Guido Vicentini

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Guido Vicentini (Bergamo, 3 gennaio 1940) è un politico italiano, sindaco della città di Bergamo dal 1995 al 1999.

Di professione avvocato, Vicentini ha militato nella Democrazia Cristiana ed ha una storia di impegno sindacale nella Cisl.

Sindaco di Bergamo (1995-1999)modifica | modifica sorgente

Nel 1995 si candidò alle elezioni come sindaco di Bergamo. I risultati del primo turno riportarono:

Sfruttando la frammentazione dell'area di centrodestra, Vicentini si assicurò il ballottaggio e riuscì ad escludere dalla competizione il candidato leghista, Roberto Calderoli. In tale occasione Bossi diede come indicazioni di voto per il ballottaggio: "mai per la destra, mai per i fascisti", appoggiando implicitamente Vicentini. Al ballottaggio del 7 maggio Vicentini balzò al 53%, grazie al probabile sostegno degli elettori di Lega e di Rifondazione, superando il candidato, Ilario Testa, presidente della Sacbo, candidato di Forza Italia apparentato con AN e CCD, fermatosi al 47%.[1]

Bruno Vespa annuncia in tv "I comunisti hanno eletto il sindaco di Bergamo". Per la prima volta il Pds arrivava agli uffici comunali con un proprio candidato.[2]

Allo stesso tempo, la Lega Nord poteva festeggiare l'elezione alla Provincia di Giovanni Cappelluzzo, candidato fuori da ogni coalizione, grazie ai probabili voti del centrosinistra.[1]

In ogni caso, tra gli atti amministrativi della Giunta Vicentini si ricordano:

  • l'approvazione di contestati interventi urbanistici quali, ad esempio, il cosiddetto "steccone" di via San Bernardino, soprannome dell'intervento edilizio chiamato "Le porte del parco" [3];
  • la scelta dell'area della Trucca per la costruzione del nuovo ospedale di Bergamo.

La ricandidatura nel 1999modifica | modifica sorgente

Nel 1999 Vicentini viene ricandidato da parte delle forze di centrosinistra per continuare il mandato di quattro anni prima. Al primo turno conquista il 30,95% dei voti, contro il 40,3% dello sfidante Cesare Veneziani. Al ballottaggio del 27 giugno, Veneziani risulta eletto, riuscendo a far confluire sulla sua candidatura il 18,4% di voti leghisti della già candidata Raffaella Bordogna.[4]

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  1. ^ a b Carlo Brambilla, "Bergamo, decide la Lega", La Repubblica — 08 maggio 1995
  2. ^ Francesco Battistini, "Passa Vicentini coi voti lumbard Decisivo l' aiuto di Rifondazione", Corriere della Sera, 8 maggio 1995
  3. ^ "Casa nel parco" ma il parco non c'è, L'Eco di Bergamo.it, 2004
  4. ^ Roberti Ezio, Bandera Sperangelo, "Il Polo: una sfida senza compromessi", Corriere della Sera, 16 giugno 1999


Predecessore Sindaco di Bergamo Successore Bergamo-Stemma.png
Gian Pietro Galizzi dal 1995 al 1999 Cesare Veneziani







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