Guglielmo Reiss Romoli

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Guglielmo Reiss Romoli (Trieste, 18951961) è stato un dirigente d'azienda italiano.

Reiss Romoli nacque a Trieste, all'epoca ancora parte dell'impero austro-ungarico, nel 1895 da padre tedesco di origine ebraica, di professione commerciante, e da madre italiana. Durante la prima guerra mondiale si arruolò volontario nelle file del primo reggimento granatieri. Venne decorato con medaglia d'argento per il comportamento dimostrato durante la battaglia sul monte Cengio. Nel secondo dopoguerra fu per alcuni anni presidente dell'Opera profughi giuliani e dalmati, il 23 gennaio 1955 inaugurò la Casa della Bambina Giuliano Dalmata a Roma. Volle fortemente la costruzione della Casa del Bambino a Graglia, nel biellese.

Dopo la prima guerra mondiale la sua carriera bancaria si suddivise in tre tappe: lavorò prima per la Banca Italiana di Sconto, poi per la Banca Nazionale di Credito e infine nella Direzione Generale della Banca Commerciale Italiana. Per quest'ultima si occupò, tra il 1930-31, del salvataggio della società Italgas di Torino procedendo al suo risanamento finanziario.

Nel 1932 venne assunto come manager dalla Sofindit (Società Finanziaria Industriale Italiana), e mise in atto la riorganizzazione di alcune società telefoniche controllate dalla Sip elettrica, ponendo le basi per la costituzione della STET (Società Torinese Esercizi Telefonici). Nella seconda metà degli anni Trenta fu direttore della sede di New York della Banca commerciale italiana e nel 1946, per una quindicina di anni, fino al 1961, fu direttore generale della Stet. È proprio grazie al lavoro che poté svolgere in Stet, e alla "gavetta" statunitense, che si può riconoscere il suo ruolo di artefice della ricostruzione delle telecomunicazioni italiane nel dopoguerra: la sua gestione oculata permise al gruppo industriale di estendere la base azionaria da 5000 a più di 50.000 azionisti, decuplicandone il capitale sociale.

A lui è dedicato il Centro di formazione "Reiss Romoli" de L'Aquila ed una via nella zona nord del Comune di Torino.








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