primi annimodifica | modifica sorgente

Nato in un piccolo paese del Polesine, è sposato con Giulia Teggia Droghi dal 1977, con la quale ha avuto tre figli, Maria, Paolo e Francesca e, per il momento, tre nipoti.

Dopo gli studi superiori nel seminario vescovile di Rovigo, si trasferisce a Padova per iniziare il proprio percorso universitario, da studente lavoratore.

Il periodo universitario si rivela decisivo per la vita di Debellini: proprio durante l’esperienza padovana avviene l’incontro con don Luigi Giussani, padre nella fede e amico fino alla fine[1].

Gli anni settanta sono già contrassegnati dalle prime esperienze di lavoro: da quelle più semplici come cameriere e lavapiatti, passando per alcuni incarichi nel mondo delle cooperative, per poi arrivare all’insegnamento.

Nel 1977, pur in una situazione di precarietà economica, Debellini comincia a gestire, insieme ad alcuni amici, un piccolo rifugio sull’Adamello. Proprio durante questa esperienza si costituisce il nucleo fondante di Tivigest – Hotels & Resorts[2], segnando per Debellini “l’inizio di una storia di amicizia e di lavoro con alcuni amici fraterni, che dura ancora oggi”[1].

L’impegno socialemodifica | modifica sorgente

A partire dal 1979, sviluppa la propria professionalità all’interno del gruppo turistico Tivigest, di cui è presidente sin dall’inizio della propria storia.

Nel frattempo, un importante impegno sociale diventa parte essenziale del progetto imprenditoriale al quale Debellini collabora e contribuisce in prima persona con la realizzazione di diverse opere dalle finalità educative: nel 1979 vengono ultimati i collegi universitari Murialdo e Forcellini (Università di Padova); negli anni ottanta l’impegno prosegue con l'Istituto Romano Bruni[3] che comprende scuole dalle elementari fino al liceo, e con le cooperative di lavoro del consorzio Rebus operanti anche nel carcere Due Palazzi di Padova.

Dal 1982 al 1986, è amministratore delegato e direttore editoriale della società Edit, che possedeva le testate giornalistiche del settimanale Il Sabato e del mensile internazionale 30giorni nella Chiesa e nel mondo[4].

Nel 1986, viene nominato presidente nazionale della Compagnia delle Opere, per il triennio seguente.

Dal 1999, figura tra gli amministratori di Solfin, la holding che ha dato sviluppo ai vari comparti imprenditoriali e che si è resa protagonista di uno sviluppo internazionale in oltre venti paesi in Europa, Africa ed America Latina[5].

Gli anni 2000modifica | modifica sorgente

Dal 2001, è nominato presidente del Consiglio di amministrazione dell'Istituto Scolastico Romano Bruni di Padova.

Nel 2005, insieme agli altri fondatori del gruppo Solfin, Gatti e Citton, decide all’unanimità di conferire tutte le proprietà ad una fondazione caritatevole internazionale, denominata Humilitas, che ha come primo scopo la creazione di posti di lavoro, specialmente per i giovani[5].

Dal luglio 2005 è membro del Comitato d’Onore della Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II[6].

Nel 2006, proprio in quanto presidente dell’Istituto Bruni, viene coinvolto nell’indagine della Guardia di Finanza di Padova con l’accusa di aver concorso ad organizzare dei corsi truffa con fondi dell’Unione europea e di aver alterato la rendicontazione delle spese sostenute per la somma di 8.606,92 euro più iva[7].

La prima accusa è già caduta, a seguito delle verifiche effettuate da parte delle autorità sul regolare svolgimento dei corsi di formazione[8]; il processo, però, prosegue per le presunte irregolarità di rendicontazione.

È assistito da un’equipe di avvocati guidati dal prof. Mario Bertolissi, ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Padova. Nel frattempo, ha dichiarato di non accettare nessuna formula di prescrizione, ma di voler andare avanti con il processo fino al pieno riconoscimento della verità[7].

Nel 2010 nasce l'Associazione Santa Lucia per la Cooperazione e lo sviluppo tra i popoli Onlus[9], della quale Debellini è presidente. L’associazione onlus promuove attività di solidarietà, sviluppo internazionale e sostegno alla cooperazione accreditata allo sviluppo.

Nel 2011 è nominato presidente di Sorgent.e Holding SpA[10], nomina che avviene contestualmente all’ingresso nel gruppo di un nuovo socio finanziario: il fondo newyorkese Amber Capital, guidato da Joseph Oughourlian[11].

Sempre nel 2011, diventa presidente di Consta SpA, azienda operante nell’ambito delle costruzioni e dei grandi progetti edili, che nasce dalla fusione di varie imprese del settore quali Mattioli, Soles e Isoedil[12].

Altre cariche ed incarichi ricopertimodifica | modifica sorgente

È stato iscritto all’Ordine dei giornalisti come giornalista pubblicista, ha collaborato come editorialista in varie testate ed è attualmente presidente di ilsussidiario.net[13], quotidiano online approfondito della Fondazione per la sussidiarietà.

Dal 1995 è iscritto all’Albo dei revisori contabili presso il Ministero della Giustizia.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Biografia sul sito personale
  2. ^ TH Resorts by Tivigest
  3. ^ Istituto Bruni - Chi siamo
  4. ^ 30Giorni nella chiesa e nel mondo
  5. ^ a b Articolo de La Repubblica del 24 ottobre 2011
  6. ^ Comitato d'Onore - Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II
  7. ^ a b L'indagine sul sito personale
  8. ^ Articolo de Ilsussidiario.net del 9 febbraio 2012
  9. ^ Associazione Cena di Santa Lucia onlus
  10. ^ Sorgent.e Holding SpA
  11. ^ Articolo del Corriere del Veneto del 26 luglio 2011
  12. ^ Consta SpA - Azienda
  13. ^ IlSussidiario.net

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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