Guglielmo Adelin

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Guglielmo

Guglielmo detto Adelin[1], in inglese William, surnamed Adelin (alternately rendered as Adelinus, Adelingus, Audelin or Ætheling) (Winchester, 1103 circa – La Manica, 20 novembre 1120) fu l'erede al trono d'Inghilterra ed al ducato di Normandia. Fu formalmente duca di Normandia per un breve periodo, dopo aver reso omaggio al re di Francia, Luigi VI il Grosso.

Guglielmo in alcuni elenchi di duchi di Normandia, viene numerato come Guglielmo III o addirittura IV[2], per il fatto di aver reso omaggio[3] al re di Francia, al posto di suo padre.
La sua morte fu la causa della crisi per la successione al trono d'Inghilterra, avvenuta alla morte di suo padre, Enrico I, che portò alla guerra civile passata alla storia col nome di Anarchia.

Originemodifica | modifica sorgente

Regno d'Inghilterra
Normanni
Blason duche fr Normandie.svg

Guglielmo I
Guglielmo II
Enrico I
Stefano I
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Unico figlio maschio ma secondogenito del re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico I e di sua moglie Matilde di Scozia[4], figlia del re di Scozia Malcolm III e della moglie, Margherita, sorella di Edgardo Atheling, ultimo discendente del Casato dei Wessex e pretendente alla corona d'Inghilterra.

Biografiamodifica | modifica sorgente

La morte di Guglielmo nel naufragio della nave Bianca il 25 novembre 1120.

La nascita di Guglielmo creò grandi aspettative a suo padre, che vedeva in lui il discendente di Guglielmo il Conquistatore, della dinastia normanna, che ora regnava in Inghilterra, e contemporaneamente, per linea femminile, del Casato dei Wessex, in quanto il nonno ed il prozio di sua nonna Margherita erano rispettivamente Edmondo II d'Inghilterra, detto Ironside e Edoardo detto il Confessore.

Siccome Guglielmo era l'unico erede maschio legittimo, suo padre, Enrico I, si premurò di fargli prestare omaggio di fedeltà dai baroni normanni, nel 1115, e da quelli inglesi, nel marzo del 1116.

Durante il regno di suo padre i rapporti tra Normandia e contea d'Angiò non erano mai stati buoni con continue azioni di ostilità se non di guerra aperta. Per porre fine a questa situazione, Enrico I preferì ricorrere alla diplomazia facendo fidanzare, nel febbraio del 1113, il figlio, Guglielmo Adelin con Matilde, la figlia ultimogenita del nuovo conte d'Angiò, Folco V. Il matrimonio ebbe luogo a Lisieux, nel giugno del 1119.

Normalmente durante le assenze dall'Inghilterra di Enrico I, la reggenza passava alla madre di Guglielmo la regina, Edith o Matilde di Scozia, ma dopo la sua morte avvenuta nel 1118, questa carica, con l'aiuto del Lord Cancelliere, Roger di Salisbury, toccò a Guglielmo a cui veniva attribuito il titolo di rex designatus (re designato). Ma Guglielmo perì, il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno, a causa dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca, con circa trecento persone a bordo, tra le quali un centinaio di nobili importanti. Tra le vittime, oltre a Guglielmo c'erano anche due figli illegittimi di Enrico I, Riccardo e Matilda, oltre ad una nipote, figlia di sua sorella Adele, Lucia-Mahaut di Blois. Il dolore del re fu grande (al momento che ricevette la notizia svenne).

La morte dell'unico figlio legittimo maschio, ed unico erede legittimo al trono, Guglielmo Adelin, mentre attraversava la Manica, assieme alla corte e ad un gran numero di nobili, per fare ritorno in Inghilterra, creò un grave problema ad Enrico I, per la propria successione che venne messa a rischio, perché l'unica figlia legittima, Matilda, in quanto moglie dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico V, non poteva essere accettata come erede. E dato che il figlio Roberto, il suo primogenito, a cui era affezionato e che stimava, era illegittimo, non rimanevano che i nipoti; il figlio di suo fratello Roberto II il Corto, Guglielmo Cliton, da escludere o i figli di sua sorella, Adele, Tebaldo IV il Grande, conte di Blois e il conte di Mortain, Stefano, a cui andavano le sue preferenze.
Però dato che anche questa soluzione non lo appagava pienamente, Enrico sposò Adeliza, figlia di Goffredo I di Lovanio, duca della Bassa Lorena, per vedere di avere un altro erede, ma non nacquero figli da tale unione.
Nel 1125, sua figlia Matilda rimase vedova, ed essendo Enrico ancora senza eredi maschi, chiese alla figlia di rientrare in Inghilterra, dopodiché la nominò sua erede e prese la decisione senza precedenti di far giurare ai suoi baroni che avrebbero accettato sua figlia. Nel 1127, convocò un grande concilio con tutti i nobili laici ed ecclesiastici più importanti, tra cui suo cognato, Davide I di Scozia, suo nipote, Stefano di Blois, e il suo primogenito (illegittimo), Robert di Gloucester e a tutti fece giurare che avrebbero accettato Matilda come regina. La maggior parte accondiscese ma non gradì la soluzione e avrebbe gradito ancor meno se avesse saputo che Enrico trattava il matrimonio della figlia, col figlio del nemico storico dei normanni, il conte d'Angiò.
Nel giugno del 1128, a Le Mans fu celebrato il matrimonio tra Matilde e il figlio del conte Folco V, Goffredo il Bello o Plantageneto, di dieci anni più giovane. Tale matrimonio fece sì che la maggior parte dei baroni non riconoscesse il proprio giuramento dell'anno prima. Enrico allora lo fece ripetere nel 1131.
Siccome alla morte di Enrico il giuramento non fu rispettato e Stefano fu eletto re prese avvio la crisi per la successione al trono d'Inghilterra che portò alla guerra civile passata alla storia col nome di Anarchia.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Adelin deriva dal tedesco Adel (nobile), che, in inglese antico, era Æthel. Adelinus era l'equivalente normanno di Ætheling o Aetheling, usato dagli anglo-sassoni per indicare i principi della casa reale, da cui Adelin.
  2. ^ Guglielmo Adelin viene enumerato IV da coloro che considerano duca di Normandia anche il pretendente al ducato, il figlio di Roberto II il Corto, Guglielmo Cliton, come Guglielmo III.
  3. ^ Il re di Francia, Luigi VI il Grosso accettò l'omaggio solo perché era stato sconfitto in battaglia nel 1119, ma continuò a sostenere i diritti di Guglielmo Cliton come unico erede del padre, Roberto II il Corto
  4. ^ Matilde di Scozia, prima delle nozze si chiamava, Edith, ma, per ingraziarsi i baroni normanni, il giorno del matrimonio, prese il nome di Matilde

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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