Guglielmo X di Aquitania
Guglielmo d'Aquitania o Guglielmo il Tolosano, detto il Santo (Tolosa, 1099 – 9 aprile 1137) fu duca di Aquitania e Guascogna, conte di Poitiers dal 1126 alla sua morte (1137).
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Originimodifica
Nato nel 1099, a Tolosa, durante l'occupazione della contea da parte del padre, il duca Guglielmo IX di Aquitania e della seconda moglie, Filippa di Tolosa, figlia del conte Guglielmo IV di Tolosa.
Biografiamodifica
Nel 1115 il padre incontrò la Maubergeon (moglie del visconte di Châtellerault) ne divenne l’amante, divorziò da Filippa, e fu scomunicato dal papa; per cui i rapporti col padre si fecero difficili.
Col tempo i rapporti col padre migliorarono, tanto che nel 1121 sposò Eleonora di Châtellerault, figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, l'amante di suo padre.
Nel 1122 nacque la figlia Eleonora.
Nel 1126, alla morte del padre, gli subentrò nei titoli di duca d'Aquitania e di Guascogna e conte di Poitiers.
Guglielmo, come il padre, fu amante dell'arte, della musica e della letteratura, creando a Poitiers una corte ammirate in tutta Europa e considerata la più aperta alla conoscenza; questo amore lo trasmise alle due figlie, in particolar modo ad Eleonora.
Guglielmo X fu, nello stesso tempo un uomo d'armi e fu coinvolto in numerosi scontri militari locali, in particolare contro il regno di Francia e dovette inoltre soffocare, con la violenza, alcune rivolte interne al suo ducato, tra cui la ribellione dei Lusignano. Ma dopo che, nel 1135, era diventato re d'Inghilterra e duca di Normandia, Stefano di Blois Guglielmo X si alleò col conte d'Angiò, Goffredo il Bello, che reclamava il ducato di Normandia, in nome della moglie, Matilde di Normandia, e combatté nel ducato di Normandia.
In politica estera, nello Scisma del 1130 appoggiò l'antipapa Anacleto II in opposizione al Papa Innocenzo II e il suo proprio vescovo. Nel 1134, fu persuaso da Bernardo di Chiaravalle ad accettare la legittimità della chiesa, abbandonando Anacleto ed appoggiando Innocenzo..
Suo fratello più giovane, Raimondo di Poitiers (ca. 1105-1149), nel 1136, sposò la principessa Costanza, di 10 anni, figlia ed erede di Boemondo II, Principe d'Antiochia e di Alice di Gerusalemme per cui diverrà principe d’Antiochia.
Per ottenere il perdono dei suoi peccati Guglielmo, nel 1137, iniziò un pellegrinaggio per Santiago de Compostela, ma morì, forse per un'intossicazione alimentare, durante il viaggio. La figlia Eleonora gli subentrò nei titoli di duchessa d'Aquitania e di Guascogna e di contessa di Poitiers.
Discendenzamodifica
Guglielmo ed Eleonora ebbero tre figli:
- Eleonora (1122-1204), duchessa d'Aquitania e di Guascogna e contessa di Poitiers, regina di Francia (avendo sposato, nel 1137, il re Luigi VII di Francia, da cui divorziò nel 1152) e poi regina d'Inghilterra, per il matrimonio, del 1152, col re Enrico II d'Inghilterra
- Petronilla (1125-1153), che nel 1142 sposò il conte di Vermandois, Raul I.
- Guglielmo l'Ardito (1126-1130), che morì bambino nel 1130.
Voci correlatemodifica
- Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale
- Franchi (storia dei regni Franchi)
- Contea di Tripoli
- Prima Crociata
- Seconda Crociata
| Predecessore | Duca d'Aquitania e Conte di Poitiers e Duca di Guascogna |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Guglielmo IX | 1126–1137 | Eleonora |
Bibliografiamodifica
- Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 705-739
Altri progettimodifica
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