Gregorio Taumaturgo

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San Gregorio Taumaturgo
icona del XIV secolo
icona del XIV secolo

Vescovo

Nascita Neocesarea del Ponto ca. 213
Morte Neocesarea del Ponto ca. 270
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principale Santuario di San Gregorio Taumaturgo Stalettì (CZ)
Ricorrenza 17 novembre
Attributi Mitra e bastone vescovile
Patrono di invocato contro i terremoti, piene dei fiumi e cause disperate

Gregorio il Taumaturgo (Neocesarea del Ponto, 213 circa – 270 circa) è stato un vescovo greco a Neocesarea del Ponto ed è venerato come santo da tutte le chiese che ammettono il culto dei santi.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si convertì al Cristianesimo a Cesarea di Palestina insieme al fratello Atenodoro, dopo aver ascoltato gli insegnamenti di Origene. Tornato nella città nativa, vi fu consacrato vescovo e riuscì a convertire quasi tutta la regione. Si racconta che quando fu consacrato vescovo della sua città, non trovò che 17 cristiani; alla sua morte nella città di Neocesarea rimasero solo 17 pagani. Scrisse parecchi libri e intervenne al I Sinodo di Antiochia (264-265) contro Paolo di Samosata.

Cultomodifica | modifica sorgente

La chiesa cattolica lo ricorda il 17 novembre. Dal Martirologio Romano: A Neocesarea nel Ponto, nell’odierna Turchia, san Gregorio, vescovo, che, abbracciata fin dall’adolescenza la fede cristiana, fu grande cultore delle scienze sia umane sia divine; ordinato vescovo si mostrò insigne per dottrina, virtù e zelo apostolico e per i numerosi miracoli da lui operati ricevette il nome di Taumaturgo.

Miracolimodifica | modifica sorgente

La Chiesa lo venera con il titolo di Taumaturgo, cioè operatore di prodigi, per i molti miracoli compiuti durante la sua vita. Un giorno piantando il suo bastone riuscì a fermare la piena di un fiume che stava rovinando sulla sua città, motivo per il quale viene particolarmente venerato contro le intemperie naturali. Un altro suo miracolo narra di un monte miracolosamente spostatosi al suo comando per poter edificare una chiesa.

San Gregorio è ricordato anche come uno dei primi santi ad aver avuto un'apparizione mariana. La Vergine infatti gli sarebbe apparsa insieme a San Giovanni Evangelista, per renderlo partecipe di alcune verità di fede in quei tempi tanto insidiate.

Patronatimodifica | modifica sorgente

Festeggiamenti a Stalettìmodifica | modifica sorgente

Le reliquie del santo, giunsero a Stalettì, centro della provincia di Catanzaro, durante l'iconoclastia nell'VIII secolo, dove sono tuttora venerate. La tradizione locale narra che il corpo del santo, gettato in mare in una cassa di piombo, arrivò sulla spiaggia miracolosamente sospinto dalle mani degli angeli.

A Stalettì il Santo viene venerato due volte l'anno; il 17 novembre memoria liturgica con la processione e l'offerta del cero e delle chiavi della città. La festa è preceduta da 17 giorni di preghiera e da un'antica e storica fiera. Viene ricordato anche il 13 maggio nel giorno del Patrocinio. Si racconta che nel 1855 una grave siccità affliggeva la popolazione locale; la gente allora ricorse al suo Patrono e non appena ebbe inizio la processione, la pioggia scese ponendo fine alla siccità. Da allora ogni anno il 13 maggio una processione ricorda il miracolo. Ogni 25 anni la Statua e la reliquia del Santo vengono portate in processione nelle frazioni marine di Copanello e Caminia dove si trova la Grotta di San Gregorio, luogo dove le reliquie approdarono giunte dall'oriente. L'ultima volta la festa è stata celebrata il 29, 30 e 31 luglio 2011.

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