Guglielmo de' Pazzi

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Guglielmo de' Pazzi (Firenze, 6 agosto 14376 luglio 1516) è stato un politico italiano, esponente della famiglia fiorentina dei Pazzi.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Figlio di Antonio de' Pazzi e Nicolosa degli Alessandri, si sposò nell'agosto 1459 con Bianca de' Medici, la sorella di Lorenzo il Magnifico, suggellando così l'alleanza tra le due ricche famiglie che sarebbe presto scoppiata con i fatti della Congiura dei Pazzi.

La sua carriera politica fu in veloce ascesa: Priore di Libertà nel 1467, membro degli VIII di Guardia e Balìa nel 1469, Ufficiale di Monte nel 1471 e Console di zecca nel 1475.

Nel 1478 alcuni suoi familiari, con altri appoggi interni ed esterni a Firenze, ordirono la congiura contro i Medici dove fu assassinato Giuliano de' Medici e Lorenzo il Magnifico si salvò miracolosamente. I protagonisti della congiura furono suo zio Jacopo de' Pazzi e suo fratello Francesco, che trascinarono nella rovina tutta la famiglia, servendosi proprio di Guglielmo e della sua parentela con i Medici per avvicinarsi ai due fratelli signori di fatto di Firenze e colpirli a tradimento.

Sebbene Guglielmo fosse stato estraneo alla triste vicenda, fu esiliato da Firenze con tutta la famiglia ed escluso da qualsiasi carica politica per più di quindici anni.

Solo nel 1495 lo troviamo di nuovo in città con qualche ruolo politico: Accoppiatore, poi Commissario a Tortona e ambasciatore presso Re Carlo VIII di Francia (1495), Vicario del Mugello nel 1497 e Vicario di Scarperia nel 1498.

Probabilmente scappò di nuovo da Firenze dopo l'insurrezione antimedicea del 1498, perché non abbiamo altre notizie di suoi incarichi fino al 1501.

Quell'anno fu commissario in campo contro i pisani in rivolta e commissario di milizia fiorentina, poi Commissario in Val di Chiana e Arezzo nel 1502.

Nel 1513 riuscì a diventare Gonfaloniere di Giustizia, la più alta carica della Repubblica Fiorentina e in seguito, grazie alle rendite ottenute dalla sua attività di mercante e banchiere, poté comprare il feudo di Civitella.

Discendenzamodifica | modifica sorgente

Ebbe 16 figli:

  1. Antonio (1460) morto infante
  2. Giovanna, sposò Tommaso Monaldi nel 1471
  3. Contessina, sposò Giuliano Salviati nel 1476
  4. Antonio (1462-1528) ambasciatore e uomo politico, Gonfaloniere di Giustizia nel 1521
  5. Alessandra, sposò Bartolomeo Buondelmonti nel 1486
  6. Cosimo (1466-1513) Arcivescovo di Firenze dal 1508 fino alla morte
  7. Piero (1468) morto infante
  8. Lorenzo Alessandro de' Pazzi (1470-1535) mercante, amante delle arti e latinista
  9. Cosa, sposò Francesco di Luca Capponi
  10. Renato
  11. Lorenzo
  12. Luigia, sposò Folco di Edoardo Portinari nel 1494
  13. Maddalena, sposò Ormanozzo Deti nel 1497
  14. Alessandro (1483-1530), ambasciatore, letterato e grecista
  15. Lucrezia, sposata a un Cattani de Diacceto poi a un Martelli (1500)
  16. Giuliano (1486-1517), Dottore in legge, abate a canonico della Metropolitana di Firenze

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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